26 Giugno 2009

mutuo-a-tasso-variabile-cap

Molte persone che stanno per aprire un nuovo mutuo si trovano a dover sciogliere il grande dilemma per la scelta tra mutuo a tasso fisso o variabile.

Dovete sapere che esiste una forma molto conveniente di mutuo a tasso variabile ed è quello con la protezione Cap ossia con un tetto massimo oltre al quale la rata in caso di rialzo dei tassi non si può spingere.

La scelta del mutuo dipende da molti fattori ma oggi come oggi visto che l’Euribor si mantiene ancora su livelli molto bassi sarebbe conveniente scegliere un mutuo a tasso variabile soprattutto se si ha un lavoro fisso e la rata non influisce in modo significativo sul reddito.
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18 Giugno 2009

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Abi a maggio fanno segnare una diminuzioni di richieste i prestiti bancari passando a +2,3% dal 2,5% di aprile.

Per quanto riguarda i tassi per i nuovi mutui invece ci sono ancora buone notizie per i mutuatari in quanto sono ancora in discesa e passano al 3,81%.
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8 Giugno 2009

Classifica Mutui

Adusbef ha stilato un’aggiornata classifica su quali sono mutui migliori per i consumatori e dove conviene aprirli.
Secondo la ricerca i mutui a tasso fisso restano sempre i più convenienti e sicuri.

Adusbef non risparmia una tiratina d’orecchie alle banche e denuncia che i tassi dei mutui in Italia sono ancora troppi elevati.
Infatti anche se la Banca Centrale Europea ha fissato il tasso di riferimento Bce all’1%, gli istituti di credito mantengono i propri tassi fissi anche oltre il 6%.

Adusbef ha così stilato una particolare classifica con i mutui e gli istituti di credito più convenienti a seconda della tipologia di prestito scelto dal consumatore.

Facendo alcuni esempi pratici se prendiamo in esame un mutuo di 200 mila euro a durata decennale a tasso fisso la migliore offerta è quella di “Che Banca” che offre un Taeg, ossia tasso effettivo globale, del 5,04%. Al secondo posto per questa tipologia di mutui c’è Intesa San Paolo.

Se invece si sceglie un mutuo a tasso fisso da 200 mila euro a durata ventennale al primo posto c’è sempre “Che Banca” che in questo caso offre un Taeg del 5,57%. Al secondo posto per un mutuo a tasso fisso ventennale c’è Monte dei Paschi di Siena.
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5 Giugno 2009

frodi-carte-credito
E’sempre più allerta frodi creditizie in Italia, questo tipo di frodi sono in aumento da ormai 5 anni.

Solo nell’anno 2008 sono stati registrati ben 25.000 casi di frodi creditizie, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente, ed un importo complessivo di denaro frodato che supera I 145 milioni di euro.

Le frodi creditizie sono operate soprattutto con il furto o clonazione delle carte di credito.

Secondo uno studio presentato dall’osservatorio Crif a Torino proprio lo scorso 27 maggio si sta registrando un impennata anche dell’importo medio dei capitali frodati che supera i 5.000 euro.

Il Crif ha fatto notare che nel 7% dei casi a frodare siano addirittura i datori di lavoro.
Al primo posto comunque ci sono sempre I negozianti con il 31% delle frodi creditizie e al secondo posto I parenti delle vittime col 27%.
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27 Maggio 2009

Nel primo trimestre del 2009 secondo un indagine di Assofin sono in continuo aumento le richieste di prestiti e finanziamenti ed in particolare aumenta la richiesta di finanziamenti con la formula della cessione del quinto dello stipendio.

Questa foruma di prestito ha fatto registrare un aumento del 27,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il ricorso al prestito con cessione del quinto dello stipendio è stato favorito sicuramente dalle recenti normative introdotte che hanno esteso la possibilità di usufruire di questo finanziamento anche a pensionati e lavoratori con contratto a tempo determinato.

Il finanziamento con cessione del quinto dello stipendio è una particolare formula di prestito personale in cui il rimborso avviene con addebito diretto sulla busta paga o pensione.

Si chiama “cessione” proprio perchè il suo rimborso avviene con trattenuta dell’importo della rata direttamente dalla busta paga.

“del quinto” perchè in genere si sceglie di pagare come importo della rata 1/5 dello stipendio
percepito, ad esempio se la pensione o stipendio è di 1000 euro la rata sarà di 200 euro al mese.
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27 Maggio 2009

euribor-tre-mesi-2009

Dopo mesi e mesi di discesa e record di valori minimi battuti in successione il tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile, Euribor, è tornato a salire anche se di poco.

Secondo i dati ufficiali rilevati dall’European Banking Federation, l’Euribor a tre mesi è salito proprio oggi dall’1,264 all’1,266%.

L’euribor ad una settimana invece è salito solo di un punto base passando dallo 0,03% allo 0,94%, stesso valore per l’Euribor ad un mese che è salito di due punti dallo 0,92 allo 0,94%.

Quindi dopo aver assistito ad otto mesi di continue discese che ha fatto arrivare a toccare ai tassi Euribor minimi storici ci sono ora cinque sedute che vedono l’Euribor in controtendenza e in risalita.
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18 Maggio 2009

Mai come in questi giorni chi vuole accendere un nuovo mutuo può trovare tanta convenienza nella scelta del mutuo a tasso variabile.

Il tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile, Euribor, in continua discesa ha battuto ormai ogni record minimo ed in particolare l’Euribor a tre mesi si è attesato sull’1,281%.

Però bisogna stare attenti e non basarsi sull’entusiasmo del momento e sulla convenienza di questi giorni perchè proprio come dice la parola stessa “variabile”, questi tassi come sono scesi a questi valori minimi in poco tempo potrebbero tornare a salire in altrettanto tempo.

Facciamo un esempio pratico per capire la differenza di prezzo e di rata che ci troveremmo a pagare in questo momento a seconda se apriamo un mutuo a tasso fisso o variabile.
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12 Maggio 2009

Dopo tante notizie negative finalmente ne arrivano delle buone.

Secondo fonti ufficiali pubblicate da Bankitalia nel mese di marzo i tassi medi applicati sui mutui per l’acquisto della prima casa a durata decennale sono scesi al 5,01% facendo segnare un ribasso rispetto alla media di febbraio che era del 5,13%.

Sono in discesa anche i tassi per il credito al consumo per prestiti di durata superiore ai 5 anni infatti i tassi sono arrivati all’8,10% contro l’8,31% di febbraio.
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8 Maggio 2009

I tassi Irs, interest rate swap, dei mutui sono in discesa per tutte le scadenze.

Questa flessione è influenzata dallo storno delle Borse e dal calo dei rendimenti governativi tedeschi.

L’Irs a 5 anni è al 2,74%, quello a 10 anni al 3,44%, quello a 15 al 3,81%, quello a 20 al 3,80%, quello a 30 anni al 3,94%.

L’andamento dell’Irs di questi ultimi giorni non modifica comunque la tendenza attesa dal mercato che rimane impostata al rialzo.

Questo però non esclude che in caso di nuove giornate negative dell’azionario tali livelli possano anche essere rivisti momentaneamente al ribasso.
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3 Maggio 2009

Ci sono sorprese per chi va a stipulare un nuovo mutuo di durata oltre i 10 anni.

Nonostante l’Euribor abbia toccato e superato diverse volte i valori minimi assoluti i tassi per i mutui restano in salita.

Secondo il Bollettino Statistico della Banca d’Italia infatti il tasso medio per i mutui decennali accesi nel mese di febbraio 2009 è salito al 5,13% dal 5,1% di gennaio.

Questo dato è in netto contrasto con gli altri indicatori.
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