Archivio di Ottobre 2007

Mutui e finanziamenti fantasma ai lavoratori precari

Martedì 23 Ottobre 2007

Ai lavoratori precari o a tempo sono stati concessi prestiti e mutui solo per 85 mila euro!
Il mutuo per la prima casa rimane una chimera e un sogno inarrivabile per moltissimi giovani. Possedere e acquistare una casa tutta per sè è un sogno lontano per la maggior parte dei precari. Lo sanno bene i lavoratori assunti a tempo determinato che sono costretti a vivere in casa con i genitori. La conferma un’inchiesta pubblicata da “Il Tempo” tra i principali istituti finanziari della Capitale.
Le pubblicità di società finanziarie e istituti di credito recitano così in tutti gli slogan: “Sei giovane? Sei precario? Vieni da noi. Abbiamo il mutuo che fa per te, a tasso fisso, che ti copre fino al 100% del valore dell’immobile”. Peccato che la realtà è completamente diversa per chi è lavoratore atipico, non ha mamma e papà che possano fare da garanti per lui e guadagna poco più di mille euro al mese.
La prospettiva per queste persone è aspirare al massimo ad un mutuo di 85 mila euro, che nella capitale può servire solo a comprare un box in una zona semi periferica, oppure sentirsi dire dal promotore finanziario frasi come “mi dispiace ma non abbiamo la soluzione alla sua richiesta e alle sue necessità”, o domande tipo “non ha nessuno che garantisce per lei?”, “non ha un compagno con cui cointestare il mutuo?”.
Abbiamo visitato diversi istituti bancari a Roma facendo subito presente di essere un lavoratore con contratto di lavoro a progetto, di guadagnare 1.200 euro netti al mese, di volere un mutuo immobiliare che copra l’intero 100% per l’acquisto della casa, del valore di 250 mila euro, che sarebbe la somma minima per un appartamentino a Roma.
Tralasciando quegli istituti bancari che non ci hanno neanche fatto sedere ascoltando la prima di quelle condizioni, ad una filiale della Bnl la signora molto gentile che ci ha accolto ha storto il naso alla parola “lavoratore atipico”.
Allora le diciamo “Ci scusi la pubblicità qui fuori che parla di un mutuo al 100% Revolution della durata di 40 anni a tasso fisso, che copre l’intero valore dell’immobile?”. La risposta è “Riguarda però solo chi ha un contratto a tempo indeterminato da almeno un anno”. E per gli altri? Se hai un genitore che può fare da garante, ha un reddito annuo minimo di 23 mila euro e soprattutto non ha più di 55 anni, perché alla data di estinzione del mutuo non deve superare gli 85, viene fuori a quelle condizioni richieste una rata mensile da 1.463,64 euro, vale a dire 263,64 euro in più del «nostro» stipendio. E se un giovane volesse farcela con le proprie forze? “Allora calcolando che guadagna 1.200 euro al mese e che per motivi di solvibilità deve disporre di almeno 700 euro, quindi ne restano fuori 500 circa per pagare il mutuo, le possiamo finanziare a 30 anni con una rata mensile a tasso fisso di 490,65 euro, 85 mila euro”.
Questa somma giusta per l’appunto per l’acquisto di un box auto!
Ad un’altra filiale, Banca di Roma, che pubblicizza Mutuo Giovani dai 18 ai 35 anni. In questo caso poco importa alla funzionaria che di fronte a lei si sieda un lavoratore «atipico», conta infatti che da solo o in due si disponga di 4.696,2 euro al mese, perché ad un tasso nominale annuo del 6,41% fanno 1.565,4 euro al mese per la durata 30 anni e la rata non può essere superiore ad un terzo del mio reddito. Oppure in alternativa va bene un garante che anche in questo caso non superi i 55 anni di età, purché dimostri di avere un reddito annuo minimo di 53.000 euro netti.
Al Monte Paschi di Siena, invece niente finanziamento al 100% ma all’80%. C’è una campagna autunno giovani coppie fino al 31/12/07 e il mutuo on off dedicato proprio ai lavoratori atipici. Bene, se non fosse che la funzionaria ci avvisa subito che “Per questo però lo spread, ossia il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo, è 1,60% contro una media dell’ 1% applicato nelle altre soluzioni». In poche parole, proprio perché sei atipico e puoi dare meno garanzie, devi pagare di più. E la rata mensile? A 30 anni è 1.549,40.
Chiudiamo con San Paolo. C’è Mutuo Giovani a tasso fisso, durata 40 anni, rata mensile da 1.553,58 euro. Almeno in questo caso il funzionario ci scherza su e dice “Le conviene provare con l’affitto oppure si trovi un compagno”.

Fondo per vittime Caro Mutui: Governo stanzia 10 milioni di euro

Lunedì 22 Ottobre 2007

Mutui che si trasformano in macigni, rate che divorano lo stipendio, continuo rialzo dei tassi d’interesse …tutto questo riguarda ormai circa 400 mila famiglie. A tale proposito il ministro per la Solidarietà Paolo Ferrero afferma “è indispensabile l’istituzione di uno strumento che possa aiutare i cittadini in difficoltà, per questo motivo il ministero ha predisposto e proposto un emendamento alla Finanziaria che propone di istituire un fondo di solidarietà, che sostiene appunto i cittadini in difficoltà temporanea nel pagamento delle rate di mutuo per la prima casa”. Un fondo di 10 milioni di euro per il 2007. Inoltre i cittadini che hanno sottoscritto un mutuo per l’acquisto della prima casa e che si trovano in situazioni di insolvenza potranno beneficiare di una sospensione del pagamento delle rate per ben due volte e per un periodo complessivo fino a 18 mesi.

Rischio restrizione credito per crisi mutui

Sabato 20 Ottobre 2007

La crisi dei mutui ha creato un “rischio di restrizione creditizia”, in particolare nei confronti delle imprese. Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, non nasconde il “danno molto esteso”, prodotto dall’incendio sui subprime scoppiato ad agosto. I timori di un “credit crunch” non sono infondati: i segni sono ancora scarsi secondo Draghi “si profila la possibilità di un rallentamento del credito soprattutto verso le imprese”. “Efficaci” comunque le banche centrali nel fronteggiare carenze di liquidità.

Video Truffa di una finanziaria che propone prestiti facili

Venerdì 19 Ottobre 2007

Vi proponiamo il Video inchiesta andato in onda nella puntata di ieri sera su italia 1 al programma “le iene“, di una finanziaria che propone prestiti veloci e facili a chi si trova in difficoltà e ha bisogno di denaro contante presto ma non può richiedere prestiti non avendo i documenti necessari o in regola.
Guardate cosa riesce ad escogitare questo furbo promotore finanziario, chiede al cliente quanti soldi ha bisogno e lo invita a richiedere un prestito del doppio della somma necessaria in modo da fare 50% a lui e 50% al cliente dei soldi del finanziamento.
Una volta che la Banca accetta il finanziamento grazie ad una azienda serie che farà da garante al cliente non resta che pagare qualche rata e poi vendere l’azienda ad una “testa di legno” d’accordo con loro che poi sparirà nel nulla senza continuare più a pagare le rate.
Così sembra tutto sicuro e nessuno sembra correre nessun rischio e riescono ad intascare soldi facilmente aggirando la legge e truffando le banche finanziarie ignare!
VIDEO TRUFFA FINANZIARIA

Legge Bersani: agevolazioni Estinzione Anticipata Mutuo

Venerdì 19 Ottobre 2007

Con il Decreto Bersani del 7/07, e in seguito la legge 40/07, ci sono state delle modifiche innovative sulla gestione e sull’estinzione anticipata dei mutui. Prima delle nuove norme, la sostituzione di un mutuo poteva avvenire solo con l’estinzione del vecchio finanziamento e con l’accensione del nuovo, con costi anche rilevanti.
Con la nuova normativa, il consumatore può trasferire il mutuo ad una banca diversa rispetto a quella presso cui ha acceso il mutuo. Se la nuova banca accetta di concedere il mutuo, subentrerà nei diritti alla precedente banca mutuante, che non potrà effettuare alcun atto impeditivi o prevedere contrattualmente il divieto della portabilità.
Tutti i contratti di mutuo sottoscritti fino al 2 febbraio 2007 però, prevedono per il mutuatario l’obbligo di pagare un compenso alla banca mutuataria, nel caso in cui egli decida di estinguere anticipatamente il finanziamento. Le modifiche introdotte con il
decreto 7/07 hanno previsto che le penali fossero azzerate per tutti i mutui prima casa accesi dal 2 febbraio 2007. L’accordo ha valore retroattivo, per cui chi dovesse aver estinto il mutuo nel periodo compreso tra il 2 febbraio e il 3 aprile 2007 avrà diritto al rimborso di quanto versato in più rispetto alla penale ridotta.