Archivio di Agosto 2007

Allarme mutui: aumento tassi interesse per i variabili

Venerdì 31 Agosto 2007

Siccome l’Euribor, che è il parametro utilizzato dalle banche per adeguare i mutui a tasso variabile, ha registrato in agosto importanti aumenti dell’ordine dello 0.20-0.30%, attestandosi finora al 4.45-4.75%, senza alcun intervento della Bce, si preannuncia una ulteriore stangata per circa 3,2 milioni di famiglie che si sono fidate dei cattivi consigli di promotori finanziari delle banche e hanno stipulato mutui a tasso variabile, contro il 9% soltanto circa 300 mila che hanno lottato per assicurarsi irripetibile mutui a tasso fisso. Questo secondo il presidente dell’adusbef, Elio Lannutti, che chiede l’immediato intervento dell’antitrust, Bankitalia e Governo contro il comportamento di questi istituti di creditoche hanno deciso di anticipare i movimenti di rialzo del costo del denaro con l’Euribor, dimenticando però di adeguare i tassi sui depositi e impedire così che nuove possano aggiungersi ai 450 mila mutuatari insolventi. Secondo le statistiche stilate da Adusbef, le famiglie da settembre dovranno adeguarsi a passare il tasso di interesse dal 5.36% al 5.61%, di 14€ al mese (circa 168 euro all’anno) per un mutuo ventennale di 100 mila euro; di ben 29 euro al mese invece ( circa 350 euro all’anno) di rincaro della singola rata per un finanziamento da 200 mila euro a durata ventennale.

Mutui: detrazioni spettanti per acquisto prima casa

Mercoledì 29 Agosto 2007

In sede di dichiarazione dei redditi, per aver diritto alla detrazione, bisogna aver contratto un mutuo garantito da ipoteca per l’acquisto di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, quindi dove dimorano abitualmente il mutuatario o i suoi familiari, entro 18 mesi dall’acquisto. La detrazione spetta al titolare del contratto di mutuo anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare. Per la prima casa è possibile detrarre dall’imposta sul reddito un importo pari al 19% degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione del 19% è di 3.615 euro, pertanto la detrazione non può mai essere superiore a 687 euro. In caso di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, quello che ha l’altro fiscalmente a carico può fruire dell’intera detrazione. Se invece i coniugi intestatari del mutuo sono entrambi soggetti passivi d’imposta, la detrazione potrà essere utilizzata per un importo massimo di 343,50 euro nella singola dichiarazione dei redditi.

Il piano d’ammortamento: cos’e'?

Lunedì 27 Agosto 2007

Quando si parla di ammortamento si intende un’estinzione graduale del debito, mentre il piano altro non è che il progetto che stabilisce con quali criteri verrà estinto.
Bisogna quindi fissare i limiti di tempo per l’estinzione del debito ed il tipo di frazionamento per il pagamento delle singole rate, calcolando il relativo interesse. Così facendo ogni rata sarà composta da una parte di capitale da restituire e da una parte di interessi. Ci sono diverse tipologie d’ammortamento di mutuo: alla francese, che prevede una rata costante nel tempo; a rate crescenti, prevedono il rimborso di rate sempre maggiori e il rimborso libero, qui la rata è composta dai soli interessi e il capitale viene rimborsato liberamente.

Gli oneri accessori dei mutui

Sabato 25 Agosto 2007

Ai costi fissi per la sottoscrizione di un mutuo, si possono aggiungere eventuali oneri accessori.
Penale per l’estinzione anticipata, totale o parziale: è il costo che si deve pagare all’ente erogante per poter estinguere, prima della scadenza stabilita contrattualmente, tutto o parte del capitale finanziario, ora con il pacchetto Bersani tale penale scompare per i nuovi contratti.
Spese d’incasso della rata: sono i costi sostenuti dall’istituto per incassare le singole rate di rimborso e vengono addebitate al mutuatario. Spese di tenuta conto: sono le spese per i contratti amministrativi.
Spese di consenso alla cancellazione dell’ipoteca: sono le spese sostenute per richiedere all’ente erogante il consenso alla cancellazione dell’ipoteca, prima della sua scadenza.
Spese di comunicazione: sono le spese per l’invio delle comunicazioni al domicilio del mutuatario.
Il preammortamento: è un costo da sostenere prima che il pagamento vero e proprio inizi.

Spese e costi fissi di un Mutuo

Giovedì 23 Agosto 2007

Le spese notarili sono tra i componenti essenziali che costituiscono il costo totale del mutuo. Naturalmente la parcella varia a seconda del valore dell’iscrizione ipotecaria a garanzia del prestito.
Tra le altre spese si aggiungono quelle di istruttoria della pratica, rappresentano i costi che l’ente erogante sostiene per compiere tutti gli atti necessari a stabilire se il finanziamento può essere concesso. Tale costo può essere stabilito in misura fissa o in base alla percentuale del capitale erogato. Le spese di perizia generalmente vengono comprese nelle spese d’istruttoria, ma possono costituire spesa a sé, esse rappresentano l’intervento di un perito per stimare il corretto valore commerciale dell’immobile e per valutare inoltre che lo stesso non presenti anomalie. I costi assicurativi: l’assicurazione incendio e scoppio, richiesta obbligatoriamente. Nel caso in cui il cliente abbia già una propria assicurazione si richiede di vincolarla a favore dell’ente erogante.