Archivio di Novembre 2006

30 Novembre 2006

Secondo alcune associazioni di consumatori, la maggior parte delle tredicesime se ne andra’ in bollette e mutui, ma per il classico cenone gli italiani proprio non vogliono rinunciarvi.
E così per imbandire le tavole quest’anno si calcola una spesa complessiva di 5,8 miliardi di euro.

Le stime arrivano dalla Cia, la confederazione italiana degli agricoltori, secondo cui rispetto allo scorso anno le spese agroalimentari per questo Natale saranno più sostanziose dell’1,2%.

A farla da padrone sulle nostre tavole saranno soprattutto i prodotti made in Italy.
Si acquisteranno carni, pesce, insaccati, vino e spumanti; soprattutto, per questi ultimi si prevede una vendita di oltre 80 milioni di bottiglie, rigorosamente italiane, con Asti e Prosecco in testa.
Infatti, su 100 bottiglie vendute, più del 90% saranno di produzione nazionale.

Il resto sara’ in prevalenza champagne francese.
Tra le carni e gli insaccati spiccano polli e tacchini, maiale (i cui consumi, dopo il crollo dovuto all’aviaria, sono tornati a crescere), cotechini e zamponi che verranno, anche quest’anno, preferiti ad ostriche, caviale e salmone (prodotti che dovrebbero registrare un calo nei consumi tra il 15 e il 18%). Leggi il resto di questo articolo »

29 Novembre 2006

E’ la fiera dei calici di rosso e di bianco del nostro paese.
Il Vinitaly ormai e’ diventato una vera e propria fiera permanente che gira in un vero e proprio tour mondiale, un fiore all’occhiello per gli organizzatori di Veronafiere.

Nei giorni scorsi e’ stato il turno di Vinitaly Japan a Tokyo: 60 produttori arrivati da quasi tutte le regioni italiane; 500 operatori, tra importatori, distributori, con degustazioni aperte e incontri singoli.

Del resto il Giappone e’ un mercato importante.
Il paese del Sol Levante solo lo scorso anno ha importato 273 milioni di ettolitri di vini italiani per un valore di oltre 94,6 milioni di euro anche se va detto che ancora oggi le etichette francesi dominano con il 47% del mercato nipponico.
Ma la sfida con i cugini d’Oltralpe non è certo finita.

E poi va detto che il boom degli anni Novanta dell’export di vino in Giappone è stato un ridimensionato.
Il rallentamento dell’economia e un cambio yen-euro che non aiuta la nostra produzione hanno favorito la sostituzione del vino con birra o altre bevande.
Certo, va detto che nei primi otto mesi di quest’anno l’export italiano in Giappone ha raggiunto in valore i 62,4 milioni di euro, contro i 56,4 dello stesso periodo del 2005, per un volume pari a 18,8 milioni di litri; erano stati 16,7 milioni da gennaio ad agosto 2005.

Un segno di crescita che fa ben sperare per uno dei settori di punta del nostro export che può sperare in ampi spazi di manovra. Leggi il resto di questo articolo »

29 Novembre 2006

“La ripresa economica c’è e non ci mollerà neanche nel corso del prossimo anno”.
Parole, in sintesi, che scaturiscono da un quadro tracciato da Chiara Fornasari, ricercatrice di Prometeia, gruppo di ricerca, analisi e consulenza economica e finanziaria di Bologna, nel corso di un incontro organizzato a Udine con le imprese.

Con una curiosità .
I due fattori che stanno spingendo sono in controtendenza rispetto alle classiche criticità del sistema economico italiano: ovvero la crescita dimensionale delle medie imprese e la ripresa degli investimenti.
Che, insieme all’aumento delle esportazioni registrato nel 2006, - ha spiegato la Fornasari – ha spinto la crescita del nostro sistema economico e territoriale”

Del resto anche già i dati dell’anno in corso sono interessanti, come già evidenziato dal Rapporto “Analisi dei Settori Industriali”.

Secondo l’istituto il 2006 si sta configurando come uno degli anni migliori nella storia recente del manifatturiero italiano, una cosa che non avveniva secondo gli esperti da un po’ di tempo.
La produzione è stimata chiudere il 2006 con un tasso di crescita prossimo al 2%.

Alla base di questo risultato vi sono sicuramente fattori congiunturali (dalla dinamica dell’economia mondiale al rimbalzo dell’automobile), ma anche elementi di modificazione strutturale del tessuto produttivo italiano.
Tali elementi portano a prevedere un profilo di crescita anche nel biennio 2007-’08, su tassi prossimi all’1.2% medio annuo a prezzi costanti. Leggi il resto di questo articolo »

28 Novembre 2006

Puo’ capitare che un insegnante con alle spalle due distinte condanne, per reati sessuali verso sue alunne, non sia stato licenziato dalla scuola ma assolto dal consiglio di disciplina (adunanza del 21 luglio 2001). Motivazione addotta: l’amministrazione era nell’impossibilità di verificare gli addebiti, in quanto si trattava di fatti dichiarati, ma non circostanziati, in quanto non provati. Puo’ capitare che un preside scopra di avere tra i suoi collaboratori un dipendente condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di violenza carnale in danni di malata di mente solo attraverso la stampa: perche’ la sentenza fosse comunicata dalla cancelleria del tribunale alla scuola sarebbero serviti, dopo formale richiesta, 21 mesi.
Sui gorghi neri nei quali si perdono i procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti scolastici sta indagando il Cnpi, il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che ha ricevuto formale incarico dal ministro dell’istruzione, Beppe Fioroni. Al Cnpi Fioroni chiede di sapere i motivi dei ritardi, delle pastoie burocratiche, di quell’inerzia degli organismi disciplinari, generalizzata e spesso con risvolti assolutori nei confronti dei lavoratori, che fanno della scuola un caso, in negativo, nell’ambito delle pubbliche amministrazioni. Dopo il clamore di alcuni fatti di cronaca degli ultimi mesi, che hanno visto insegnanti protagonisti di indagini come autori di reati penalmente rilevanti, il ministro pare intenzionato a riformare le procedure con interventi amministrativi, quelli che competono al ministero, e a proporre modifiche normative, al governo e al parlamento. Leggi il resto di questo articolo »

27 Novembre 2006

Gli italiani potranno ottenere tassi di interesse piu’ bassi sui mutui quando arrivera’ il decreto sui covered bond. E’ quanto ribadisce l’Abi che sollecita il governo a predisporre il provvedimento che le banche italiane aspettano gia’ dalla precedente legislatura. Il decreto consentirebbe alle banche di operare sul mercato dei covered bond abbassando i costi della raccolta e di conseguenza poter ridurre il tasso di interesse praticato sui mutui. ”E’ da oltre cinque anni che aspettiamo il decreto - ha detto il direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra nel corso di un seminario a Gubbio - e sinceramente non si comprendono i motivi di questo ritardo”. Sempre sul capitolo dei mutui, gli italiani continuano a preferire di gran lunga quelli a tasso variabile rispetto alla media dell’area euro. In Italia infatti nell’agosto scorso sul totale dei mutui erogati oltre il 75% erano a tasso variabile rispetto a una media di poco superiore al 40% nell’area euro. Tuttavia l’incidenza dei mutui a tasso fisso e’ in crescita e ad agosto ha raggiunto il 19,3% del totale rispetto all’8,4% dell’agosto del 2005. Questo trend riflette la minore differenza di costo tra il tasso fisso e quello variabile. Ad agosto lo spread e’ sceso sotto i 100 punti base mentre due anni fa era a oltre 200 punti.Â

27 Novembre 2006

E’ da anni ormai che i prezzi delle case sono in aumento e anche quest’anno il mercato immobiliare si conferma positivo: durante l’anno, infatti, si è registrato un incremento di oltre un milione di compravendite, che vuol dire un incremento dell’1,2% rispetto al 2005.

Aumentano anche i prezzi delle abitazioni nel 2006, destinati ad attestarsi, a fine anno, al +3,8% in termini monetari (+1,6% in termini deflazionati) contro il 4,1% (+1,9% deflazionato) del 2005.

I dati emergono dalla nona edizione del RIMI (Rassegna Italiana del Mercato Immobiliare), durante la quale sono stati presentati i risultati di una ricerca commissionata al Cresme.
Si tratta di una crescita, che benché a ritmi sempre più ridotti, va letta nelle dinamiche territoriali con le differenziazioni tra il Nord e il Sud del paese e la sempre più sbilanciata velocità di crescita tra nuclei delle città metropolitane (fermi o in calo) e comuni dell’hinterland o ancor più esterni (ancora in crescita).

La crescita ha investito principalmente i capoluoghi di provincia tra il 1997 e il 2000 (+37,0% le compravendite nel periodo) mentre gli altri comuni delle province italiane crescevano del 21,9% nello stesso periodo.
Tra il 2001 e il 2003 si è invertita la tendenza con i capoluoghi in crescita del 2,0% e gli altri comuni in aumento del 14,4%.

Negli ultimi tre anni osservati (compresa la stima per il 2006) si rileva una ripresa della crescita dei capoluoghi (+6,0% tra 2004 e 2006) ma gli altri comuni proseguono a crescere con un tasso quasi triplo (+17,0%).
Le compravendite e i prezzi nella provincia di Roma. Leggi il resto di questo articolo »

27 Novembre 2006

“Per la prima volta, a settembre - non succedeva da oltre un anno - le esportazioni (+6,6%) sono cresciute più delle importazioni (+5,5%): una inversione di tendenza che può essere di buon auspicio per chiudere l’anno con un incremento significativo di presenza del made in Italy sui mercati inter nazionali”.

“Il secondo aspetto positivo” continua il Ministro “anch’esso significativo, è il decremento del deficit della bilancia commerciale : da -180 a -15 milioni di Euro, nonostante il passivo energetico che continua ad essere il nostro principale problema”.

Infine, va sottolineata la forte impennata delle nostre esportazioni verso la Germania (+9,4%).
Un vero e proprio boom, trainato dalla ripresa dei consumi interni e dall’attenzione a un mercato per noi fondamentale.

“Questi dati costituiscono dei segnali importanti” conclude il Ministro Bonino “che mi auguro trovino adeguato riscontro politico anche nel dibattito in corso sulla legge Finanziaria.
Sarebbe una stupefacente controtendenza penalizzare il neonato Ministero del Commercio Internazionale ed il suo braccio operativo, l’ICE, con il taglio dei fondi”.

Intanto vanno avanti anche le grandi manovre per puntare verso l’Africa del Nord.
Un esempio è la forte attenzione verso il Marocco, dove la stabilità politica, una manodopera qualificata e un mercato interno in forte espansione ne fanno uno dei partner ideali per le nostre piccole e medie imprese. Leggi il resto di questo articolo »

27 Novembre 2006

L’era Fazio sembra ormai sempre più lontana in Via Nazionale e la rivoluzione Draghi approda martedì prossimo all’assemblea straordinaria per il definitivo via libera al nuovo statuto.
Approvato il 27 luglio scorso dal Consiglio superiore della Banca d’Italia le nuove regole recepiscono le disposizioni contenute nell’articolo 19 della legge di riforma del risparmio dello scorso anno.

Le novità più eclatanti, si sa, indicano che il criterio per cadenzare l’uscita dei membri dell’attuale direttorio sono i 12 anni di permanenza nello stesso organismo.
Da qui, le immediate dimissioni di Vincenzo Desario e l’arrivo di Fabrizio Saccomanni direttore generale dell’Istituto.
Per i due vicedirettori in carica, Pierluigi Ciocca e Antonio Finocchiaro, invece, la data di uscita è prevista rispettivamente per marzo 2007 e aprile 2009.

Il testo dell’autoriforma ha nel frattempo ricevuto il via libera della Bce il 25 agosto ed entrerà in vigore mediante un decreto presidenziale su proposta del presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, previa deliberazione del governo.

Con il nuovo statuto, Bankitalia, tra le altre cose, introduce il principio della collegialità delle decisioni del direttorio (per l’adozione dei provvedimenti aventi rilevanza esterna concernenti l’attività istituzionale della banca) e la previsione di una relazione semestrale attraverso la quale la Banca d’Italia riferisce delle proprie attività a Parlamento e a Governo.
Ma tra le grandi novità c’è anche l’ampliamento del numero dei vice direttori a tre dagli attuali due (articolo 21). Leggi il resto di questo articolo »

26 Novembre 2006

Genova, 25 novembre 2006 -Oggi a Genova il Movimento Difesa del Cittadino, la Regione Liguria e la Regione Siciliana hanno firmato il Protocollo d’intesa per la costituzione della rete Consumed a tutela dei diritti dei consumatori del Mediterraneo, nata in collaborazione anche con le Universita’ di Genova e Palermo, nell’ambito del convegno Consumed. La tutela del consumatore nei paesi del Mediterraneoâ€?.

L’obiettivo della rete Consumed, presentata la prima volta lo scorso 20 ottobre a Palermo, è quello di avviare un confronto tra le associazioni dei Paesi dell’area Mediterranea – i primi sono Egitto, Cipro, Tunisia, Libano, Spagna e ovviamente Italia -per arrivare a rendere compatibili i rispettivi sistemi di protezione dei consumatori. La cooperazione tra le organizzazioni si concretizzerà attraverso lo scambio d’informazioni sulle attività legislative e lo scambio di esperti; la realizzazione di iniziative mirate a rendere compatibili le legislazioni per facilitare l’abbattimento delle barriere agli scambi; ma anche attraverso le riforme istituzionali, l’assistenza tecnica, l’organizzazione di seminari e di corsi di formazione e la promozione dell’informazione ai consumatori.

Consumed apre un nuovo dialogo che parte dall’allargamento dell’UE e anticipa un grande mercato come sarà quello che interesserà tutto il bacino del Mediterraneo. La rete si inserisce nella realizzazione del Partenariato globale euromediterraneo, avviato nel 1995 in occasione della Conferenza di Barcellona, che vede coinvolti gli stati membri dell’Ue e 12 paesi terzi mediterranei. Uno degli scopi del partenariato, oltre a quello di rafforzare la società civile e il dialogo sociale, è trasformare il Mediterraneo in una zona di libero scambio entro il 2010. Questo si sta realizzando progressivamente tramite un processo di eliminazione degli ostacoli al commercio e di liberalizzazione degli scambi e tramite l’armonizzazione delle politiche e dei regolamenti. Leggi il resto di questo articolo »

25 Novembre 2006

Ancora un Natale non ricco per gli italiani che si preparano ad affrontare le festivita’ di fine anno con pochi soldi da spendere per le strenne da mettere sotto l’albero . Neppure l’atteso arrivo della tredicesima sara’ sufficiente per potersi finalmente concedere quelle spese per scopi piu’ piacevoli che si rinviano nel corso dell’anno: oltre l’83% delle gratifiche natalizie, infatti, volera’ via in una sequela di tasse, bolli, Ici, rate e canoni che i contribuenti sono chiamati a pagare a dicembre. Secondo i calcoli fatti dall’Adusbef, infatti, dopo aver fatto fronte a tutte le scadenze di fine anno, alle famiglie italiane restera’ da spendere in regali e svaghi poco meno del 17% del monte tredicesime, pari 5,4 miliardi su un totale di 32,5 miliardi. Le tredicesime saranno pagate da venerdi’ 15 dicembre: quest’anno saranno di 900 milioni superiori al 2005 e i 32,5 miliardi totali saranno cosi’ ripartiti: 9,8 miliardi ai pensionati, 8,10 miliardi ai lavoratori pubblici e 14,60 ai dipendenti privati.

“Ma dopo un anno durissimo di rincari ed aumenti che hanno falcidiato i redditi delle famiglie restera’ ben poco per festeggiare: sara’ un Natale tra i piu’ difficili, con una tredicesima piu’ che falcidiata per gli aumenti infiniti iniziati a gennaio 2006 con le tariffe autostradali, di luce, gas e benzina, e per i nuovi balzelli introdotti in finanziaria: Ici, bollo auto e moto, ticket, addizionali Irpef ed altri rincari”, dice il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti. A fine anno, oltre alla busta paga piu’ pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze: il 59% del totale, pari a 19,2 mld di euro, verra’ speso per pagare tasse, imposte, bolli, mutui e assicurazioni. In particolare a bruciare un’ ampia fetta delle tredicesime sara’ l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, che dovra’ essere versata entro il 20 dicembre e per la quale verranno versati in totale 5,6 mld di euro, il 17,2 % del monte tredicesime totale. Anche l’RCAuto si mangera’ 4,5 miliardi di euro, il 13,85% delle tredicesime, mentre 4,1 miliardi di euro, serviranno per pagare le rate dei mutui per la casa, (200 milioni in piu’ rispetto al 2005). Leggi il resto di questo articolo »