Archivio di Ottobre 2006

Italia: boom industriale di mezza estate

Domenica 22 Ottobre 2006

Ancora indici di crescita per le imprese italiane.
Nel mese di agosto il giro d’affari è continuato a crescere oltre le aspettative: il fatturato� e’ infatti voltato oltre il 12% rispetto al 2005, sostenuto soprattutto dagli introiti esteri (13%) rispetto a quelli nazionali (11,7%), comunque sopra la media degli ultimi mesi.

Rispetto poi a luglio, la crescita è stata invece del 9,2%.

Nel mese di agosto 2006 l’indice del fatturato� e’ cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2005, del 20,3% per i beni intermedi, del 9,2% per i beni di consumo, dell’8% per cento per i beni strumentali e del 4,4% per l’energia.

Il segno positivo domina poi in tutte le sottovoci di settore industriale: tra le maggiori crescite di fatturato sono da segnalare quello degli apparecchi elettrici (43,2%), seguiti dall’industria del legno (31,7%) e dall’industria del legno (28,8%).

Stesso trend anche per quanto riguarda la domanda industriale.
Il livello degli ordini ha infatti conosciuto un boom rispetto al 2005 del 21,7%, con al contrario delle aspettative la componente nazionale a trainare (22,6%) rispetto alla domanda estera (20,2%).
Bene anche l’analisi mensile, con una crescita dell’8,2%.

Finanziaria: tecnici CAMERA, piu’ di 11 MLD le entrate

Lunedì 16 Ottobre 2006

(AGI) - Roma, 16 ott. - Ammontano a piu’ di 11 miliardi le entrate previste dalla finanziaria. La cifra e’ stata data in un dossier del Servizio Studi di Montecitorio. In pratica, le maggiori entrate sarebbero 16,2 miliardi in totale, “relative principalmente a misure in materia fiscale e, in misura minore, a misure di valorizzazione del patrimonio pubblico”. Le minori entrate stimate, derivanti principalmente dal taglio del cuneo e alle agevolazioni fiscali, risultano invece pari a 4,1 miliardi. I dati non tengono pero’ conto delle voci relative a previdenza e sanita’. Secondo gli esperti della Camera, le maggiori entrate deriverebbero dalle misure di compensazione relative alla deducibilita’ delle spese per gli autoveicoli e conseguenti alla sentenza Ue sull’Iva per 5,3 miliardi. Dagli studi di settore deriverebbero invece 3,2 miliardi, dal recupero della base imponibile 1,5 mld, dalle misure in materia di riscossione 1,2 miliardi, dalle misure di accertamento e contrasto all’evasione ed elusione 972 milioni e dalle misure di valorizzazione del patrimonio pubblico 500 milioni. (AGI)

A settembre l’inflazione scende al 2,1%

Lunedì 16 Ottobre 2006

Ad agosto l’indice registrava un incremento annuo del 2,2%. Su base mensile, i prezzi sono scesi dello 0,1%

Roma, 16 ott. (Adnkronos) - Inflazione in leggero calo a settembre. L’indice dei prezzi al consumo registra un incremento del 2,1% annuo, in calo rispetto al 2,2% di agosto. Su base mensile, l’inflazione è scesa dello 0,1%. Lo comunica l’Istat, rivedendo le stime preliminari che indicavano un tasso del 2,2%. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo nel mese di settembre ha registrato un +0,7% sul piano congiunturale e +2,4% in termini tendenziali. Nel mese di settembre gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i capitoli Istruzione (+0,6%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Comunicazioni e Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3% per tutti e tre), Abbigliamento e calzature e Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,2% per entrambi); variazioni nulle si sono verificate nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi, Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute e Altri beni e servizi; variazioni negative si sono registrate nei capitoli Trasporti (-1,5%) e Abitazione, acqua, elettricit� e combustibili (-0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricit� e combustibili (+5,7%), Bevande alcoliche e tabacchi (+5,1%) e Altri beni e servizi (+2,7%); una variazione nulla si è registrata nel capitolo Servizi sanitari e spese per la salute; una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (-3,4%).