Aumento Euribor causato da fallimento Lehman Brother
infoLo spread di liquidità, calcolato in base alla differenza tra il tasso interbancario Euribor a 3 mesi e il tasso ufficiale della Bance Centrale Europea è cresciuto di gran lunga dall’agosto 2007 in poi con l’inizio del credit crunch.
Giovedì 6 novembre 2008 lo spread, con l’Euribor al 4,66%, era pari ad 80 punti base, ma solo qualche settimana fa ha raggiunto la cifra record di 167 punti base per la precisione il 7 ottobre 2008, a seguito del panico sui mercati generato dal fallimento della banca Lehman Brothers.
Negli USA lo spread tra Libor e tasso Fed è di 151 punti base, ma il 7 ottobre aveva toccato il valore record mai raggiunto di 331 punti base.
E’ interessante poter notare la diversa interpretazione che viene attribuita a tale indicatore, come evidenziato nell’articolo di Francesco Giavazzi del 30 giugno scorso sulla rivista online lavoce.
In Europa infatti questo spread viene interpretato generalmente come il premio per il rischio di credito che le banche richiedono per prestare denaro sul mercato interbancario.
Il fallimento della società Lehman Brother ha diffuso tra gli operatori del settore grande incertezza sulla solidità e sulla solvibilità delle banche, portando lo spread ai massimi livelli storici.
Negli USA al contrario il rischio di fallimento di una banca si è di gran lunga abbassato dopo i recenti interventi di salvataggio predisposti dai governi.
Lo spread viene dunque spiegato da una carenza generalizzata di capitale delle banche, quindi è il fattore liquidità che prevale rispetto al fattore credito.
Un’ulteriore spiegazione riguarda l’asset liability management.
Per evitare di incorrere in un rischio di liquidità che nasce da un’incoerenza temporale tra le scadenze degli attivi, di medio/lungo periodo, e quelle delle passività, di breve periodo, le banche preferiscono di questi tempi indebitarsi a tre mesi invece che sul mercato overnight.
Questo provoca un aumento della domanda di fondi legati al tasso interbancario a 3 o 6 mesi a scapito dell’overnight.



