Archivio di Dicembre 2008

27 Dicembre 2008

Nel 2009 come conseguenza del calo dei tassi, come ne abbiamo parlato nello scorso articolo a proposito dell’Euribor, le famiglie italiane potrebbero risparmiare ben a 3.400 euro l’anno nel pagamento delle rate dei mutui.
Ma secondo le associazioni in difesa dei consumatori non sarà proprio così perchè le banche italiane fanno pagare ai clienti più del dovuto.
I tassi di riferimento per i mutui a tasso variabile che sono Euribor e quello della Bce sono calati bruscamente fino a toccare i minimi a fine dicembre.
L’Euribor a tre mesi ad esempio che aveva toccato il valore massimo il 9 ottobre con il 5,39% è sceso la scorsa settimana sotto il muro del 3%. Così facendo un esempio pratico la rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni (a tasso variabile con uno spread dell’1%) che ad ottobre aveva raggiunto un massimo di 1.250 euro al mese oggi dopo 50 sedute di cali consecutivi dell’Euribor la stessa rata è scesa a 950 euro, con un risparmio di ben 300 euro al mese, pari a 3.600 euro l’anno.
Se i vantaggi sono più consistenti per i mutui di lunga durata e importo elevato, non sono certo da trascurare quelli sui mutui a durata e importo minori: su un finanziamento da 100.000 euro a 20 anni il risparmio è di 129 euro al mese (dai 739 euro di ottobre, la rata è scesa a 610 euro), pari comunque a 1.548 euro all’anno. Leggi il resto di questo articolo »

27 Dicembre 2008

Il tasso interbancario Euribor a tre mesi, su cui sono indicizzati tutti i mutui immobiliari, ha toccato i valori minimi da due anni e mezzo scendendo sotto il muro del 3% per la prima volta dopo il giugno del 2006.
Il tasso Euribor infatti è sceso di tre punti base al 2,99% secondo i dati rilevati dall’European Banking Federation.
E’in discesa anche il tasso Euribor a sei mesi che scivola dal 3,092% al 3,061%. L’Euribor a un mese cala dal 2,74% al 2,71%. E’salito invece, per la prima volta da ottobre, l’Euribor a una settimana che rimane sopra la soglia del 2,5%, passando dal 2,518% al 2,540%.

19 Dicembre 2008

Arriva una bella boccata d’ossigeno per chi ha sottoscritto un mutuo immobiliare a tasso variabile che è riuscito a resistere alla tentazione della rinegoziazione.
Dopo un 2008 nero e con continui rialzi dei tassi le cose sembrano essersi invertite e hanno imboccato un trend ribassista destinato a durare e quasi sicuramente a migliorare per tutto l’anno 2009.
Quindi per chi possiede un mutuo a tasso variabile consigliamo vivamente di tenerlo e non cambiarlo perchè le rate si stanno abbassando e continueranno a diminuire sensibilmente per tutto l’arco del prossimo anno.
Le rate si sono alleggerite per 2 motivi fondamentali:
- grazie al calo del tasso Euribor che con tutta probabilità continueranno a scendere;
- grazie all’intervento del governo che con il decreto legislativo 185 del 29 novembre va incontro alle esigenze delle famiglie indebitate in un mutuo a tasso variabile, fissando, per il 2009, una soglia del tasso di interesse del4% oltre la quale interviene lo Stato.
Questa misura protettiva statale però non riguarda tutti i mutui a tasso variabile ma solo quelli che al momento della sottoscrizione avevano un tasso di interesse inferiore al 4%.
Per tutti gli altri la soglia di protezione resta al tasso di partenza iniziale. Leggi il resto di questo articolo »

16 Dicembre 2008

C’è stato ancora un deciso calo dei tassi Euribor nel mercato interbancario, il 47esimo consecutivo dopo i valori record massimi fatti registrare solo 2 mesi fa con il 5,393%.
L’Euribor a tre mesi ha toccato quota 3,243% che è anche il valore più basso dal 14 agosto 2006.
Il calo del tasso Euribor avrà sicuramente effetti benefici sull’importo delle rate dei mutui a tasso variabile che scenderanno sensibilmente visto che tutte le banche fanno riferimento a questo indice per il calcolo della rata del mutuo.
Nella stessa direzione si sono mossi anche gli altri tassi con l’Euribor ad un mese che è sceso al 2,954% e quello a sei mesi si è fermato al 3,334%.

10 Dicembre 2008

I mutui a tasso variabile continuano a costare ancora troppo cari nonostante i tassi in discesa.
Un pò come succede per la benzina: il costo del petrolio è diminuito ma il prezzo al distributore viene ritoccato con calma e ponderazione.
Così succede con i mutui e con le banche, la Bce ha tagliato i tassi ma le spese per i clienti dei mutui non calano perchè le banche ritoccano i tassi solo di poco.
Alla fine i conti per chi ha acceso un mutuo non tornano perchè c’è sempre una grande differenza tra tasso di riferimento Bce ed Euribor che sono i tassi su cui si calcolano gli interessi da applicare ai mutui.
Il primo lo fissa la Banca centrale europea, ed è l’interesse al quale la Bce concede prestiti agli istituti di credito; l’Euribor, invece, lo decidono le banche ed è l’indice in base al quale si prestano soldi tra loro. Leggi il resto di questo articolo »

7 Dicembre 2008

Non è per niente detto che nessun mutuo a tasso variabile avrà una rata mensile massima con un tasso del 4%, dipende tutto da alcune circostanze che spiegheremo in questo articolo facendo anche qualche esempio pratico per chiarire meglio la situazione.
La Bce ha tagliato i tassi al 2,50% e i mutui avranno rate sicuramente molto più leggere da gennaio 2009 tanto che probabilmente non scatterà l’eventuale aiuto del governo per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Infatti in base a quanto ha stabilito il decreto del governo del 28 novembre l’intervento a favore di chi ha mutui a tasso variabile scatterà solo se il valore del tasso Euribor dovesse tornare al di sopra del 4%.
In questo momento siamo sicuramente ben al di sotto visto che venerdì, prima del ribasso Bce, si attestava al 3,46% per la scadenza ad un mese e al 3,79% per l’Euribor a tre mesi e al 3,84% per il tasso a sei mesi.
Un trend quindi che va nettamente al ribasso. Leggi il resto di questo articolo »

7 Dicembre 2008

Qualche mese fa, c’è stato un vertiginoso aumento dei tassi di interesse, che a portato una sorta di corsa al tasso fisso.
Ora invece, la situazione si è capovolta: i tassi sono in velocissima discesa, addirittura si ipotizza che entro la prossima estate quello fissato dalla Bce possa tornare al minimo storico del 2%.
Quindi gli italiani si trovano a dover prendere delle scelte molto difficili, che richiedono una buona capacità di analisi e un’ottima informazione riguardo alla nuova situazione che si sta creando. Secondo alcuni dati gli italiani sono tornati a preferire il tasso fisso.
Allora cosa bisogna fare adesso? I quesiti sono molti, ma il più importante è: meglio tornare al variabile per poter usufruire di questo nuovo calo dei tassi, oppure preferire il caro e vecchio tasso fisso?
A questo quesito risponde Mario Pescarmona, presidente di Mutuionline, la società che permette a chi cerca un mutuo di mettere a confronto le varie proposte delle banche su internet scegliendo la più adatta:”Io sconsiglio di prendere decisioni sul mutuo in base alle aspettative sui tassi. E’ vero che a breve scenderanno ma è anche vero che un mutuo dura 20 o anche più anni e in questo lasso di tempo nessuno sa veramente cosa succederà!”.

5 Dicembre 2008

Per il popolo italiano dei mutui si attende sotto l’albero di Natale un ulteriore riduzione del costo della rata mensile, come conseguenza del calo dei tassi interbancari legato alla decisione della Bce.
La banca centrale europea infatti si aspetta, come ha affermato Lorenzo Bini Smaghi componente del board Bce, che “questo taglio sia tradotto in un taglio da parte del sistema bancario ai mutui e agli altri prestiti”.
Il tasso di interesse Euribor a tre mesi, infatti, ha toccato proprio ieri i minimi valori da due anni attestandosi al 3,669% mentre l’equivalente a una settimana è sceso al 2,868% e quello a sei mesi ha toccato il 3,710%, il livello più basso dal novembre 2006.
Dal canto suo, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti rimanda direttamente alle banche e dice “Noi abbiamo fissato come base il tasso Bce, sopra le banche ci metteranno il ricarico, ma tutto sarà fatto in modo assolutamente trasparente”. Leggi il resto di questo articolo »

5 Dicembre 2008

Dopo la prima iniziativa lanciata dal gruppo Unicredit per sospendere il pagamento della rata del mutuo per chi è in difficoltà economiche arriva un altra proposta anche dal gruppo MPS.
Unicredit e MontePaschiSiena hanno inaugurato così una strategia anti-crisi lanciando quasi contemporaneamente due nuove iniziative rivolte ai clienti in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Si tratta di una nuova opzione e soprattutto completamente gratuita che permette ai clienti in difficoltà di sospendere il pagamento della rata del mutuo per un periodo massimo di un anno.
L’offerta del gruppo bancario Mps partirà con l’inizio del 2009 ed il programma prevede la possibilità per i mutuatari di sospendere il pagamento delle rate che scadono nel 2009 senza alcun costo notarile o amministrativo addizionale.
Secondo una nota del gruppo MPS questa opzione sarà a disposizione indistintamente per le famiglie che hanno un mutuo per acquisto e ristrutturazione della prima casa con Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Toscana e Banca Antonveneta e che evidenziano difficoltà a pagare le rate. Leggi il resto di questo articolo »

3 Dicembre 2008

Arriva finalmente una buona notizia per i clienti cha hanno aperto un mutuo con la banca Unicredit e hanno difficoltà a pagare le rate. Si tratta di una vera e propria boccata di ossigeno per tutte le famiglie italiane che si trovano in difficoltà economiche e hanno aperto un contratto di mutuo con Unicredit Group.
La banca Unicredit infatti ha annunciato che si impegna a sospendere il pagamento della rata gratuitamente e per un periodo massimo di 12 mesi.
“Insieme 2009″ è il nome dato da Unicredit a questa nuova iniziativa rivolta ai clienti in temporanea difficoltà economica e che hanno contratto un mutuo con le banche appartenenti al gruppo: UniCredit Banca al Nord Italia, UniCredit Banca di Roma nel Centro Sud, Banco di Sicilia nell’isola e UniCredit Banca per la Casa. Leggi il resto di questo articolo »