Secondo alcune associazioni di consumatori, la maggior parte delle tredicesime se ne andra’ in bollette e mutui, ma per il classico cenone gli italiani proprio non vogliono rinunciarvi.
E così per imbandire le tavole quest’anno si calcola una spesa complessiva di 5,8 miliardi di euro.
Le stime arrivano dalla Cia, la confederazione italiana degli agricoltori, secondo cui rispetto allo scorso anno le spese agroalimentari per questo Natale saranno più sostanziose dell’1,2%.
A farla da padrone sulle nostre tavole saranno soprattutto i prodotti made in Italy.
Si acquisteranno carni, pesce, insaccati, vino e spumanti; soprattutto, per questi ultimi si prevede una vendita di oltre 80 milioni di bottiglie, rigorosamente italiane, con Asti e Prosecco in testa.
Infatti, su 100 bottiglie vendute, più del 90% saranno di produzione nazionale.
Il resto sara’ in prevalenza champagne francese.
Tra le carni e gli insaccati spiccano polli e tacchini, maiale (i cui consumi, dopo il crollo dovuto all’aviaria, sono tornati a crescere), cotechini e zamponi che verranno, anche quest’anno, preferiti ad ostriche, caviale e salmone (prodotti che dovrebbero registrare un calo nei consumi tra il 15 e il 18%). Leggi il resto di questo articolo »



