Archivio di Giugno 2008

12 Giugno 2008

Secondo il Governatore di Bankitalia Draghi la crisi del mercato dei mutui non è ancora passata e siamo ancora sul filo del rasoio.
La crisi dei mutui con le sue conseguenze sul sistema finanziario internazionale potrebbe aver toccato il suo picco, ma “non bisogna abbassare al guardia”. Draghi si è detto “ottimista sul futuro ma la verità è che non sappiamo con certrezza come potrà andare”.
Il governatore ha sottolineato come la “turbolenza” registrata dai mercati “abbia rivelato una generale sottostistima dei rischi”.

6 Giugno 2008

Secondo i dati della Banca d’Italia la gente chiede meno prestiti alle banche e cresce la raccolta degli Istituti di credito ad aprile.
Lo scorso mese i prestiti hanno segnato un incremento annuo dell’8,6% contro il 9,5% di marzo: mentre,la raccolta aumenta, su 12 mesi, del 6,8% rispetto al +5,5% di marzo.
Su base congiunturale, l’aumento dei prestiti è di 1,5% e quello della raccolta del 20,3%.
In particolare, i prestiti tra 1 e 5 anni,su base mensile, hanno segnato una flessione del 18% ed un aumento di 9,5% su base annua. Quelli oltre i 5 anni, invece registrano un incremento rispettivamente, di +9,2% e 9,6%.

6 Giugno 2008

La “casa” figura sicuramente tra le voci principali di spesa delle famiglie italiane.
Secondo i dati pubblicati nel Rapporto Annuale dell’Istat, il 14% del reddito familiare viene destinato all’abitazione.
E per le famiglie più povere il peso sul bilancio arriva a toccare il 31,1%, l’8,5% per quelle ricche.
La quota sale ancora e raggiunge il 27% per chi ha acceso un mutuo ossia per il 13% delle famiglie.
Per loro le spese della casa ammontano a 811 euro al mese dai 702 euro del 2004.
In due anni il pagamento del mutuo è aumentato di ben 100 euro al mese.

6 Giugno 2008

Generalmente si può dire che la rata mensile di un mutuo non deve essere superiore ad un terzo del reddito mensile che il richiedente guadagna. Quindi se si pone come parametro di riferimento l’importo della rata, nel caso la stessa venga corrisposta mensilmente, trimestralmente o semestralmente e l’importo del reddito valutabile su base annua come risultante dal modello utilizzato per la dichiarazione dei redditi. La banca può tenere conto anche della sussistenza di debiti contratti o di prestazioni fideiussorie concesse dal richiedente come ad esempio garanzie personali prestate a favore di terzi, nonché dell’insussistenza di protesti di effetti cambiari o di assegni e di procedure concorsuali a carico del richiedente e del proprietario dell’immobile da ipotecare.