Archivio di Gennaio 2007

Bce, benvenuta Slovenia

Giovedì 4 Gennaio 2007

La Slovenia è il tredicesimo paese dell’Unione Europea ad adottare l’euro e, quindi, a partire dal primo gennaio è parte dell’Eurosistema, ”con gli stessi diritti ed obblighi dei 12 paesi che hanno già adottato la moneta unica”.
È questo il messaggio di benvenuto della Banca Centrale Europea (Bce) alla Banka Slovenije.

Così già da stamattina i cittadini sloveni possono prelevare euro agli sportelli Bancomat e pagare con la nuova divisa.
Ma il primo vero banco di prova per la moneta unica in Slovenia sarà mercoledì, visto che domani a Lubiana sarà ancora festa e le banche resteranno chiuse.

Per quanto riguarda la vecchia moneta - il tallero - continuerà ad essere legale solo fino al 14 gennaio.
Potrà quindi continuare a circolare insieme all’euro ancora per due settimane.
Ma il commissario agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, invita il Governo di Lubiana e gli sloveni a ‘’stare in guardia” in questa fase di changeover.
“Nel momento in cui i cittadini cominciano a pagare in euro - sottolinea - voglio ricordare loro di fare molta attenzione nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per evitare nelle prossime settimane un ingiustificato aumento dei prezzi”.
Già alcuni giorni fa Almunia era tornato a denunciare ”gli abusi” perpetrati in alcuni Paesi nel momento del loro ingresso in Eurolandia.
Abusi - aveva detto - dovuti alle speculazioni compiute in alcuni settori e alla mancanza di adeguati controlli.
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Pensioni, il Welfare boccia la Cassa

Giovedì 4 Gennaio 2007

Parte in salita il 2007 per la riforma delle pensioni degli avvocati messa a punto dalla cassa di previdenza forense a marzo scorso. I ministeri del welfare e dell’economia hanno bocciato la misura del raddoppio del contributo integrativo a carico finale del cliente dal 2 al 4%, garantendo così la solidità delle prestazioni fino al 2028. E anche se le altre misure sono state promosse (alcune hanno bisogno di aggiustamenti formali), il giudizio del governo sulla proposta avanzata dalla Cassa è sostanzialmente negativo. Pronta la reazione dell’istituto di via Quirino Visconti. Il presidente Maurizio De Tilla annuncia un ricorso al Tar e che il comitato dei delegati ribadirà la misura bocciata. Il parlamentino si riunirà il 20 e il 26 gennaio prossimi. Per De Tilla la bocciatura ´non ha alcun presupposto giuridico, economico e attuariale, ma è spia di un atteggiamento vendicativo dell’esecutivo nei confronti degli avvocati’. Si profila dunque un duro braccio di ferro tra l’esecutivo e i legali.
Il giudizio del governo
´L’impatto delle modifiche regolamentari è quasi integralmente costituito non da veri e propri interventi di natura strutturale sulle contribuzioni e sulle prestazioni degli iscritti all’ente, ma dagli effetti sugli equilibri di bilancio del raddoppio dell’aliquota del contributo integrativo’, si legge nella lettera inviata dal ministero guidato da Cesare Damiano, che ItaliaOggi ha potuto leggere. Per Damiano, secondo le valutazioni fornite dalla Cassa, il saldo tra entrate contributive e spesa per pensioni, che a normativa invariata diventerebbe negativo nel 2027, sarebbe invece destinato a seguito delle modifiche proposte a divenire negativo nel 2032. Solo che ´non si può fare a meno di rilevare che in assenza dell’intervento di modifica del contributo integrativo lo stesso saldo diventerebbe negativo già nel 2028. Dunque solo con un anno di ritardo rispetto alla situazione a normativa invariata’. Oltretutto, per i ministeri vigilanti, la misura sotto accusa è anche in contraddizione con l’introduzione nell’ordinamento della cassa di una pluralità di prestazioni in cui trova applicazione il sistema contributivo: la totalizzazione, i supplementi di pensione, la prestazione sostituiva della restituzione dei contributi. ´Il contributo integrativo posto a carico dei clienti dei professionisti ha natura solidaristica e non influisce in alcun modo sulla determinazione della prestazioni, lasciando così aperti tutti i problemi relativi alla garanzia, soprattutto per le giovani generazioni, di una prestazione adeguata’, continua la lettera. Anticipando la obiezione di De Tilla circa il fatto che l’aumento del contributo integrativo è stato ammesso dal Welfare per i geometri e i ragionieri, Damiano ricorda che in quel caso è stato approvato ´in presenza di rilevanti interventi di carattere strutturale finalizzati al riequilibrio degli enti previdenziali nel lungo periodo’. Come se non bastasse, ricorda il Welfare, l’aumento del contributo integrativo avrebbe effetti inflazionistici e si tradurrebbe in un ulteriore onere per la finanza pubblica nel caso in cui a usufruire delle prestazioni dei professionisti siano pubbliche amministrazioni. (more…)

Illy parte alla guerra del caffè

Giovedì 4 Gennaio 2007

Il New York Times, prestigioso quotidiano statunitense, parla di una vera e propria guerra tra griffe del caffè contro una multinazionale.
Da una parte c’è il colosso, ovvero Starbucks, che per gli americani del Nord è una specie di Big Mac della tazzina.

Dall’altra la tranquilla eleganza dell’espresso italiano della Illy.
Bene, sembra che al Nyt non dispiaccia per nulla lo sfidante italiano.
Che comunque conta su un impero globale da 600 dipendenti e un fatturato mondiale da 227 milioni di euro che dovrà fare i conti con un gigante americano da 7,8 miliardi di dollari, e conti in crescita nel 2006 del 22%.

Sarà , intanto il gruppo italiano, scrive il quotidiano newyorchese, punta ad aprire nei prossimi cinque anni cinquecento nuovi punti vendita ‘Espressamente’: vere e proprie “boutique di moda” per gli amanti dell’espresso italiano.

I bar ‘Espressamente’, secondo il Ny Times, ricalcano infatti un approccio alla Gucci: “possono essere abbastanza piccoli - scrive il Ny Times – ma con location di primo piano, come quello situato accanto all’Opera Garnier in pieno centro a Parigi.
E sono disegnati da architetti italiani di grido”.

In più, “oltre al caffè e a snack italiani, vendono tazzine e piattini disegnati da artisti contemporanei”.
E Il caffé “non e’ necessariamente più caro” che da Starbucks.
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Di sicuro per gli statunitensi Illy è un esempio di grande capacità di competere sui mercati mondiali del made in Italy. (more…)

Depositi senza vincoli temporali

Martedì 2 Gennaio 2007

Depositi doganali senza vincoli di tempo. Ma messi sotto la lente per evitare simulazioni da parte degli operatori al fine di godere del regime di sospensione Iva e di pagamento con il reverse charge. L’Agenzia delle dogane, nel fissare i paletti al deposito fiscale nella nota prot. 7521 del 28/2/2007 alla luce delle novità introdotte dall’art. 1, comma 2, della legge n. 286/2006, ha chiarito che le merci devono essere materialmente introdotte nel magazzino in quanto devono essere assolte le funzioni di stoccaggio e custodia dei beni. Sia pure senza un tempo minimo di giacenza e senza che tali merci siano necessariamente scaricate dai mezzi di trasporto. È sufficiente, infatti, che l’introduzione soddisfi le condizioni di custodia previste dalla norma e giustifichi economicamente e giuridicamente il contratto di deposito sottostante all’introduzione della merce. Con la conseguenza che l’inesistenza giuridica o la simulazione del contratto di deposito non consentono l’applicazione della sospensione Iva, prevista dall’art. 50-bis del dl 331/93. La nota diffusa dal direttore dell’area centrate dell’amministrazione delle Dogane sottolinea che non sono ammesse forme di deposito virtuale in quanto gli spazi in cui viene introdotta la merce devono coincidere con i locali o altri luoghi ben delimitati, autorizzati dall’autorità competente (per esempio, riconosciuti come depositi doganali dall’autorità doganale, secondo le previsioni dell’art. 526 del reg. Cee 2454/93.

L’agenzia fiscale precisa che la disposizione nazionale che prevede l’obbligo di prestare garanzia in materia di depositi doganali (art. 150, terzo comma, del Tuld) è del tutto compatibile con le disposizioni comunitarie che contemplano tale facoltà (art. 104 del Codice doganale comunitario). Resta comunque salva la possibilità di esonero dall’obbligo. La garanzia è strettamente e dinamicamente correlata all’attività svolta dal depositario che può avvalersi di diverse autorizzazioni per la gestione di regimi o benefici diversi (per esempio, coesistenza nello stesso sito di merce vincolata al regime di deposito doganale e di deposito di temporanea custodia o approvvigionamento o deposito fiscale ai fini accise). (more…)

La formazione fa obbligo

Martedì 2 Gennaio 2007

Gli studenti che supereranno l’esame di stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione (ex terza media) potranno scegliere se iscriversi a una scuola superiore oppure a un corso triennale di formazione professionale (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di martedì scorso). Lo prevede la circolare sulle iscrizioni di quest’anno (n.74 del 21 dicembre scorso). Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato al 27 gennaio prossimo. Il provvedimento reca una serie di disposizioni per le iscrizioni, che riguardano tutti gli ordini e gradi di istruzione.
Importanti chiarimenti anche gli anticipi. In particolare quelli della scuola dell’infanzia, che potranno essere attuati anche per i bambini che compiranno 3 anni entro il 28 febbraio 2008, sebbene in presenza di determinate condizioni.
Scuole secondarie e professionali
Gli alunni che supereranno l’esame di terza media entro quest’anno avranno l’obbligo di iscriversi agli istituti secondari di secondo grado oppure ai percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale. Le domande di iscrizione relative agli alunni frequentanti l’ultimo anno andranno indirizzate all’istituto secondario di II grado prescelto.
Le domande in questione saranno presentate alle scuole secondarie di I grado frequentate, le quali provvederanno a trasmetterle alle scuole di destinazione entro i cinque giorni successivi alla scadenza del 27 gennaio 2007.
A questo proposito l’amministrazione centrale ha richiamato l’attenzione degli uffici periferici sull’esigenza di informare le famiglie che l’iscrizione alle prime classi di tutti gli istituti di istruzione secondaria di II grado, anche con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali, garantisce la prosecuzione degli studi, secondo il vigente ordinamento, per l’intera durata del corso di studi previsto.
È in più il ministero ha confermato che la domanda di iscrizione deve essere presentata ad un solo istituto di istruzione secondaria di secondo grado.
Percorsi di istruzione e formazione
Il dicastero di viale Trastevere ha ricordato, inoltre, che la legge finanziaria 2007 stabilisce la prosecuzione, anche per il prossimo anno scolastico, dei percorsi triennali sperimentali di istruzione e formazione professionale previsti dall’art. 28 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, realizzati in attuazione dell’accordo-quadro sottoscritto il 19 giugno 2003 cui hanno fatto seguito specifici protocolli di intesa stipulati con gli uffici scolastici regionali. I tempi e le modalità di attuazione dei suddetti percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale saranno definiti d’intesa tra i competenti assessorati delle rispettive regioni e gli uffici scolastici regionali e saranno oggetto di una tempestiva e puntuale informazione ai dirigenti scolastici interessati. (more…)