Archivio di Giugno 2007

13 Giugno 2007

Cosa bisogna fare per ottenere un prestito di consolidamento

Bisogna richiedere il “conto estintivo” dei finanziamenti in corso che si vogliono inglobare: questo servizio talvolta è erogato direttamente dagli istituti creditizi. Questi ultimi devono poi calcolare l’effettivo ammontare del debito residuo. Infine deve essere richiesto un preventivo pari alla stessa somma del debito residuo(dove necessaria una maggiore liquidità se il debito residuo non è troppo alto è possibile richiedere un ammontare più alto dello stesso), fornendo all’istituto i documenti necessari all’avvio della pratica ed il proprio consenso. Per quanto riguarda il mutuo di consolidamento i passaggi sono gli stessi. Il mutuo per consolidamento può essere approvato per qualsiasi tipo di lavoratore dipendente ma non nel caso dell’autonomo extracomunitario o l’extracomunitario in Italia da meno di 18 mesi.

I documenti necessari alla richiesta di prestito di consolidamento

Per verificare l’identità del richiedente:

  • carta d’identità (o patente)
  • certificato di domicilio
  • certificato di residenza
  • codice fiscale (in originale).

Per attestare il reddito del richiedente:

  • busta paga (se dipendenti)
  • cedolino pensione o CUD o il modello 0 bis M (se pensionati)
  • quadro RN del modello unico e cedolino partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo)

Come per ogni altro tipo di prestito le informazioni raccolte verranno utilizzate dall’istituto creditizio per la valutazione della richiesta di credito e per la cautela degli stessi.

L’ammontare del prestito di consolidamento è calcolato in base al totale del debito residuo: non può superare i 35mila euro. In caso di mutuo di consolidamento il limite di erogazione è quantificabile in 500mila euro. In alcune regioni italiane tale limite scende a 200mila. Le informazioni raccolte dagli istituti verranno utilizzate per confermare la possibilità di esecuzione del finanziamento e per il suo preventivo.

I tempi

Dalla richiesta del prestito al preventivo: 2 giorni

Dalla sottoscrizione del prestito all’erogazione del denaro:

  • rifinanziamento: da alcuni giorni ad alcune settimane (spesso 1 settimana)
  • mutuo: minimo 4 settimane.

Nello specifico: per quanto riguarda i prestiti di consolidamento i tempi di disbrigo pratiche e di erogazione sono molto simili a quelli previsti per i prestiti personali. Talvolta per l’approvazione di necessita solo di qualche ora e per l’erogazione bastano uno o due giorni. Per quanto riguarda il mutuo di consolidamento per ottenere la preapprovazione si ha bisogno di un paio di giorni. Alla consegna dei documenti da parte del richiedente, in base all’attivita’ lavorativa e lo stato civile, vi e’ bisogno di 10gg per la delibera finanziaria, altri 10gg per la delibera definitiva ed infine ulteriori 10gg per la fissazione dell’atto.

13 Giugno 2007

Prestito per consolidamento debiti

Il prestito per consolidamento debiti , chiamato comunemente Rifinanziamento, e’ un tipo di prestito a tasso fisso (se si richiede il mutuo per il consolidamento il tasso e’ variabile) e di tipo non finalizzato: il richiedente non e’ obbligato a specificare all’istituto creditizio le ragioni per le quali questo tipo dio credito viene richiesto. Esso e’ riservato a tutti i lavoratori e viene solitamente richiesto per inglobare in un’unica rata un gruppo, o tutti i finanziamenti in corso, allungando cosi’ il tempo di restituzione dei crediti gia’ chiesti e l’abbassamento della rata mensile.

Funziona cosi’: si richiede il conto “estintivo” a tutti gli istituti con i quali si ha in pendenza un debito residuo e viene erogato un finanziamento dello stesso importo o piu’ alto in caso si necessiti di liquidita’ maggiore. L’ammontare massimo previsto per i mutui di consolidamento puo’ arrivare a raggiungere il 100% di valore dell’immobile e di circa 35mila euro per i prestiti di consolidamento. Se possibile, il cliente puo’ ricorrere all’estinzione anticipata con risparmio totale degli interessi sul capitale rimborsato in anticipo richiedendo il conto estintivo all’istituto che ha concesso il credito.

Il prestito per consolidamento debiti puo’ essere richiesto da tutti lavoratori che hanno gia’ in corso dei finanziamenti.

Chi concede il prestito per consolidamento

  • Banche
  • Finanziarie

I mediatori creditizi, iscritti regolarmente nel preposto albo presso l’Ufficio Italiano dei Cambi, svolgono esclusivamente funzione da intermediari, proponendo inoltre piu’ finanziamenti contemporaneamente, aumentando così le possibilita’ del cliente di ottenere l’erogazione del prestito.

La richiesta e la sottoscrizione di un prestito per consolidamento possono essere presso banche preposte a tale pratica, presso gli uffici di una finanziaria, di un mediatore creditizio, oppure attraverso i siti web di banche e societa’ online di concessione prestiti.

I vantaggi della richiesta di un prestito per il consolidamenti dei debiti sono:

  • la tipologia di prestito non finalizzato
  • la possibilita’ di riunire sotto un’unica rata, piu’ bassa un maggior numero di finanziamenti con conseguente risparmio, alla luce del fatto che la cifra viene dilazionata in piu’ tempo
  • la possibilita’ di un ulteriore rifinanziamento sul prestito per consolidamento, dilazionando ulteriormente il tempo di restituzione delle rate, ottenendo un ulteriore abbassamento dell’importo delle stesse.

Quest’ultimo vantaggio potrebbe lasciare perplessi, ma e’ realmente cosi’: dilazionando nel tempo le rate e’ possibile diminuire il loro importo.

13 Giugno 2007

L’ammontare del prestito ed il calcolo delle rate:

L’ammontare complessivo della Cessione del quinto e le rate del prestito dipendono strettamente da alcuni fattori: il Tfr maturato, l’anzianita’ lavorativa, e soprattutto l’importo netto della retribuzione mensile. Effettuare il calcolo delle somme restituibili mensilmente basta dividere per 5 il netto della retribuzione mensile percepita.

ES:

1100 €/ mese stipendio: rata [(1100: 5)x2] = 440 €

2000 €/ mese stipendio: rata [(2000:5) x 2] = 800 €

Piu’ saranno stipendio, anni di anzianita’ lavorativa e di Tfr accumulati, piu’ verranno concessi importi elevati.

Nel caso della cessione del quinto, va ricordato, diventano tre le figure principali: il richiedente, l’istituto finanziatore ed il datore di lavoro. Sara’ quest’ultimo a rimborsare le rate al creditore, trattenendo l’importo della rata direttamente dalla busta paga.

Il piano di ammortamento utilizzato nel rimborso del prestito delega(o doppia cessione del quinto) ottenuto e’ chiamato “alla francese”: rate costanti composte da una quota di capitale crescente ed una di interessi decrescenti. In questa maniera la maggior parte degli interessi totali viene pagata attraverso le prime rate. La cessione del quinto viene erogata direttamente al cliente tramite assegno circolare o bonifico. Ad esso vanno aggiunti T.A.N. e T.A.E.G. secondo le normative vigenti e le condizioni contrattuali stipulate.

13 Giugno 2007

I documenti necessari alla richiesta di cessione del quinto

Per verificare l’identita’ del richiedente:

  • carta d’identita’ (o patente)
  • certificato di domicilio
  • certificato di residenza
  • codice fiscale (in originale).

Per attestare il reddito del richiedente:

  • busta paga (se dipendenti)
  • cedolino pensione o CUD o il modello 0 bis M (se pensionati)
  • quadro RN del modello unico e cedolino partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo)
  • certificato di Stipendio rilasciato dal datore di lavoro
  • benestare del datore di lavoro attestante l’impegno ad effettuare i pagamenti mediante trattenuta diretta in busta paga.

Come per ogni altro tipo di prestito le informazioni raccolte verranno utilizzate dall’istituto creditizio per la valutazione della richiesta di credito e per la cautela degli stessi.

13 Giugno 2007

Prestito delega

Il prestito delega e’ anche conosciuto sotto il nome di Doppia Cessione del Quinto. Esso e’ un tipo di finanziamento a tasso fisso riservato ai soli lavoratori dipendenti. E’ un tipo di prestito non finalizzato:il cliente che ne volesse usufruire non e’ quindi obbligato a fornire spiegazioni sulla propria richiesta. E’ un tipo di finanziamento molto particolare: consente infatti l’addebito, su una retribuzione mensile, di una rata superiore al quinto di stipendio. Il prestito delega viene di norma accettato dalle amministrazioni statali, ma non sempre dalle aziende pubbliche o da datori di lavoro private. Come in caso di semplice cessione del quinto e’ possibile estinguere anticipatamente il prestito attraverso il risparmio totale degli interessi sul capitale già estinto.

Chi concede il prestito delega:

  • Banche
  • Finanziarie

I mediatori creditizi, iscritti regolarmente nel preposto albo presso l’Ufficio Italiano dei Cambi, svolgono esclusivamente funzione da intermediari, proponendo inoltre piu’ finanziamenti contemporaneamente, aumentando cosi’ le possibilità del cliente di ottenere l’erogazione del prestito.

La richiesta e la sottoscrizione di un contratto di prestito delega possono essere effettuate esclusivamente dai lavoratori dipendenti, siano essi pubblici o privati. Le pratiche sono effettuabili direttamente presso un istituto bancario o finanziario o attraverso i siti web di Banche o societa’ abilitate online alla concessione di prestiti . Se il datore di lavoro e’ una societa’ o azienda privata, quanto piu’ quest’ultime risulteranno essere grandi e con il maggior numero di dipendenti, maggiori saranno le possibilita’ per i lavoratori delle stesse di ottenere facilmente e velocemente il prestito delega. Esso non è pero’ obbligatorio per legge e viene rilasciato solo su esclusiva decisione del datore di lavoro.

I vantaggi nel richiedere il prestito delega (o doppia cessione del quinto) constano nella velocita’ dei tempi della valutazione creditizia ed della conseguente erogazione del credito richiesto e nella possibilita’ di richiesta anche da parte di soggetti pignorati, cattivi pagatori, o protestati. Solitamente si ricorre al prestito delega quando si ha gia’ un ulteriore finanziamento sulla busta paga, o si necessiti di un prestito particolarmente cospicuo.

Come scegliere il prestito delega

Tre i passaggi principali da effettuare:

Ricerca. Bisogna prima di tutto vedere a quale tipologia di cessione si ha diritto secondo alcuni fattori base comuni a tutti i richiedenti: il Tfr maturato, l’anzianita’ lavorativa, se si è dipendenti statali, pubblici o privato, l’ammontare netto della mensilita’ di stipendio ed il loro numero, il luogo di residenza e la presenza di eventuali pre-esistenti assicurazioni sulla vita.

Confronto prodotti finanziari. Secondo il profilo-cliente che si rappresenta, vi sara’ la possibilita’ di scegliere tra diversi tipi di finanziamento.

13 Giugno 2007

Erogazione del prestito finalizzato:

Rispetto ad prestito personale l’erogazione dell’importo finanziato dall’istituto creditizio viene versato direttamente al negoziante dal quale il cliente acquista un prodotto od un servizio, che talvolta, secondo il tipo di convenzione stipulata con la finanziaria, puo’ usufruire anche di una piccola provvigione sui prestiti finalizzati attivati.
In conclusione, quando si opta per un prestito finalizzato, il richiedente del prestito ottiene il bene acquistato attraverso il finanziamento. Il rivenditore attraverso il quale e’ stato richiesto il prestito finalizzato alla finanziaria, ricevera’, secondo gli accordi presi con quest’ultima la somma dovutagli dal cliente e, se previsti alcuni benefit. La finanziaria oltre a poter contare, grazie alla convenzione con l’esercente, su un ricco plateaux di potenziali clienti, avra’ il suo guadagno attraverso la restituzione rateale della somma, comprensiva di interessi, da parte del cliente finale.

Il rimborso delle rate del prestito finalizzato e’ molto simile a quello previsto per un prestito personale: avviene mensilmente, per un periodo concordato tra le due parti, attraverso il pagamento di rate. Prevedendo, per la sua natura, un tasso di interesse quasi sempre fisso espresso dal T.A.N. (tasso annuo nominale) e dal T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale), il prestito finalizzato prevede un piano di ammortamento detto “alla francese”:ovvero rate fisse composte da una quota di capitale crescente ed una di interessi decrescenti. In questo modo l’istituto creditizio tutela se stesso, intascando la maggior parte degli interessi totali attraverso le prime rate. In alcuni tipi di finanziamento finalizzato viene concesso un periodo di preammortamento. Esempio: i prestiti per i quali il pagamento e’ previsto 3-6-12 mesi dopo la data di acquisto del bene.

13 Giugno 2007

Perche’ scegliere di avvalersi di un prestito finalizzato?

E bene e comodo scegliere un prestito finalizzato se si ha il bisogno di acquistare un bene od un servizio e non si ha la giusta disponibilita’ di contante per farlo. E’ vero, bisogna specificare alla banca o all’istituto finanziario la ragione della richiesta, ma i vantaggi sono facilmente riscontrabili nella velocita’ e nella semplicita’ di avvio della pratica. La situazione si profila vantaggiosa soprattutto in materia di tassi d’interesse. Il prestito finalizzato e’ spesso, se non quasi sempre legato a promozioni inerenti la vendita di beni o servizi: i tassi sono quindi frequentemente molto vantaggiosi, toccando in certi casi addirittura lo zero.

Il requisito principale per poter accedere ad un prestito e’ la capacità di rimborso, infatti prima di erogare il denaro si verifica che il richiedente sia in grado di poter rimborsare ogni singola rata.
Accade pero’ che ciascun finanziatore abbia dei criteri diversi di giudizio e puo’ capitare che un cliente finanziabile per un istituto non lo sia per un altro.
In questi casi rivolgersi ad un mediatore creditizio da la possibilita’ di valutare un ampio ventaglio di possibilita’.

Documenti necessari

I documenti necessari alla richiesta di un prestito finalizzato sono gli stessi richiesti epr ogni tipo di prestito presente sul mercato finanziario.

Per l’identificazione del richiedente:

  • carta d’identita’ o patente
  • certificato di domicilio
  • certificato di residenza
  • codice fiscale (in originale)

Per l’attestazione del reddito del richiedente:

  • busta paga(se dipendenti)
  • cedolino pensione o CUD o il modello 0 bis M (se pensionati)
  • quadro RN del modello unico e partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo).
  • utenze Gas, Luce, Telefono: copia delle ultime bollette regolarmente pagate.

Tali informazioni e documenti sono utili all’erogatore del prestito per la valutazione della pratica e per la comunicazione all’ente preposto alla tutela dei creditori.

Tempi:

Dalla richiesta all’erogazione del contante: pochi giorni

Restituzione prestito: la rateizzazione del prestito finalizzato puo’ coprire un periodo che va dai 12 ai 120 mesi.

13 Giugno 2007

I prestiti finalizzati.

Sono chiamati prestiti finalizzati, quei finanziamenti per i quali l’istituto creditizio erogatore richiede la ragione della richiesta di credito. Essi sono solitamente destinati all’acquisizione specifica di beni e servizi. E’ un tipo di finanziamento che comunemente viene acceso presso il rivenditore dei beni o servizi in questione: esso eroga direttamente il denaro utile all’eventuale acquisizione e istruisce direttamente la pratica alla finanziaria per la valutazione della richiesta.
Bisogna fare attenzione, nei prestiti finalizzati il contratto d’acquisto del servizio o del bene e quello inerente il finanziamento sono due cose distinte. Questo fattore va ricordato assolutamente, garanzia del prodotto o servizio sono di competenza del venditore,mentre il pagamento delle rate e’ eseguito nei confronti della finanziaria: interrompere il pagamento per un malfunzionamento od un disservizio puo’ solo portare ad essere screditati come possibili clienti da parte di altri finanziatori.

Il prestito finalizzato puo’ essere richiesto, come previsto gia’ per la tipologia di prestito personale, solo da persone fisiche e non da attivita’ od imprese. Esso e’ richiedibile da tutti i lavoratori ed i pensionati tra i 18 ed i 75 anni, che abbiano una buona posizione creditizia ed un reddito dimostrabile.

Chi concede il prestito finalizzato:

  • Finanziare iscritte presso il preposto albo dell’Ufficio italiano dei Cambi
  • Banche

Le banche in realta’ non offrono un vero prestito finalizzato, ma un prestito personale dalla tipologia particolare. Questa scelta e’ dovuta al dato che solitamente concedono finanziamenti solo ai propri correntisti (dai quali hanno, senza dubbio, piu’ garanzie conoscendone la situazione finanziaria) e dal fattore che non posseggono una rete di convenzionati. I mediatori creditizi, nella richiesta di prestito finalizzato, possono assumere il ruolo di intermediari, proponendo piu’ finanziamenti ed aumentando la possibilita’ di ottenimento del credito da parte del cliente.

Come gia’ sottolineato in precedenza, il prestito finalizzato viene acceso, nella maggior parte dei casi, presso un rivenditore di beni o servizi: questo grazie alle convenzioni stipulate dallo stesso con una o piu’ finanziarie, attraverso le quali e’ autorizzato a proporre finanziamenti per il pagamento dei propri servizi.

13 Giugno 2007

Quando una richiesta di prestito viene respinta?

Sono piu’ che altro tre i fattori alla base del rifiuto di una richiesta di credito:

  • Altri prestiti in corso dall’importo elevato
  • Ritardi nel pagamento delle rate
  • Mancanza di garanzie supplementari

Succede qualcosa se ritardo nel pagare le rate?

Nel caso di ritardo nel pagamento delle rate di un prestito, solitamente viene presentato un primo avviso di mancato pagamento. Se dopo di esso la rata non viene saldata viene applicata una mora alla rata, con la conseguente possibilita’ di compromissione dell’affidabilita’ creditizia.

Sono un “cattivo pagatore”, come posso perdere tale appellativo?

Chi finisce nella lista dei cattivi pagatori per due rate pagate in ritardo verra’ cancellato su richiesta dopo un anno dalla regolarizzazione dei pagamenti. Se le rate non pagate ammontano a 3-4 si necessitera’ di due anni per la cancellazione dal registro dei cattivi pagatori. Se le rate sono di piu’ gli anni diventano tre.

Quali sono gli elementi necessari per un contratto di credito a consumo?

Esse sono presenti nella sezione “trasparenza di un qualsiasi contratto di erogazione prestiti e sono le seguenti:

  • Il nome della banca o della finanziaria che eroga il finanziamento e i dati identificativi del consumatore che lo richiede;
  • L’importo del prestito e le modalita’ di erogazione;
  • Numero, importo e scadenza delle singole rate di rimborso;
  • TAN e TAEG con il dettaglio delle condizioni secondo le quali possono essere eventualmente modificati;
  • Importo e causale degli oneri esclusi dal calcolo del TAEG;
  • Eventuali maggiori oneri applicabili in caso di mora;
  • Eventuali garanzie richieste;
  • Eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non comprese nel calcolo del TAEG;
  • Modalita’ di recesso.

La differenza fondamentale e’ che per concedere un prestito non sono richieste garanzie reali (a volte puo’ essere richiesta una firma di coobbligazione) mentre per il mutuo e’ richiesta l’ipoteca sull’immobile che si intende acquistare; inoltre, il mutuo e’ un finanziamento a medio-lungo termine (si arriva anche a 30 anni) e prevede un importo che in genere copre l’80% del valore dell’immobile.

13 Giugno 2007

Cosa e’ la rata?

La rata e’ una delle parti mensili nelle quali il finanziamento ottenuto viene diviso per favorire il rimborso dello stesso da parte del cliente all’istituto di credito. Vanno solitamente versate a cadenza costante e fanno parte del piano di ammortamento del prestito.

Cos’e’ un piano di ammortamento?

Il piano di ammortamento e’ cio’ che regola le rate e con esse la restituzione del finanziamento ottenuto ed i relativi interessi nel corso del tempo di rimborso.

Quali sono i fattori che consentono di mettere a confronto la convenienza di un preventivo sull’altro?

Prima di tutto i vari finanziamenti da prendere in considerazione devono avere stessa durata e stessa rata di rimborso.
I fattori da mettere in confronto sono:
il T.A.N., le spese di istruttoria della pratica, i costi assicurativi, le spese relative all’incasso di ogni rata da parte dell’istituto di credito, ed il T.A.E.G.

Quale e’ la normativa vigente relativa alla cessione del quinto?

La norma regolante la Cessione del quinto e’:
il D.P.R. 180 del 1950 e successive modifiche.

Queste le modifiche apportate dalla finanziaria del 2005 e l’art-13.bis della legge 80 del 14 maggio 2005 :

  • facolta’ di assicurare un prestito tramite cessione del quinto ai dipendenti statali con polizze assicurative di compagnie private e, quindi, non solo con l’assicurazione fornita dall’INPDAP(in pratica l’abrogazione dell’articolo 34 del DPR 180/50);
  • estensione del diritto di accesso ai prestiti tramite cessione del quinto anche per i dipendenti di aziende private
  • estensione del diritto di accesso ai prestiti tramite cessione del quinto anche per i dipendenti assunti a tempo determinato
  • possibilita’ di ottenere un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio anche per tutti i pensionati
  • abolizione dell’anzianita’ minima.