Archivio di Settembre 2007

Adusbef in difesa dei cittadini contro i prestiti a tassi usurari.

Domenica 16 Settembre 2007

Il sistema del credito, per risultare ancora più efficace nel contrasto al fenomeno dell’usura, dovrebbe “tornare a riflettere sul tema dell’opportunità della fissazione in via amministrativa di tassi soglia bancari.
A sostenerlo, nel corso di un’audizione in Senato, è il vice direttore generale di Bankitalia, Giovanni Carosio.
E’ l’ennesimo vergognoso colpo di spugna, richiesto ancora una volta dalla Banca d’Italia per sanare comportamenti scandalosi delle banche le quali, nonostante la legge 108/96 che impone limiti oltre i quali i prestiti diventano usurari,hanno continuato a praticare tassi esagerati ai correntisti, maggiorati dalla commissione di massimo scoperto trimestrale più che raddoppiata.
La legge 108/96 venne approvata dal Governo di centro-sinistra dopo una lunga mobilitazione di cittadini e piccoli imprenditori “strozzati dalle banche”,capitanati dall’Adusbef , che fece presentare un testo mediato dalla legge francese a Camera e Senato, per tentare di arginare lo strapotere di istituti di credito che oltre ai tassi applicati su prestiti ed impieghi bancari, praticavano l’anatocismo (capitalizzazione trimestrale), con una maggiorazione della CSM (Commissione di Massimo Scoperto) che in alcuni casi raddoppiava i tassi applicati. (more…)

Mutui a tasso variabile e fisso i tassi sembrano impazziti!

Domenica 16 Settembre 2007

Da luglio l’Euribor in meno di tre mesi è salito di quasi mezzo punto, anche se la Bce è rimasta al palo. E così si prevede per le prossime rate.
La differenza di costo tra mutui a tasso fisso e variabile è ai minimi storici, solo tre decimi di punto! E, se si guarda ai parametri utilizzati per l’indicizzazione dei prestiti, il mese di agosto ha fatto segnare un altra sorpresa: la convergenza tra tassi a breve e a lungo termine, un segnale inequivocabile che il sistema interbancario si
aspetta forti turbolenze nei prossimi mesi, ma non ritiene che la situazione sia destinata a protrarsi. Impressionante l’impennata dell’Euribor, il tasso da cui dipendono in modo diretto i mutui a tasso variabile. Tra luglio e agosto l’Eurirs, il tasso cui dipendono i mutui a tasso fisso, è addirittura sceso. Mentre l’Euribor in un mese è salito dello 0,343% e quello a tre mesi addirittura dello 0,461%. In un anno il balzo è stato, rispettivamente, dell’1,353% e dell’1,457%.
Questo per le famiglie italiane alle prese con un prestito variabile fa prevedere guai seri. Ad esempio chi si è indebitato ad agosto 2005 a 30 anni per 100 mila euro legandosi all’Euribor trimestrale, parametro spesso adottato anche per i mutui a rata mensile, deve fare fronte a un aumento tendenziale di 205 euro rispetto alla rata
iniziale: dagli originari 457 a 662 euro. In un anno fanno oltre 2.400 euro in più! Chi invece aveva compiuto l’operazione ad agosto 2004 deve sborsare 208 euro in più, da 452 a 660.
Per le famiglie che il mutuo devono ancora chiederlo significa assicurarsi la tranquillità a un prezzo di poco superiore a quello del rischioso finanziamento indicizzato.
Secondo il broker web MutuiOnline è possibile ottenere a 20 anni un mutuo a tasso fisso al Taeg del 5,62% a fronte del 5,32% per il miglior variabile. A 30 anni la differenza sale a 34 centesimi di punto (5,27% variabile, 5,71% fisso). In termini di rata nominale mensile su un finanziamento da 100mila euro significano per un
prestito fisso 677 euro al mese contro i 662 teorici del variabile, mentre a 30 anni la differenza virtuale sale a 34 euro: 574 contro 540. (more…)

Estinzione anticipata Mutui: tassi interesse delle penali

Sabato 15 Settembre 2007

Dettagli dell’accordo sottoscritto tra Abi e le 16 associazioni dei cittadini per rendere meno pesanti i tassi interesse sull’estinzione anticipata dei mutui stipulati prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani.

Mutui a tasso fisso:

- Soglia massima, 1,90%, se chiuso nella prima metà di vita del mutuo
- Soglia massima, 1,50%, se chiuso nella seconda metà
- Soglia max, se chiuso nel terz’ultimo anno: 0,20%
- Ultimi 2 anni: 0%
- Sconto generalizzato su clausola di garanzia: 0,25

Mutui a tasso variabile:

- Soglia massima, 0,50%
- Soglia max, se chiuso nel terz’ultimo anno: 0,20%
- Ultimi 2 anni: 0%
- Sconto generalizzato su clausola di garanzia: 0,20

Mutui a tasso misto:

- Se variazione è superiore ai due anni, vengono equiparati ai mutui a tasso variabile
- Se la frequenza di variazione è inferiore ai due anni, si applicano le penali in base al periodo in cui avviene la richiesta.

Tutti i mutui antecedenti al 2001 vengono equiparati ai mutui a tasso variabile.

Mutui bancari: alleggerite penali per l’estinzione

Sabato 15 Settembre 2007

L’Abi e le 16 organizzazioni dei consumatori hanno siglato un accordo per alleggerire le penali sui mutui bancari accesi prima dell’entrata in vigore del decreto Bersani, che ha annullato del tutto le commissioni a carico dei clienti. Soddisfatto il ministro dello Sviluppo economico: l’intesa, ha detto, consentirà risparmi significativi per chi decide di estinguere anticipatamente un mutuo. Apprezzamento per le nuove regole è stato espresso anche dall’Abi e dai consumatori.
Per i mutui contratti prima del 2001, siano essi a tasso fisso o a tasso variabile, l’intesa prevede una soglia massima di penale per chi decide di rimborsare il prestito anticipatamente dello 0,50%, con una clausola di garanzia dello 0,20%. Per chi cioè ha già una penale dello 0,50% la commissione per l’estinzione anticipata scende
allo 0,30%. Per i mutui a tasso fisso accesi dopo il 31 gennaio del 2001, le soglie salgono. Se il prestito viene estinto prima che sia passata almeno la metà della durata del prestito, la soglia massima della penale applicata sarà dell’1,90% (anche in questo caso con due clausole di garanzia dello 0,15% per i mutui a un tasso fino
all’1,25% e dello 0,25% per i mutui a tasso compreso tra l’1,25% e l’1,90%). Per la seconda metà, cioè ad esempio all’undicesimo anno nel caso di un mutuo ventennale, la soglia massima sarà dell’1,50%. Per tutti i mutui, sia quelli a tasso fisso che quelli a tasso variabile, contratti prima o dopo il 2001, sarà inoltre applicata una penale ridotta allo 0,20% durante il terzultimo anno dall’estinzione naturale, mentre nel penultimo o nell’ultimo anno la commissione verrà totalmente annullata.
Apprezzamento per l’accordo raggiunto oggi è stato espresso dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani. «L’intesa osserva Bersani in una nota costituisce una novità importante sia nei contenuti, che nel metodo. Nei contenuti - spiega - perché determina risparmi significativi per coloro che scelgono di estinguere anticipatamente il mutuo e per le dinamiche concorrenziali che posson o derivare da una maggiore mobilità dei consumatori da un istituto di credito ad un altro. Nel metodo, perché è certamente un fatto innovativo che l’attuazione di una legge sia demandata in prima battuta ad un accordo negoziale tra rappresentanti del mondo dell’industria bancaria e dei consumatori». Ora, continua, spetta al singolo consumatore interessato, «forte di questa consapevolezza, cogliere le opportunità di una rinegoziazione delle condizioni di uscita dal mutuo sottoscritto con il proprio istituto». (more…)

Le colpe di Greeenspan sui Mutui facili subprime

Sabato 15 Settembre 2007

I pessimisti che da tempo prevedevano che l’economia americana stesse andando incontro a guai seri, sembrano riscuotere i loro giusti meriti. Francamente, però, non c’è di che stare allegri vedendo i prezzi delle azioni crollare in conseguenza di sempre più frequenti insolvenze da parte dei mutuatari. La situazione, tuttavia, era assolutamente prevedibile, come prevedibili sono le conseguenze che si ripercuoteranno sia su milioni di americani che dovranno far fronte a gravi difficoltà finanziarie, sia sull’economia globale.
Tutto risale alla recessione del 2001. Con l’avallo di Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, il presidente George W. Bush aveva fatto approvare uno sgravio fiscale finalizzato ad avvantaggiare gli americani più ricchi, ma non a risollevare l’economia dalla recessione che aveva fatto seguito allo scoppio della bolla di Internet. Una volta commesso quell’errore, alla Fed restava ben poca scelta: se voleva rispettare il proprio mandato, consistente nel mantenere la crescita e l’occupazione, doveva necessariamente abbassare i tassi di interesse.
E così ha fatto, ma con modalità che non hanno precedenti: ha infatti portato i tassi di interesse fino all’uno per cento.
La manovra ha funzionato, ma in maniera sostanzialmente diversa da come la politica monetaria funziona abitualmente. Di norma, infatti, bassi tassi di interesse stimolano le aziende a sottoscrivere più prestiti per investire di più e, sempre di norma, a un maggiore indebitamento corrispondono asset più produttivi. (more…)