Un atto pubblico è il documento che viene redatto, secondo determinate formalità, da un notaio o da un altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo in cui esso è formato. Ciò è quanto viene stabilito dall'articolo 2699 del Codice Civile.
Per “pubblica fede” si intende una particolare efficacia dell'atto pubblico notarile, il quale vale innanzitutto come prova del diritto che una persona ha acquistato: per questo tutti gli atti economicamente e socialmente più importanti devono essere fatti davanti ad un notaio.
L'atto pubblico infatti viene considerato dal Codice Civile una prova legale in quanto fa piena prova della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formulato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.
Per vincere questa prova, e negare quindi la attendibilità dell'atto pubblico, è necessario che chi vi abbia interesse ricorra ad un particolare procedimento che prende il nome di querela di falso .
Per quanto riguarda l'ambito di efficacia di questa prova, è necessario osservare che il documento non fa piena prova del contenuto delle dichiarazioni effettuate dalle parti, ma solo della circostanza che le parti abbiamo materialmente fatto quelle dichiarazioni in presenza del notaio.