Archivio di Novembre 2007

Crisi mutui subprime non ha provocato danni in Italia

Venerdì 30 Novembre 2007

L’Italia è uscita senza avere danni dalla crisi finanziaria dei mutui subprime Usa. Lo ha dichiarato il presidente della Consob Lamberto Cardia, che nel corso di un convegno sulle direttive Mifid commenta così: “Quella dei subprime è una crisi venuta da fuori noi ci siamo mossi con assoluta tempestività, ci siamo sentiti al telefono con Bankitalia e abbiamo fatto cinque giorni di approfondimento congiunto e abbiamo poi preso i provvedimenti. Ho la convinzione che l’Italia non sia investita in modo preoccupante, ne è uscita indenne. Ci sono casi sporadici e di entità non rilevante che riguardano soprattutto quanti hanno fatto acquisizioni all’estero. Questo significa che l’attività svolta prima ha permesso di verificare i sistemi di controllo e vigilanza”.
Intanto il vicepresidente della Fed, Kohn, ha lanciato l’allarme dicendo che le condizioni nel settore dei mutui e prestiti potrebbero peggiorare se la crisi dei mercati di credito dovesse persistere.

Difendersi dall’usura e usurai con l’aiuto dei Confidi

Mercoledì 21 Novembre 2007

L’usuraio tipo, spesso è un piccolo imprenditore che agisce da solo ed è capace di mascherare i suoi sporchi affari. Chi contrae il debito finisce con il perdere tutto perché neanche chi presta soldi illecitamente ti concede nulla se non hai proprietà o beni da ipotecare. E la sua mira è proprio quella di impossessarsene. Si parte da una cifra, ma quasi sempre si finisce con il chiedere più del doppio di quanto prestato. Non potendo più coprire il debito, il contraente è obbligato ad intestare ai creditori eventuali immobili liberi o altri beni di proprietà e molto spesso finisce per rovinare la propria vita ed anche quella dei parenti più stretti che vorrebbero aiutarlo. Questo fenomeno è preoccupante. Destinato a diventare un pozzo senza fondo. La crisi economica si acuisce, il lavoro è sempre meno, le fabbriche chiudono, lasciando tante persone nell’incapacità di tirare avanti soprattutto se, contando sul proprio stipendio, avevano contratto un mutuo per la casa o altri debiti con istituti bancari. Ora però il piano nazionale ha previsto un finanziamento di 200 milioni di euro da investire nei cosiddetti Confidi. Sono dei soldi messi a disposizione dallo Stato per aiutare gli usurati e per la prevenzione usura. Ovviamente per intervenire bisogna fare in modo che all’interessato venga riconosciuto lo stato di usurato. Solo dopo con i soldi dei Confidi, ci si rivolge alle banche chiedendo un prestito in compartecipazione. Una parte del debito lo copre il Confido, il resto l’istituto bancario. Ricordiamo che rivolgersi agli usurai non sarà mai una soluzione, è solo l’inizio della fine!

Prestiti e microcredito in aiuto dei giovani.

Venerdì 16 Novembre 2007

Il Microcredito è sicuramente una fonte di finanziamento importantissima per l’avvio al lavoro dei giovani e per aiutarli a mettersi in proprio e crearsi un attività. E’dovere di tutti lavorare su questo per poter consentire ai giovani di inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro». Ha aperto con questi auspici il convegno sull’anno sociale 2008 dell’Ucid il presidente Emilio Iaboni.
L’Ucid, ossia Unione cristiana imprenditori dirigenti, si è riunita in occasione dell’apertura dell’attività della sezione di Frosinone. Tema principale e conduttore di questo convegno è stato il credito non speculativo.
Secondo Iaboni “Questo convegno deve servire per stimolare le autorità competenti del territorio per indirizzare e favorire l’inserimento al lavoro autonomo di tanti giovani italiani attraverso l’accesso facilitato della microfinanza. L’introduzione del microcredito come forma di finanziamento per giovani lavoratori in Italia è abbastanza recente. Grazie a questa tipologia di finanziamenti con l’aiuto della microfinanza c’è la possibilità di creare più sbocchi occupazionali e diminuire la disoccupazione nel paese. La Ucid si è sempre impegnata in questa direzione».
L’obiettivo primario di questa riunione è stato quindi dimostrare che il microcredito può essere utilizzato per aiutare i giovani ad uscire fuori dalla crisi del mondo del lavoro e della disoccupazione. Il Microcredito può essere concesso in forma individuale e gli unici impegni che i prenditori devono assumere sono di rimborsare una percentuale del finanziamento in base ad un programma definito da loro stessi a seconda delle disponibilità finanziarie. Nel programma del microcredito rientra anche l’assistenza e disponibilità da parte della banca ad affiancare i prenditori e fargli raggiungere accordi con la grande distribuzione per ottenere linee di credito con le quali vendere alcuni beni di prima necessità. Nel microcredito è la banca a fare da garante in caso di insolvenza.

State alla larga dagli usurai

Venerdì 16 Novembre 2007

“Quel genere di peccato che si chiama usura, e che nell’accordo di prestito ha una sua propria collocazione e un suo proprio posto, consiste in questo: ognuno esige che del prestito, che per sua propria natura chiede soltanto che sia restituito quando fu prestato, gli sia reso di più di ciò che fu ricevuto. Quindi pretende che, oltre al capitale, gli sia dovuto un certo guadagno, in ragione del prestito stesso. Perciò ogni siffatto guadagno che superi il capitale è illecito ed ha carattere usuraio”.
Sono parole queste di Papa Benedetto XVI. Quello che possiamo aggiungere è una raccomandazione a chi si trova in difficoltà economiche: chiedete aiuto, rivolgetevi alle associazioni di categoria o alle associazioni antiusura, ma mai a chi effettua prestiti a condizioni capestro. Sbaglia chi pensa che dopo aver ricevuto la somma di cui ha bisogno abbia risolto i suoi guai; ha solo imboccato una via senza uscita!

Definizione di Usura

Venerdì 16 Novembre 2007

L’usura è un male antico che da sempre accompagna la storia dell’uomo. In pratica, consiste nello sfruttare il bisogno di denaro di un altro individuo per procacciarsi un forte guadagno illecito. In realtà, ciò che pesa in modo decisivo sul rapporto fra usuraio e usurato è la convinzione della vittima di non avere comunque alternative alla propria situazione: solo l’usuraio, al momento del bisogno, lo ha “aiutato”; e anche se man mano gli toglie il patrimonio e la serenità, l’usuraio può, comunque, “dargli” ancora qualcosa. Magari ulteriore denaro, in cambio dell’ennesimo assegno che nessun altro più accetta. Si innesca così una spirale perversa che soltanto la vittima può spezzare, denunciando l’usuraio. In questo modo l’usurato riacquista la propria indipendenza e ricomincia a vivere!