Allarme mutui: aumento tassi interesse per i variabili
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Siccome l’Euribor, che è il parametro utilizzato dalle banche per adeguare i mutui a tasso variabile, ha registrato in agosto importanti aumenti dell’ordine dello 0.20-0.30%, attestandosi finora al 4.45-4.75%, senza alcun intervento della Bce, si preannuncia una ulteriore stangata per circa 3,2 milioni di famiglie che si sono fidate dei cattivi consigli di promotori finanziari delle banche e hanno stipulato mutui a tasso variabile, contro il 9% soltanto circa 300 mila che hanno lottato per assicurarsi irripetibile mutui a tasso fisso. Questo secondo il presidente dell’adusbef, Elio Lannutti, che chiede l’immediato intervento dell’antitrust, Bankitalia e Governo contro il comportamento di questi istituti di creditoche hanno deciso di anticipare i movimenti di rialzo del costo del denaro con l’Euribor, dimenticando però di adeguare i tassi sui depositi e impedire così che nuove possano aggiungersi ai 450 mila mutuatari insolventi. Secondo le statistiche stilate da Adusbef, le famiglie da settembre dovranno adeguarsi a passare il tasso di interesse dal 5.36% al 5.61%, di 14€ al mese (circa 168 euro all’anno) per un mutuo ventennale di 100 mila euro; di ben 29 euro al mese invece ( circa 350 euro all’anno) di rincaro della singola rata per un finanziamento da 200 mila euro a durata ventennale.