Bce, attenzione all’indebitamento delle famiglie
infoLa Banca centrale europea continua a tenere gli occhi ben aperti sul sistema finanziario di Eurolandia che, nonostante dovrebbe continuare ad essere solido e stabile, resta minato da alcuni fattori di rischio come il crescente deficit corrente degli Usa e soprattutto i livelli di indebitamento sempre maggiore di famiglie e imprese.
Secondo quanto scrive l’Eurotower - nel suo rapporto trimestrale Financial Stability Review - i sistemi finanziari sia di Eurolandia che globali hanno retto il colpo di fronte ad eventi come la volatilità che ha scosso i mercati fra maggio e giugno 2006 o il crac dell’hedge fund Amaranth Advisors a settembre.
Ma ora “i rischi che potrebbero davvero mettere alla prova la capacità di Eurolandia di assorbire materialmente gli shock non si sono verificati, e ciò, anche se rassicurante, non deve lasciare spazio ad alcun autocompiacimento”.
In altre parole, mentre negli scorsi anni la liquidità dei mercati è rimasta piuttosto abbondante, ora con una politica monetaria meno accomodante, la situazione potrebbe rivelarsi più difficile.
Gli economisti dell’Eurotower sottolineano, in particolare, che “i paesi dell’euro hanno assorbito bene gli shock finanziari e la prospettiva futura indica una stabilità finanziaria del sistema che sarà mantenuta anche nel periodo che abbiamo di fronte”.
Tuttavia ci sono “un gran numero di importanti fonti di rischio di cui imprese e istituzioni finanziarie devono tener conto”.
Prima fra tutti la possibilità che “improvvisamente si risolvano gli squilibri globali”, come il finanziamento del deficit corrente statunitense che potrebbe dimostrarsi insostenibile nel medio termine e potrebbe quindi essere diventato vulnerabile al rischio geopolitica.
Altro fattore di rischio che “richiederà un attento monitoraggio” da parte degli economisti della Bce è poi “l’aumento senza sosta dell’indebitamento delle famiglie, così come il sempre più elevato ricorso alla leva finanziaria da parte delle società “.



