Il 2008 si è chiuso con l’Euribor a tre mesi che è sceso sotto la soglia del 3% e si è attestato ad un valore pari a 2,90%. E’sceso così di oltre 2 punti percentuali rispetto al 5.11 % che quotava ad ottobre di quest’anno.
Secondo Adusbef e Federconsumatori chi ha un mutuo a tasso variabile ha diritto a farsi adeguare automaticamente la rata.
Secondo Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti rispettivamente delle associazioni in difesa dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, i 3 milioni e 2 cento mila mutui a tasso variabile contratti dalle famiglie e che hanno subìto aumenti per circa 220 euro al mese devono scendere al più presto.
Al di là della polemica per cui la discesa dell’Euribor è stata lentissima e lo spread sui mutui sempre troppo elevato facendo così guadagnare le banche per miliardi di Euro, le nuove rate, stante la diminuzione di 2.21 punti da ottobre, devono recuperare in discesa 135-145 Euro al mese, relativamente a mutui medi di 100-150 mila euro per 10-15 anni.
Si tratta quindi di fare i necessari raffronti con il proprio mutuo.
Questo aggiustamento non deve essere richiesto alla propria banca, ma deve essere applicato automaticamente come dovere contrattuale. Qualora non lo fosse, va rivendicato con determinazione inaugurando il nuovo anno con la richiesta alle banche.
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Nel 2009 come conseguenza del calo dei tassi, come ne abbiamo parlato nello scorso articolo a proposito dell’Euribor, le famiglie italiane potrebbero risparmiare ben a 3.400 euro l’anno nel pagamento delle rate dei mutui.
Ma secondo le associazioni in difesa dei consumatori non sarà proprio così perchè le banche italiane fanno pagare ai clienti più del dovuto.
I tassi di riferimento per i mutui a tasso variabile che sono Euribor e quello della Bce sono calati bruscamente fino a toccare i minimi a fine dicembre.
L’Euribor a tre mesi ad esempio che aveva toccato il valore massimo il 9 ottobre con il 5,39% è sceso la scorsa settimana sotto il muro del 3%. Così facendo un esempio pratico la rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni (a tasso variabile con uno spread dell’1%) che ad ottobre aveva raggiunto un massimo di 1.250 euro al mese oggi dopo 50 sedute di cali consecutivi dell’Euribor la stessa rata è scesa a 950 euro, con un risparmio di ben 300 euro al mese, pari a 3.600 euro l’anno.
Se i vantaggi sono più consistenti per i mutui di lunga durata e importo elevato, non sono certo da trascurare quelli sui mutui a durata e importo minori: su un finanziamento da 100.000 euro a 20 anni il risparmio è di 129 euro al mese (dai 739 euro di ottobre, la rata è scesa a 610 euro), pari comunque a 1.548 euro all’anno. Leggi il resto di questo articolo »
Arriva una bella boccata d’ossigeno per chi ha sottoscritto un mutuo immobiliare a tasso variabile che è riuscito a resistere alla tentazione della rinegoziazione.
Dopo un 2008 nero e con continui rialzi dei tassi le cose sembrano essersi invertite e hanno imboccato un trend ribassista destinato a durare e quasi sicuramente a migliorare per tutto l’anno 2009.
Quindi per chi possiede un mutuo a tasso variabile consigliamo vivamente di tenerlo e non cambiarlo perchè le rate si stanno abbassando e continueranno a diminuire sensibilmente per tutto l’arco del prossimo anno.
Le rate si sono alleggerite per 2 motivi fondamentali:
- grazie al calo del tasso Euribor che con tutta probabilità continueranno a scendere;
- grazie all’intervento del governo che con il decreto legislativo 185 del 29 novembre va incontro alle esigenze delle famiglie indebitate in un mutuo a tasso variabile, fissando, per il 2009, una soglia del tasso di interesse del4% oltre la quale interviene lo Stato.
Questa misura protettiva statale però non riguarda tutti i mutui a tasso variabile ma solo quelli che al momento della sottoscrizione avevano un tasso di interesse inferiore al 4%.
Per tutti gli altri la soglia di protezione resta al tasso di partenza iniziale. Leggi il resto di questo articolo »
I mutui a tasso variabile continuano a costare ancora troppo cari nonostante i tassi in discesa.
Un pò come succede per la benzina: il costo del petrolio è diminuito ma il prezzo al distributore viene ritoccato con calma e ponderazione.
Così succede con i mutui e con le banche, la Bce ha tagliato i tassi ma le spese per i clienti dei mutui non calano perchè le banche ritoccano i tassi solo di poco.
Alla fine i conti per chi ha acceso un mutuo non tornano perchè c’è sempre una grande differenza tra tasso di riferimento Bce ed Euribor che sono i tassi su cui si calcolano gli interessi da applicare ai mutui.
Il primo lo fissa la Banca centrale europea, ed è l’interesse al quale la Bce concede prestiti agli istituti di credito; l’Euribor, invece, lo decidono le banche ed è l’indice in base al quale si prestano soldi tra loro. Leggi il resto di questo articolo »
Non è per niente detto che nessun mutuo a tasso variabile avrà una rata mensile massima con un tasso del 4%, dipende tutto da alcune circostanze che spiegheremo in questo articolo facendo anche qualche esempio pratico per chiarire meglio la situazione.
La Bce ha tagliato i tassi al 2,50% e i mutui avranno rate sicuramente molto più leggere da gennaio 2009 tanto che probabilmente non scatterà l’eventuale aiuto del governo per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Infatti in base a quanto ha stabilito il decreto del governo del 28 novembre l’intervento a favore di chi ha mutui a tasso variabile scatterà solo se il valore del tasso Euribor dovesse tornare al di sopra del 4%.
In questo momento siamo sicuramente ben al di sotto visto che venerdì, prima del ribasso Bce, si attestava al 3,46% per la scadenza ad un mese e al 3,79% per l’Euribor a tre mesi e al 3,84% per il tasso a sei mesi.
Un trend quindi che va nettamente al ribasso. Leggi il resto di questo articolo »
Dopo la prima iniziativa lanciata dal gruppo Unicredit per sospendere il pagamento della rata del mutuo per chi è in difficoltà economiche arriva un altra proposta anche dal gruppo MPS.
Unicredit e MontePaschiSiena hanno inaugurato così una strategia anti-crisi lanciando quasi contemporaneamente due nuove iniziative rivolte ai clienti in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Si tratta di una nuova opzione e soprattutto completamente gratuita che permette ai clienti in difficoltà di sospendere il pagamento della rata del mutuo per un periodo massimo di un anno.
L’offerta del gruppo bancario Mps partirà con l’inizio del 2009 ed il programma prevede la possibilità per i mutuatari di sospendere il pagamento delle rate che scadono nel 2009 senza alcun costo notarile o amministrativo addizionale.
Secondo una nota del gruppo MPS questa opzione sarà a disposizione indistintamente per le famiglie che hanno un mutuo per acquisto e ristrutturazione della prima casa con Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Toscana e Banca Antonveneta e che evidenziano difficoltà a pagare le rate. Leggi il resto di questo articolo »
Arriva finalmente una buona notizia per i clienti cha hanno aperto un mutuo con la banca Unicredit e hanno difficoltà a pagare le rate. Si tratta di una vera e propria boccata di ossigeno per tutte le famiglie italiane che si trovano in difficoltà economiche e hanno aperto un contratto di mutuo con Unicredit Group.
La banca Unicredit infatti ha annunciato che si impegna a sospendere il pagamento della rata gratuitamente e per un periodo massimo di 12 mesi.
“Insieme 2009″ è il nome dato da Unicredit a questa nuova iniziativa rivolta ai clienti in temporanea difficoltà economica e che hanno contratto un mutuo con le banche appartenenti al gruppo: UniCredit Banca al Nord Italia, UniCredit Banca di Roma nel Centro Sud, Banco di Sicilia nell’isola e UniCredit Banca per la Casa. Leggi il resto di questo articolo »
E’approdato anche in Italia il risparmio finalizzato all’accesso ad un mutuo immobiliare a tasso basso e fisso.
D’ora in poi acquistare casa potrà pesare molto di meno alle famiglie italiane, parola di Bhw.
Questa nuova pratica del risparmio edilizio è presente e molto utilizzata in Germania già da diversi anni, e debutta anche in Italia grazie all’iniziativa dell’istituto di credito tedesco con il mutuo Light.
Il nuovo mutuo lanciato sul mercato italiano permetterà al cliente di sottoscrivere un normale piano di risparmio acquisendo contemporaneamente il diritto di ottenere un mutuo a un tasso fisso predeterminato al momento della firma del contratto.
La formula del risparmio edilizio permette ai giovanissimi di iniziare con il deposito dei propri risparmi per puntare poi in un secondo tempo ad ammortizzare le rate del mutuo sfruttando la rivalutazione dei propri risparmi.
L’offerta di tali prodotti ha origini molto antiche e contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è legata agli anni del boom immobiliare.
Il risparmio edilizio risalirebbe secondo alcuni addirittura al diciottesimo secolo, quando in Inghilterra si formarono le prime “building societies”, veicoli in cui confluivano i risparmi dei soci, pronti per essere poi elargiti sotto forma di prestiti per la costruzione di abitazioni. Leggi il resto di questo articolo »
Lo spread di liquidità, calcolato in base alla differenza tra il tasso interbancario Euribor a 3 mesi e il tasso ufficiale della Bance Centrale Europea è cresciuto di gran lunga dall’agosto 2007 in poi con l’inizio del credit crunch.
Giovedì 6 novembre 2008 lo spread, con l’Euribor al 4,66%, era pari ad 80 punti base, ma solo qualche settimana fa ha raggiunto la cifra record di 167 punti base per la precisione il 7 ottobre 2008, a seguito del panico sui mercati generato dal fallimento della banca Lehman Brothers.
Negli USA lo spread tra Libor e tasso Fed è di 151 punti base, ma il 7 ottobre aveva toccato il valore record mai raggiunto di 331 punti base. Leggi il resto di questo articolo »
Una recente sentenza del tribunale di Bari ha sentenziato che il sistema “alla francese”, che riguarda quasi tutti i mutui stipulati in Italia, viola la legge ed è quindi illegale!
Sul sito dell’Adusbef si può scaricare il modulo per chiedere il rimborso ed il risarcimento degli interessi pagati in più e illegalmente!
L’associazione dei consumatori Adusbef, guidata da Elio Lannutti, ha pubblicato sul suo sito mettendola a disposizione di tutti i mutuatari, il modello per la richiesta di rimborso degli interessi calcolati nel piano di ammortamento del mutuo in modo del tutto illegale come specifica e spiega nei particolari un comunicato.
L’iniziativa arriva dopo il pronunciamento del tribunale di Bari che ha evidenziato come il tasso sottoscritto al 13%, attraverso il tasso ‘anatocistico’ è arrivato al 14,276%.
Infatti, il 29 ottobre scorso il tribunale di Bari, nello specifico la sezione distaccata di Rutigliano presieduta dal giudice Pietro Mastronardi, ha pronunciato un sentenza sui mutui definita dall’Adusbef “epocale” perchè “applicabile alla massima parte dei contratti di mutuo stipulati in italia”.
Si tratta di mutui basati sull’ammortamento “alla francese”, nel quale le rate sono costanti, composte dalla somma di quota capitale in continua crescita e quota interessi che cala man mano che si pagano le rate e calcolate con la formula dell’interesse composto ossia calcolo di interessi sugli interessi. Leggi il resto di questo articolo »



