Archivio di Febbraio 2008

Entro Aprile operativo fondo solidarietà per i mutui prima casa

Giovedì 21 Febbraio 2008

L’onorevole Federica Rossi Gasparrini, leader di Federcasalinghe e deputata dell’Udeur, ha annunciato che per aprile 2008 sarà finalmente attivo il Fondo di solidarietà per i mutui entrato in vigore con la Finanziaria 2008 per sostenere i mutuatari in difficoltà con il pagamento delle rate.
La Rossi Gasparrini dichiara in un intervista: “Tra dieci giorni sarà pronto il Regolamento che poi verrà varato entro 45 giorni al massimo dal Consiglio di Stato. Ho appena inviato una lettera agli organi competenti per solleticare il più possibile l’iter burocratico. Siamo, dunque, alle battute finali per il Fondo mutui prima casa, che quando sarà operativo potrà sostenere migliaia di famiglie anche perché tra le cause che danno diritto all’utilizzo del Fondo di solidarietà vi è anche la nascita di un figlio”.

Il Fondo di solidarietà, la cui dotazione è pari a 20 milioni di euro totali e in particolare 10 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009, permetterà la sospensione del pagamento delle rate che può essere richiesta per non più di due volte e per un periodo di tempo massimo complessivo di 18 mesi, avrà queste caratteristiche:

1) mancata riscossione degli interessi del mutuo: nel periodo di sospensione dell’ammortamento la banca-intermediario finanziario non è infatti remunerata per il costo del funding (pari al parametro di riferimento - ad es. Euribor o IRS - del tasso di interesse applicato al mutuo) e per il rischio assunto nell’offerta del finanziamento messo a disposizione del mutuatario (pari allo spread applicato al parametro di riferimento);

2) incremento significativo del livello di rischio di credito: su richiesta del mutuatario che dimostri di trovarsi in difficoltà, il finanziatore non solo non può avviare alcuna forma di sollecitazione al pagamento delle rate, ma è obbligato a sospendere la riscossione delle stesse, anche qualora il mutuatario non sia in grado, in via definitiva, ad adempiere alle proprie
obbligazioni.

3) incremento significativo del livello di rischio di tasso: in caso di mutui a tasso variabile, in quanto si viene a determinare per la banca l’obbligo di sterilizzare il tasso di interesse durante il periodo di sospensione dell’ammortamento.

Tassi Interesse dei mutui raggiungono valori record

Giovedì 21 Febbraio 2008

Continuano a salire sempre di più i tassi di interesse sui mutui e raggiungono i massimi valori dal 2002. Il costo medio di un prestito è salito al 6,22%.
Nel mese di gennaio i tassi sui prestiti per le famiglie che intendono acquistare una casa si sono attestati al 5,71%, appena un centesimo in meno rispetto al valore record fatto segnare a dicembre con quota 5,72%. Inoltre nel mese scorso i tre quarti delle nuove erogazioni di prestiti e mutui, ossia il 75%, contro i due terzi della rilevazione di settembre, sono stati a tasso non variabile, e in particolare a tasso fisso o misto.
Secondo l’Associazione bancaria italiana, Abi, non ci sono dubbi che per le famiglie italiane è sempre più oneroso sottoscrivere un mutuo. Secondo l’Abi potrà esserci una riduzione dei tassi sui mutui a breve ma sicuramente questi continuano ad essere tempi molto difficili per il popolo delle rate. Anche perché le inarrestabili svalutazioni dovute ai mutui subprime delle banche, ultima della lista Credit Suisse con svalutazioni per 2,85 miliardi di dollari, potrebbero portare una nuova ondata di sfiducia sul sistema creditizio e condizionare gli Euribor, i tassi interbancari con cui le banche prestano denaro ad altre banche.
I dati dell’Abi mostrano, poi, come in gennaio si sia registrato un lieve aumento del costo medio dei finanziamenti.
Secondo il rapporto infatti il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie ha manifestato un lieve aumento, collocandosi al 6,22%, 5 punti base al di sopra di quanto segnalato il mese precedente e 70 punti base al di sopra del valore di gennaio 2007.
Intanto contro il caro-mutui è scesa in campo la leader delle casalinghe d’Italia Federica Rossi Gasparrini, numero uno di Federcasalinghe e deputata dell’Udeur, che ha fatto sapere che “il fondo di solidarietà finalizzato al sostegno dei mutuatari in difficoltà nel pagamento delle rate sarà operativo per la fine di aprile”. Il fondo avrà una dotazione di 20 milioni di euro e potrà
sostenere migliaia di famiglie, permettendo la parziale sospensione del pagamento delle rate.

Crollo richieste di mutui in USA

Giovedì 21 Febbraio 2008

Le richieste di mutui ipotecari e immobiliari in USA hanno subito un vero e proprio crollo! Questo è dovuto soprattutto all’aumento dei tassi di interesse applicati sui prestiti immobiliari. La scorsa settimana l’indice generale delle domande di prestito è diminuito del 23%, ed è stato il ribasso più alto mai accaduto negli ultimi 23 anni! In particolare, le richieste di un mutuo per l’acquisto di una casa sono diminuite del 12%, mentre quelle di rifinanziamento, con cui gli americani sono soliti sostenere il proprio tenore di vita, sono diminuite del 28%. Questo è il ribasso più forte da oltre tre anni. Il tasso medio su un mutuo trentennale è salito al 6,09%, il livello più alto da metà dello scorso dicembre, dal 5,72% della settimana prima.

In netto calo le richieste di finanziamenti a breve termine alle banche

Giovedì 21 Febbraio 2008

Secondo l’Abi nel suo rapporto mensile pubblicato sono in netto calo le richieste di prestiti e finanziamenti da parte dei cittadini italiani alle banche a gennaio, soprattutto di quelli a breve termine. Questo fenomeno secondo l’Abi sembra avvalorare segnali di rallentamento dell’economia italiana. Si osserva comunque che non c’è alcuna stretta del credito da parte degli istituti ma solo una richiesta inferiore di finanziamenti a breve termine.
Gli impieghi complessivi delle banche italiane, a gennaio, sono aumentati, su base annua, del 9,4%, una crescita inferiore al +9,9% di dicembre 2007 e al +11,3% di gennaio 2007. La dinamica degli impieghi continua ad essere sostenuta dalla componente a protratta scadenza, mentre quella a breve termine, pur manifestando una dinamica positiva, continua a decelerare. Infatti da aprile 2007 a gennaio 2008, tale trend è passato da +12% a +6,1%, fenomeno che sembra avvalorare segnali di rallentamento dell’economia italiana», sottolinea il rapporto dell’Abi, evidenziando che a gennaio la variazione tendenziale degli impieghi bancari a medio-lungo termine è stata pari a +11,40%, con +12,10% a dicembre 2007 e +11,80% a gennaio 2007, mentre quella per i finanziamenti a breve al +6,1% mentre era +6,20% a dicembre 2007 e +10,50% a gennaio 2007.

Acquistare casa è sempre più conveniente dell’affitto

Mercoledì 20 Febbraio 2008

I prezzi degli immobili crescono molto più velocemente dei salari, il canone d’affitto è più basso della rata del mutuo. Così spesso si decide di affittare casa anziché aprire un mutuo e comprarla.
Secondo uno studio condotto dalla rivista Guida Mutui, a lungo termine l’acquisto risulta sempre più vantaggioso anche se il canone d’affitto, pur aumentando, si mantiene più basso della rata del mutuo.
Basandosi sui dati del Rapporto sulla condizione abitativa, diffuso dal ministero delle Infrastrutture in collaborazione con Nomisma a settembre 2007, Mutui Online ha calcolato il costo sostenuto in 30 anni per l’affitto e l’acquisto di una casa di 80 metri quadrati. Dal 1991 ad oggi il canone d’affitto medio è salito di oltre il 65%, mentre nello stesso periodo il costo medio per metro quadro degli immobili è aumentato del 99%. Sempre partendo dai dati medi di Nomisma sul costo per metro quadro in Italia (2.734 euro) e del canone annuo di locazione a metro quadro (118) risulta che per acquistare un immobile di 80 metri quadri occorrono 190 mila euro
Calcolando che un mutuo al 100% a tasso fisso costerebbe in 30 anni 387 mila euro, al netto del risparmio Irpef per la detrazione degli interessi passivi. L’affitto per lo stesso periodo ammonterebbe a 383 mila euro, ipotizzando un incremento del canone legato all’inflazione pari al 2%. Se poi il mutuo fosse al 90%, il costo scenderebbe a 343 mila euro, con un risparmio di 40 mila euro sull’affitto a fronte di un saldo all’acquisto di 19 mila euro.
Avere casa di proprietà dà anche più garanzie sul futuro e benessere. Infatti il possesso dell’abitazione genera sicurezza per il futuro e rappresenta una forma di risparmio in una prospettiva di pensioni di rischio e una richezza per i figli.
Una volta deciso di acquistare è consigliabile vedere tante case prima di decidere e parlare con più istituti di credito per scegliere l’offerta più vantaggiosa. e’ inoltre necessario analizzare il budget familiare per capire se l’acquisto è sostenibile o se il costo del mutuo è eccessivo. Parlando con una banca se si ottiene una predelibera sarà più facile strappare un prezzo più basso al venditore. Se l’immobile è in vendita da molto tempo, c’è più possibilità che l’offerta si abbassi.
E’ preferibile l’affitto per gli studenti e le giovani coppie, ossia per chi non ha risparmi o ha un alto tasso di mobilità lavorativa.