Archivio di Luglio 2007

Tassi per mutui e prestiti troppo alti in Italia

Mercoledì 18 Luglio 2007

Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nella sua relazione all’assemblea dell’Abi lamenta che “I tassi di interesse praticati dalle banche in Italia sia per i mutui sia per il credito al consumo sono i più elevati rispetto alla media praticata in Europa su operazioni simili. Nel credito al consumo in particolare, il tasso annuo effettivo
globale supera ancora di circa un punto percentuale quello medio dell’area euro”.
Secondo Draghi “Tempi, costi, sicurezza possono migliorare per il perfezionamento di un pagamento con assegno si richiedono ancora in media 7 giorni; una modifica legislativa che facilitasse la trasmissione digitale delle immagini consentirebbe una significativa riduzione. La concorrenza tra banche si fonderà sempre più anche sulla
capacità di offrire servizi di pagamento efficienti e anche la realizzazione dell’area unica europea dei pagamenti offrirà l’occasione per modernizzare gli strumenti e le infrastrutture”.
“La Banca d’Italia guarda con favore alla finalità degli interventi previsti dalle leggi di liberalizzazioni per il settore bancario anche se ha sollevato dubbi su taluni aspetti tecnici: la cancellazione delle penali sull’estinzione anticipata dei mutui a tasso fisso, ad esempio, può comportare ad un aumento del tassi richiesti”.
Draghi parla sia della portabilità dei conti correnti, sia della cancellazione delle penali per l’estinzione dei mutui. “Per i conti correnti le nuove norme hanno dato adito a difficoltà interpretative e i progressi sono insufficienti: non ne è ancora assicurata la completa portabilità. Per i mutui a tasso fisso il divieto di penai per l’estinzione
anticipata può comportare un innalzamento del tasso richiesto dalle banche: l’estinzione anticipata rappresenta infatti un’opzione implicita a favore del debitore e perciò ha un costo finanziario”.

Freno al caro-casa: iniziato il calo prezzi

Venerdì 13 Luglio 2007

Nella prima parte del 2007 i prezzi degli immobili erano saliti dell’1,7%, nella seconda parte invece, acquistare un immobile dovrebbe costare meno. Si prevede infatti, per il secondo semestre 2007, una flessione dei prezzi: -10% per il mercato urbano. Una previsione che vale anche per gli immobili del mercato turistico, sebbene, in questo caso, si tratta di una flessione più leggera: meno 1,5%. Nel dettaglio tra i quartieri delle 20 città capoluogo presi in esame, i prezzi degli immobili residenziali nuovi o ristrutturati variano in media dai 3.918 ai 5.580 euro circa al metro quadrato, questo per quanto riguarda chi ha un budget modesto o se preferiamo “normale”. Ma per i più abbienti e nelle zone più chic, quali Venezia, Milano e Roma, il prezzo varia dai 7.200 ai 9.500 euro al metro quadrato. Le zone più care rimagono quelle turistiche dove i prezzi oscillano tra gli 8 mila e gli 11 mila euro a metro quadro.

Due strade sui Tassi d’interesse

Venerdì 13 Luglio 2007

Come era stato previsto da tutti, la Bce non ha preso alcuna decisione in merito ai tassi d’interesse. La congiuntura va bene e la ripersa è solida, ma l’inflazione è in agguato e si prevede che possa esplodere nei prossimi mesi. Quindi i tassi d’interesse saliranno senz’altro di 25 basis point a settembre e di altri 25 basis point a dicembre, in modo da arrivare a fine anno al 4,50%. A quel punto la Bce dovrebbe fermarsi. La congiuntura tiene bene e quindi l’istituto di Francoforte potrebbe anche continuare nella sua politica di rialzo dei tassi anche nel 2008 e nel 2007 potrebbe addirittura spingersi oltre il 4,5% . Se ci sarà movimento, dicono gli esperti, sarà all’indietro, per dare una spinta alla congiuntura, un po’ zoppicante.

La fideiussione: una garanzia!

Venerdì 13 Luglio 2007

Tra le diverse forme di garanzia merita particolare attenzione la fideiussione. Essa si ottiene quando una parte garantisce l’adempimento dell’obbligazione del mutuatario, obbligandosi personalmente verso il creditore. Il fideiussore (colui che garantisce) risponde con tutti i suoi beni. La fideiussione ha natura accessoria, ciò significa che non è valida se non è valido il contratto principale, cioè il mutuo. Il fideiussore quindi può opporre al creditore banca tutte le eccezioni che spettano al mutuatario. Da ricordare che la volontà di prestare la fideiussione deve essere espressa per iscritto.

Valore commerciale dell’immobile

Venerdì 13 Luglio 2007

Il valore commerciale è quello determinato dal perito di fiducia dell’ente erogante, a seguito della perizia eseguita sull’immobile offerto in garanzia. Può coincidere o meno con quanto dichiarato dalle parti nel contratto preliminare di compravendita. In generale quando si parla di valore commerciale di un immbobile ci si riferisce ad una casa o appartamento in buone condizioni generali ed abitabile con impianti funzionanti e a norma di legge ed eventualmente anche posto auto. Quando una o più di questa caratteristiche è assente ovviamente l’immobile svaluta e perde valore. Naturalmente anche l’eventuale presenza di usufrutti o ipoteche comportano una perdita di valore commerciale. Al contrario quando sono presenti optional o rifiniture di lusso, isolazione termica e sonora, giardino con verde o aria condizionata o altro il valore dell’immobile aumenta in proporzione agli accessori presenti. In partenza per il calcolo ci si basa sul valore commerciale per metro quadro.