Non si tratta certo di una sorpresa, visto che era stato preannunciato da tempo: oggi probabilmente la Bce deciderà un nuovo aumento del costo del denaro.
Il tasso dovrebbe essere portato dal 3,75 al 4%: l’ottavo aumento dalla fine del 2005.
La motivazione principale di questo provvedimento rimane la stessa: contrastare un’inflazione prevista in crescita, nel nostro continente, nel secondo semestre di quest’anno.
Gli effetti si faranno sentire principalmente sui mutui a tasso variabile, con nuovi aumenti. Attenzione anche agli acquisti rateali, dato che il Taeg crescerà parallelamente al costo del denaro
I consigli che si possono dare rimangono gli stessi: attenzione ai mutui a tasso variabile non rinegoziabili ed all’abuso del credito al consumo, se non per beni assolutamente necessari.
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Archivio di Giugno 2007
Dopo l’accordo siglato il 2 maggio sull’estinzione anticipata dei mutui, molti chiedono delucidazioni sulla procedura da seguire in questi casi.
Il Movimento Difesa del Cittadino ha pubblicato un vademecum chiaro e completo sull’argomento.
Chiunque abbia contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa, o per l’acquisto o ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione ovvero allo svolgimento della propria attività economica o professionale da parte di persone fisiche, e vuole estinguere il mutuo prima della scadenza naturale prevista nel contratto.
Come si procede per estinguere un mutuo anticipatamente?
1) Chi ha intenzione di estinguere anticipatamente il proprio mutuo non deve far altro che chiedere alla propria banca finanziatrice l’estinzione anticipata compilando e depositando l’atto notorio o la dichairazione sostitutiva di atto notorio allegata alla presente informativa.
2) Le banche non potranno rifiutare l’estinzione alle condizioni previste dall’accordo Consumatori/ABI e la restituzione di quanto eventualmente pagato in eccedenza.
In caso contrario segnalare tempestivamente ogni situazione anomala a un’associazione dei consumatori.
3) Entro il 3 giugno 2007 l’agenzia delle entrate dovrà consegnare alle banche la modulistica necessaria alla cancellazione gratuita delle ipoteche e che la vostra
banca non potrà rifiutarsi di cancellare la vostra ipoteca.
4) Chi ha già estinto il mutuo dopo il 2 febbraio 2007 (data di entrata in vigore del Decreto Bersani) deve compilare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio allegata alla presente informativa e presentarlo alla propria banca chiedendo il conguaglio tra quanto pagato e quanto previsto nell’accordo Consumatori ABI.
Il vice direttore generale di Bankitalia , Giovanni Carosio, in un convegno svoltosi a Roma sul tema del “Mercato delle obbligazioni bancarie gaantite” parla anche di di mutui e, in particolare, dei tassi d’interesse applicati dalle banche italiane.
La nuova regolamentazione sui covered bond dovrebbe portare- per una serie di motivi dei quali parlerò in un prossimo articolo- ad un aumento dell’offerta di questa tipologia di finanziamenti, con un effetto positivo sui tassi applicati.
La situazione italiana presenta, però, un’anomalia: i tassi applicati in Italia- sostiene Carosio-sono più alti di quelli europei: a marzo scorso il tasso d’interesse sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni (per il complesso dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile) è risultato pari in Italia al 5,2 per cento, a fronte del 4,7 per cento registrato in media nell’area dell’euro.
E’ in corso un rapido spostamento nella composizione dei nuovi mutui da quelli a tasso variabile a quelli a tasso fisso. Il differenziale fra il costo di questi ultimi e quello dei primi è stato nel 2006 di 80 punti base, a fronte dei 30 registrati, in media, nell’area dell’euro.
E’ stata approvata dall’ Unione Europea una nuova direttiv riguardante il credito al consumo .
Tutti i crediti inferiori ai 50 000 euro saranno soggetti alle nuove norme, tranne i mutui ipotecari e i finanziamenti per l’acquisto di titoli ed azioni.
Queste le principali novità introdotte:
1) verrà alzata da 5000 a 10000 euro la soglia minima per l’estinzione anticipata del debito da parte del consumatore;
2) il consumatore ha il diritto di rescindere il contratto senza fornire alcuna spiegazione, entro 14 giorni dalla data della stipula;
3) Estinzione anticipata: i creditori avranno diritto ad una “compensazione” variabile dallo 0,5 all’1% dell’ammontare del credito estinto anticipatamente. Questa percentuale si applicherà ai prestiti a tasso fisso, mentre per quelli a tasso variabile la percentuale dipenderà dal tasso.
Oggi si parla molto di prestito con cessione di un quinto, vediamo in dettaglio di cosa si tratta: è innanzitutto un prestito a dipendenti che avviene con trattenuta diretta dalla busta
paga, conosciuto ed è un finanziamento personale non finalizzato. E’ conosciuto anche come cessione di un quinto dello stipendio in quanto l’importo della rata viene calcolato in base
allo stipendio netto del dipendente e non può superare il quinto dello stipendio. Questo prestito viene erogato con un tasso di interesse fisso; il rimborso avviene con rate costanti
estinguibili al massimo in 120 mesi. La rata è comprensiva di tutti i costi accessori, costi assicurativi per rischio vita ed impiego, quota capitale e quota interessi.
Siccome non si tratta di un prestito finalizzato l’importo ricevuto si può utilizzare tranquillamente in qualsiasi modo e come si preferisce e senza nessun obbligo di giustificare la spesa o la
finalità della richiesta all’ente erogatore. In pratica si tratta di una forma di prestito adatta ad ottenere liquidità per ogni tipo di acquisto: auto, moto, casa, barca, matrimonio, viaggi,
benessere e salute e altro..
Il prestito con cessione del quinto dello stipendio si rivolge a tutte le classi di lavoratori, sia pubblici che privati, e anche ai pensionati. Il diritto ad usufruire di questo prestito per i
dipendenti di aziende private che soddisfino i parametri richiesti dall’ente finanziatore variano da ente ad ente e per i pensionati INPS e INPDAP è stato introdotto dalle ultime disposizioni
legislative in materia (legge 30 Dicembre 2004 n.° 311 e art. 13-bis legge 14 Maggio 2005 n.°80).
Mai come oggi sempre più famiglie e anche giovani ricorrono al pagamento rateale attraverso finanziamenti quando acquistano un bene. Sicuramente forma di pagamento aumenta il potere di acquisto in quanto anche chi non ha la somma totale necessaria per acquistare un bene materiale può dilazionare nel tempo il pagamento dell’oggetto e questo ha anche favorito il successo di vendite di molti prodotti anche costosi. Questo però allo stesso tempo sta portando una specie di impoverimento vincolato.
Un tempo una famiglia comprava solo quello che poteva permettersi pagandolo in contanti e solo se era indispensabile e non poteva farne a meno. Poi con l’industrializzazione dopo gli anni ‘50 si è fatti passi da gigante e c’è stata una grande ondata di benessere. Però dobbiamo dire che lo stile di vita è tutto molto cambiato rispetto a quello dei nostri nonni e ci sono I
pro e I contro per ogni cosa! Infatti mentre le generazioni precedenti lavoravano per avere una casa propria una famiglia con tanti figli e anche sistemare I figli mettendo su una casa e anche un pò di soldi per vivere l’anzianità con più tranquillità. Oggi invece una famiglia soprattutto nelle grandi città deve lavorare sodo per avere una casa propria spesso anche facendo
dei mutui o prestiti e finanziamenti in quanto I prezzi sono inaccessibili e alle stelle e poi si riesce a far bastare I soldi x fine mese sempre a fatica senza riuscire a mettere nulla da parte!
Quindi è un impresa quasi impossibile poter emulare I nostri nonni e mettere qualcosa da parte o pagare tutto in contanti senza avere pensieri di rate o mutui sulla testa!
Tantissime famiglie hanno almeno una rata mensile da pagare e non solo; in alcuni casi anzi le rate possono anche essere tante perchè l’acquisto rateale quasi sempre fa scattare una sorta di reazione a catena e invoglia a comprare con la scusa che si paga con tassi agevolati o a interessi 0 o inizi a pagare tra un anno! Così senza quasi accorgersene alla fine ci si ritrova a pagare ogni mese tante piccole rate che possono assorbire una parte consistente dello stipendio!
Con il nuovo decreto bersani, l’estinzione anticipata di un prestito non è più tassata quindi si può risparmiare un bel pò di soldi se si riesce ad estinguere prima il prestito!
Ultimamente stanno avendo molto successo come metodo di prestito le carte REVOLVING che mettono a disposizione del titolare una determinata somma di denaro che si decide di caricare sulla scheda e può essere spesa dove, come e quando necessario. La restituzione del denaro utilizzato avverrà tramite il pagamento di piccole rate mensil aumentate del relativo tasso di interesse.
Per poter ricevere questa carta che deve essere intestata al titolare bisogna dimostrare di essere in regola con la legge e avere un conto corrente e percepire un reddito o una busta paga affinchè si possa garantire la restituzione del prestito effettuato.
Poi c’è anche la comoda opzione che si interpone tra paamento a contanti e attraverso finanziamento che è quella del pagamento a rate con interessi 0! Tanti negozi, supermercato e catene di elettronica (tipo Unieuro, Euronics, Mediaword ecc) danno la possibilità di pagare in un unica soluzione a tasso zero dopo 6\9 mesi dalla data dell’acquisto a volte addirittura con prezzo scontato del 20% rispetto a quello se si pagasse in contanti all’ acquisto! Oppure si può scegliere di pagare sempre dopo 6 -9 mesi in comode rate sempre con interessi 0.
Queste sono sicuramente soluzioni molto comode e convenienti.
Chi prima e chi dopo al giorno d’oggi quasi tutti si trovano in condizioni di dover affrontare un prestito ma prima di sottoscrivere un qualsiasi prestito o un finanziamento conviene farsi fare più preventivi e controllare i vari tassi aggiuntivi (TAEG), la durata, le garanzie e assicurare il finanziamento.
Come avviene la valutazione della richiesta di prestiti personali
Il prestito personale offre minori garanzie all’istituto che lo eroga rispetto ad altre tipologie di finanziamento.
Questi i comuni parametri di valutazione:
- importo del finanziamento
- livello di reddito
- affidabilita’ creditizia
Per quest’ultima viene analizzato il rapporto di credito fornito dalle apposite “Centrali Rischi”. Esso non va considerato come uno strumento negativo: e’ semplicemente un mezzo per la richiesta di informazioni sull’affidabilita’ del richiedente del finanziamento personale.
I tempi:
- dalla richiesta al preventivo: due giorni
- dalla consegna dei documenti e la sottoscrizione del finanziamento all’erogazione effettiva della somma richiesta: alcuni giorni o settimane a seconda dell’erogatore
- rateizzazione: dai 12 ai 120 mesi.
Erogazione del Finanziamento: attraverso assegno circolare o bonifico bancario.
Pagamento delle rate:
Il rimborso del prestito personale all’istituto regolatore avviene con rate costanti: esso segue un piano di ammortamento stabilito. Generalmente il rimborso segue la procedura RID, ovvero l’addebito diretto sul conto corrente del richiedente, ma ove necessario, e’ possibile richiedere la possibilita’ di pagamento tramite bollettino postale.
Il piano di ammortamento utilizzato nel rimborso del prestito personale ottenuto e’ chiamato “alla francese”: rate costanti composte da una quota di capitale crescente ed una di interessi decrescenti. In questa maniera la maggior parte degli interessi totali viene pagata attraverso le prime rate.
Come scegliere il tipo di finanziamento giusto?
Sono tre i passaggi base da effettuare per essere sicuri di scegliere il prestito adatto alle proprie esigenze.
Ricerca. A seconda del proprio impiego, della propria eta’, dell’importo del prestito da richiedere ed il suo rimborso nel tempo, bisogna stabilire, attraverso una ricerca mirata, di quale tipo di prestito personale si possa usufruire.
Confronto prodotti. E’ necessario confrontare i prodotti finanziari richiedibili in base ad alcune condizioni principali: le spese iniziali(se presenti), la rata mensile ed il totale da rimborsare, il T.A.N (tasso annuale nominale) ed il T.A.E.G(tasso annuo effettivo globale), e veder quale sia quello che si avvicina di più alle proprie esigenze.
Dove richiedere il prestito. E’ solitamente possibile richiedere il proprio prestito personale in modo gratuito e senza impegno presso una finanziaria, un istituto bancario, ed online.
L’istituto finanziario o bancario, arrivati a questo punto, richiedera’ le informazioni per preparare un preventivo personalizzato e per una prima valutazione di una possibile pratica. Solitamente, una volta inoltrata la richiesta, occorrono due giorni affinche’ l’erogatore fornisca una valutazione e confermi l’effettiva fattibilita’ del finanziamento richiesto.
Documenti necessari alla richiesta:
Per identificare il richiedente di un prestito personale:
- carta d’identita’ o patente
- certificato di domicilio
- certificato di residenza
- codice fiscale (in originale).
Per attestare il reddito del richiedente del prestito personale:
- busta paga (se dipendenti)
- cedolino pensione o CUD o il modello 0 bis M (se pensionati)
- il quadro RN del modello unico e partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo)
- utenze Gas, Luce, Telefono: la copia delle ultime bollette regolarmente pagate.
Queste informazioni sono necessarie all’ente creditizio per valutare la pratica ed essere comunicati agli enti tutelanti.
Il prestito personale
Il prestito personale e’ un finanziamento erogato direttamente dall’istituto di credito (sia esso banca o finanziaria) al cliente finale. E’ un prodotto non finalizzato: l’erogatore non chiede la ragione della richiesta. Esso puo’ essere richiesto da qualsiasi tipo di lavoratore, sia esso autonomo, dipendente o pensionato e puo’ essere rimborsato semplicemente con la procedura RID,ovvero l’addebito diretto sul controcorrente del richiedente, senza alcun coinvolgimento del datore di lavoro o dell’istituto di previdenza. Il prestito personale e’ a tasso fisso, e viene rimborsato all’istituto di credito attraverso rate costanti secondo il piano di ammortamento prefissato tra erogatore e cliente finale. Non prevedendo la prestazione di pegni od ipoteche, l’istituto erogatore del prestito, in via cautelativa, puo’ richiedere, al cliente, la garanzia di una terza persona.
Importante: il prestito personale, proprio per la sua natura, puo’ essere richiesto solamente da persone fisiche e non da attivita’ od imprese. Inoltre, per ottenere prestiti personali, non sono ammessi ritardi nel pagamento di prestiti assunti in precedenza ne segnalazioni del registro dei protesti. Per limitare i rischi in caso di insolvenza, a volte gli istituti erogatori assoggettano al richiedente del prestito un contratto di credito che prevede la cambializzazione delle rate, la concessione di una garanzia particolare, oppure un’unica cambiale a garanzia di una parte o dell’intera somma erogata. Talvolta e’ possibile che le banche o le finanziarie richiedano la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che faccia da garante.
Chi concede il prestito personale?
Il prestito personale puo’ essere concesso da:
- Banche
- Societa’ finanziarie iscritte regolarmente nell’albo preposto presso l’Ufficio Italiano dei Cambi
I mediatori creditizi, va ricordato, pur essendo registrati anch’essi nell’apposito albo presso l’Ufficio Italiano dei Cambi, non erogano direttamente il prestito ma, come recita il loro nome possono solo mediare, proporre la richiesta di prestito del cliente all’istituto finanziario.
Ancora importante, bisogna tener conto della differenza tra Istituto Finanziario e Banca.
Istituto Finanziario: concedono prestiti personali a tutti, una volta analizzata la domanda
Banche: tendono a concedere prestiti personali quasi esclusivamente ai propri clienti per due motivi: conoscono la situazione finanziaria del proprio cliente e sono quindi a conoscenza del “rischio” al quale si espongono; inoltre la concessione del finanziamento al proprio cliente va a sommarsi ai servizi globali erogati allo stesso con un maggior profitto per l’istituto bancario stesso. Proprio per tale motivo le condizioni di erogazione del prestito personale bancario sono piu’ competitive rispetto a quelle degli istituti.
La consegna della somma pattuita
Prestito di consolidamento: la somma pattuita nel finanziamento viene erogata direttamente al cliente attraverso un assegno circolare o tramite bonifico.
Mutuo di consolidamento: il debito residuo viene erogato dagli istituti finanziari tramite bonifici, bollettini o assegni intestati agli istituti creditori, mentre, se presente, l’ulteriore liquidita’ viene fornita al cliente tramite assegno circolare.
Il rimborso della somma erogata:
Prestito di consolidamento: attraverso l’addebito su controcorrente bancario (RID) o piu’ raramente tramite cambiali.
Mutuo di consolidamento: esclusivamente attraverso l’addebito su controcorrente bancario.
Piano di ammortamento
Il prestito per consolidamento un tasso fisso riscontrabile nel T.A.N. (tasso annuo nominale) e nel T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale). Il piano di ammortamento utilizzato nel rimborso del prestito per consolidamento ottenuto e’ chiamato “alla francese”: rate costanti composte da una quota di capitale crescente ed una di interessi decrescenti. In questa maniera la maggior parte degli interessi totali viene pagata attraverso le prime rate.
Per quanto riguarda i mutui a consolidamento il tasso e’ variabile: rimane comunque in auge piano di ammortamento alla francese. Le rate sono così composte: per ¾ d’interesse ed ¼ di capitale.



