Archivi per la categoria ‘credito’

24 Dicembre 2007

Nel 2007 si sono verificati oltre 17000 tentativi di frode creditizia mediante furti d’identità, con un incremento del 55% rispetto al 2005, per un ammontare complessivo di oltre 80 milioni di euro. Il fenomeno ha colpito prevalentemente la popolazione residente in Campania, Lombardia, Lazio e Sicilia. L’acquisto di beni a rate e la richiesta di finanziamenti sono le tipologie di frode più diffuse. Più contenuto invece è il numero dei casi che hanno coinvolto le carte di credito, l’apertura di conti correnti e l’emissione di assegni falsi. Le vittime più colpite sono uomini di età compresa tra i 30 e i 40 anni, prevalentemente liberi professionisti. Nella maggior parte dei casi l’autore della frode è rimasto fondamentalmente sconosciuto.

30 Novembre 2007

L’Italia è uscita senza avere danni dalla crisi finanziaria dei mutui subprime Usa. Lo ha dichiarato il presidente della Consob Lamberto Cardia, che nel corso di un convegno sulle direttive Mifid commenta così: “Quella dei subprime è una crisi venuta da fuori noi ci siamo mossi con assoluta tempestività, ci siamo sentiti al telefono con Bankitalia e abbiamo fatto cinque giorni di approfondimento congiunto e abbiamo poi preso i provvedimenti. Ho la convinzione che l’Italia non sia investita in modo preoccupante, ne è uscita indenne. Ci sono casi sporadici e di entità non rilevante che riguardano soprattutto quanti hanno fatto acquisizioni all’estero. Questo significa che l’attività svolta prima ha permesso di verificare i sistemi di controllo e vigilanza”.
Intanto il vicepresidente della Fed, Kohn, ha lanciato l’allarme dicendo che le condizioni nel settore dei mutui e prestiti potrebbero peggiorare se la crisi dei mercati di credito dovesse persistere.

16 Novembre 2007

Il Microcredito è sicuramente una fonte di finanziamento importantissima per l’avvio al lavoro dei giovani e per aiutarli a mettersi in proprio e crearsi un attività. E’dovere di tutti lavorare su questo per poter consentire ai giovani di inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro». Ha aperto con questi auspici il convegno sull’anno sociale 2008 dell’Ucid il presidente Emilio Iaboni.
L’Ucid, ossia Unione cristiana imprenditori dirigenti, si è riunita in occasione dell’apertura dell’attività della sezione di Frosinone. Tema principale e conduttore di questo convegno è stato il credito non speculativo.
Secondo Iaboni “Questo convegno deve servire per stimolare le autorità competenti del territorio per indirizzare e favorire l’inserimento al lavoro autonomo di tanti giovani italiani attraverso l’accesso facilitato della microfinanza. L’introduzione del microcredito come forma di finanziamento per giovani lavoratori in Italia è abbastanza recente. Grazie a questa tipologia di finanziamenti con l’aiuto della microfinanza c’è la possibilità di creare più sbocchi occupazionali e diminuire la disoccupazione nel paese. La Ucid si è sempre impegnata in questa direzione».
L’obiettivo primario di questa riunione è stato quindi dimostrare che il microcredito può essere utilizzato per aiutare i giovani ad uscire fuori dalla crisi del mondo del lavoro e della disoccupazione. Il Microcredito può essere concesso in forma individuale e gli unici impegni che i prenditori devono assumere sono di rimborsare una percentuale del finanziamento in base ad un programma definito da loro stessi a seconda delle disponibilità finanziarie. Nel programma del microcredito rientra anche l’assistenza e disponibilità da parte della banca ad affiancare i prenditori e fargli raggiungere accordi con la grande distribuzione per ottenere linee di credito con le quali vendere alcuni beni di prima necessità. Nel microcredito è la banca a fare da garante in caso di insolvenza.

9 Novembre 2007

In gioco la possibilità di trasferire il debito a chi offre condizioni migliori senza sostenere spese, come prevede il decreto del ministro Bersani.
La Direzione Armonizzazione del mercato e tutela dei consumatori del ministero dello Sviluppo economico ha convocato per lunedì 12 novembre il Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, il Consiglio nazionale del notariato e l’Abi sul tema della
portabilità dei mutui e dell’applicazione dell’articolo 13 della legge Bersani n.40 del 2007. Obiettivo dell’incontro far decollare effettivamente il meccanismo della portabilità finora applicato solo da pochissime banche.
Tra i vantaggi della portabilità dei mutui prevista dalla legge Bersani, c’è un drastico abbattimento dei costi per chi decide di cambiare mutuo.
Il meccanismo, infatti, fa perno sulla surroga, ossia sulla possibilità di sostituire una banca con un altro istituto senza dover estinguere e riaccendere l’ipoteca. Si risparmia dunque sui costi notarili e sulle imposte, perchè nel caso della surroga non è previsto neppure il pagamento dell’imposta sostituiva sulla somma erogata dalla nuova banca, ma una tassa in cifra fissa pari a 35 euro. Leggi il resto di questo articolo »

6 Novembre 2007

La portabilità dei mutui deve pienamente diventare realtà. E’ la posizione espressa dal ministero dello Sviluppo economico nella giornata in cui il percorso di intesa tra consumatori, notai e Abi ha segnato una battuta d’arresto. Il ministero ricorda che “gli obiettivi dell’intervento legislativo della legge Bersani 40/2007 sono quelli di assicurare una maggiore mobilità dei consumatori da un istituto di credito all’altro al fine di ricercare prodotti e servizi più convenienti e, di conseguenza, stimolare la concorrenza tra gli operatori del settore dei mutui. Per andare incontro alle esigenze dei consumatori e per incentivare il mercato lo Stato ha fatto la sua parte anche esentando le operazioni di portabilità da imposte e tasse”.
E’ chiaro, dunque, che la portabilità dei mutui, che ad oggi viene offerta soltanto da pochissime banche, si potrà sviluppare secondo le aspettative soltanto se crea delle convenienze ai soggetti interessati. In primo luogo ai titolari di mutuo che hanno bisogno di ridurre l’impatto della rata sul proprio bilancio, senza sostenere nuovi oneri amministrativi; in secondo luogo alle banche, che hanno la possibilità di conquistare nuovi clienti e, per fare ciò, devono presentare offerte allettanti, senza generare nuovi costi a carico del cliente. Infine, anche la banca che rischia di perdere un cliente, e che comunque ha l’obbligo di collaborare con la banca subentrante per concludere l’operazione di surroga del vecchio mutuo, ha la possibilità di mantenere il proprio cliente offrendo una rinegoziazione o una sostituzione del mutuo a condizioni più vantaggiose del precedente, come peraltro sta già accadendo in migliaia di casi.
Bersani sottolinea che “La definizione di una procedura interbancaria può favorire lo sviluppo delle operazioni di portabilità dei mutui e consentire di superare i ritardi del mondo bancario nel dare corrette informazione e assistenza alla clientela, ma solo se soddisfa i criteri di economicità, certezza dei tempi della istruttoria e semplificazione amministrativa degli atti da compiere”.
Rotta la trattativa Abi-notai-consumatori sulla portabilità dei mutui casa, lo ha annunciato il Movimento difesa del cittadino. Si legge nel comunicato che “Le associazioni dei consumatori abbandonano il tavolo per il rifiuto dell’Abi di affrontare il problema dei costi”. Le trattative erano in corso con l’Abi e il Consiglio nazionale del notariato. Antonio Longo, presidente dell’associazione dei consumantori, dichiara che “Con rammarico siamo stati costretti a questa scelta dalla posizione dell’Abi, che non ha accettato quanto previsto dalla legge Bersani 40/2007, e cioè l’azzeramento dei costi per i sottoscrittori dei mutui che volessero passare da una banca a un’altra per ottenere migliori condizioni. Abbiamo apprezzato la disposizione dei notai che hanno proposto procedure molto semplificate per la surroga e il perfezionamento del passaggio da una banca all’altra. Come associazioni dei consumatori, siamo ferme nell’interpretare la normativa Bersani nel senso di azzerare i costi della portabilità per facilitare, in questo momento di enorme difficoltà per chi ha sottoscritto mutui a tasso variabile, la possibilità di ottenere condizioni migliori rinegoziando con la
propria banca quelle di partenza oppure scegliendo una nuova banca che offra condizioni più convenienti”.
L’Abi, Associazione bancaria italiana, sta ultimando la procedura raccomandata per la portabilità delle operazioni di mutuo, come previsto dalla legge Bersani. Si tratta di una procedura operativa finalizzata a garantire semplicità, certezza applicativa e velocità realizzativa per i clienti che intendano sfruttare le nuove opportunità dettate dalla legge. Secondo la nuova procedura di portabilità, il cliente potrà rivolgersi direttamente alla nuova banca la quale, sulla base di un sistema di colloquio interbancario, interagirà direttamente con la vecchia banca, avviando una procedura che garantirà il calcolo del debito residuo sul mutuo entro un tempo massimo di 15 giorni. La nuova procedura offrirà ai clienti tempi certi e vincolanti per la fase di comunicazione del debito residuo, semplificando il colloquio interbancario attraverso procedure elettroniche. Le condizioni economiche dell’operazione, nell’obiettivo della massima economicità per la clientela, saranno determinate competitivamente dalle singole banche.

29 Ottobre 2007

Per le generazioni nate prima della Seconda Guerra Mondiale la parola “parsimonia” era simbolo di virtù, mentre il termine “debito” rappresentava quasi un marchio d’infamia che era associato a immagini di disperazione familiare, pignoramenti e a volte anche prigione. Con il corso dei secoli il credito al consumo è stato riabilitato e progressivamente reso accessibile a quote sempre più ampie della popolazione. In un divertente romanzo americano: “Effetto valanga” di Mack Reynolds, una famiglia decide di disdire l’ordinazione di un frigorifero innescando una reazione a catena che fa sprofondare l’economia in recessione. Alla fine il governo fornirà alla famiglia il denaro necessario per comprare l’elettrodomestico, riavviando il ciclo economico.
Questa parodia dell’economia moderna fotografa però un dato reale della nostra società: il nesso tra consumo e sviluppo. L’espansione della capacità di spesa attraverso mutui, piccoli prestiti, carte di credito, permette ai consumatori di soddisfare i propri desideri. Ma vi è sempre il rischio che il meccanismo si inceppi, che qualcuno non compri il suo frigorifero o che non riesca ad onorare le rate di un mutuo. Se il numero degli insolventi cresce molto il sistema potrebbe essere messo in crisi. Sotto questo profilo la crescita dell’indebitamento delle famiglie potrebbe risultare un dato meno rassicurante.

23 Ottobre 2007

Ai lavoratori precari o a tempo sono stati concessi prestiti e mutui solo per 85 mila euro!
Il mutuo per la prima casa rimane una chimera e un sogno inarrivabile per moltissimi giovani. Possedere e acquistare una casa tutta per sè è un sogno lontano per la maggior parte dei precari. Lo sanno bene i lavoratori assunti a tempo determinato che sono costretti a vivere in casa con i genitori. La conferma un’inchiesta pubblicata da “Il Tempo” tra i principali istituti finanziari della Capitale.
Le pubblicità di società finanziarie e istituti di credito recitano così in tutti gli slogan: “Sei giovane? Sei precario? Vieni da noi. Abbiamo il mutuo che fa per te, a tasso fisso, che ti copre fino al 100% del valore dell’immobile”. Peccato che la realtà è completamente diversa per chi è lavoratore atipico, non ha mamma e papà che possano fare da garanti per lui e guadagna poco più di mille euro al mese.
La prospettiva per queste persone è aspirare al massimo ad un mutuo di 85 mila euro, che nella capitale può servire solo a comprare un box in una zona semi periferica, oppure sentirsi dire dal promotore finanziario frasi come “mi dispiace ma non abbiamo la soluzione alla sua richiesta e alle sue necessità”, o domande tipo “non ha nessuno che garantisce per lei?”, “non ha un compagno con cui cointestare il mutuo?”.
Abbiamo visitato diversi istituti bancari a Roma facendo subito presente di essere un lavoratore con contratto di lavoro a progetto, di guadagnare 1.200 euro netti al mese, di volere un mutuo immobiliare che copra l’intero 100% per l’acquisto della casa, del valore di 250 mila euro, che sarebbe la somma minima per un appartamentino a Roma.
Tralasciando quegli istituti bancari che non ci hanno neanche fatto sedere ascoltando la prima di quelle condizioni, ad una filiale della Bnl la signora molto gentile che ci ha accolto ha storto il naso alla parola “lavoratore atipico”.
Allora le diciamo “Ci scusi la pubblicità qui fuori che parla di un mutuo al 100% Revolution della durata di 40 anni a tasso fisso, che copre l’intero valore dell’immobile?”. La risposta è “Riguarda però solo chi ha un contratto a tempo indeterminato da almeno un anno”. E per gli altri? Se hai un genitore che può fare da garante, ha un reddito annuo minimo di 23 mila euro e soprattutto non ha più di 55 anni, perché alla data di estinzione del mutuo non deve superare gli 85, viene fuori a quelle condizioni richieste una rata mensile da 1.463,64 euro, vale a dire 263,64 euro in più del «nostro» stipendio. E se un giovane volesse farcela con le proprie forze? “Allora calcolando che guadagna 1.200 euro al mese e che per motivi di solvibilità deve disporre di almeno 700 euro, quindi ne restano fuori 500 circa per pagare il mutuo, le possiamo finanziare a 30 anni con una rata mensile a tasso fisso di 490,65 euro, 85 mila euro”.
Questa somma giusta per l’appunto per l’acquisto di un box auto!
Ad un’altra filiale, Banca di Roma, che pubblicizza Mutuo Giovani dai 18 ai 35 anni. In questo caso poco importa alla funzionaria che di fronte a lei si sieda un lavoratore «atipico», conta infatti che da solo o in due si disponga di 4.696,2 euro al mese, perché ad un tasso nominale annuo del 6,41% fanno 1.565,4 euro al mese per la durata 30 anni e la rata non può essere superiore ad un terzo del mio reddito. Oppure in alternativa va bene un garante che anche in questo caso non superi i 55 anni di età, purché dimostri di avere un reddito annuo minimo di 53.000 euro netti.
Al Monte Paschi di Siena, invece niente finanziamento al 100% ma all’80%. C’è una campagna autunno giovani coppie fino al 31/12/07 e il mutuo on off dedicato proprio ai lavoratori atipici. Bene, se non fosse che la funzionaria ci avvisa subito che “Per questo però lo spread, ossia il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo, è 1,60% contro una media dell’ 1% applicato nelle altre soluzioni». In poche parole, proprio perché sei atipico e puoi dare meno garanzie, devi pagare di più. E la rata mensile? A 30 anni è 1.549,40.
Chiudiamo con San Paolo. C’è Mutuo Giovani a tasso fisso, durata 40 anni, rata mensile da 1.553,58 euro. Almeno in questo caso il funzionario ci scherza su e dice “Le conviene provare con l’affitto oppure si trovi un compagno”.

20 Ottobre 2007

La crisi dei mutui ha creato un “rischio di restrizione creditizia”, in particolare nei confronti delle imprese. Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, non nasconde il “danno molto esteso”, prodotto dall’incendio sui subprime scoppiato ad agosto. I timori di un “credit crunch” non sono infondati: i segni sono ancora scarsi secondo Draghi “si profila la possibilità di un rallentamento del credito soprattutto verso le imprese”. “Efficaci” comunque le banche centrali nel fronteggiare carenze di liquidità.

11 Ottobre 2007

Pagare con la carta di credito piace sempre di più agli italiani. Il 2007 in Italia sta andando in modo nettamente positivo, secondo i dati raccolti da Visa, anche se la differenza con gli altri Paesi europei rimane notevole.
Il numero delle carte di credito in circolazione in Italia è cresciuto del 11%, mentre in Europa l’incremento è stato dell’8,8%, con un aumento dei volumi complessivi di spesa pari rispettivamente all’8,5%, circa 37 miliardi di euro, e al 11,9% circa 1.200 miliardi.
Ogni 25 euro,sottolinea Davide Steffanini direttore generale di Visa Italia, in Italia si paga un euro con carta Visa 4%. Più alto il rapporto nel resto del Vecchio Continente, dove con la carta si paga un euro su nove circa 11%.
Per quanto riguarda l’uso delle carte prepagate l’Italia guadagna la prima posizione con 4 sui 5 milioni di carte emessi nel Vecchio Continente. “E’ un fenomeno che non ha pari nel resto del mondo, tanto che stimiamo che Poste italiane sia il primo emettitore in assoluto di carte prepagate”, ha spiegato Steffanini. La ‘guerra al contante’ intrapresa daVisa per colmare il gap del mercato italiano potrebbe trovare un alleato nell’esecutivo Prodi: “Plaudiamo alle iniziative del governo in materia di evasione fiscale”, ha aggiunto Steffanini.
Steve Perry, vice Presidente Visa Europe, si è invece soffermato sulle innovazioni tecnologiche: entro la fine del 2007 in Gran Bretagna sarà avviato il programma di pagamento “contactless” per le piccole spese, che non richiede nè codice pin né firma. Perry ha dichiarato che a breve saranno annunciati anche in Italia accordi di emissione per la “v pay”, la carta di debito conforme con un anno di anticipo ai principi indicati dalla Sepa (single euro payment area).
Nel 2006 Visa Europe ha realizzato ricavi pari a 595,1 milioni di euro, con un utile di 47,4 milioni. Perry ha spiegato che Visa europe non entrerà a far parte della società per azioni globale Visa Inc, per cui è prevista la quotazione, ma manterrà lo stato di associazione.

11 Ottobre 2007

Con questo piano d’ammortamento è previsto un rimborso di rate d’importo sempre maggiori, anche con il tasso costante nel tempo. Ciò consente di sostenere inizialmente rate d’importo molto basso, che gradualmente aumentano, come previsto dalle clausole contrattuali, sino al termine del piano di rimborso. Tale struttura rende il mutuo a rata crescente particolarmente interessante per coloro che hanno un reddito basso, ma prevedono di migliorarlo nel futuro prossimo. Un esempio tipico sono i giovani che hanno da poco intrapreso un’attività lavorativa e necessitano, quindi, di rate più agevoli all’inizio. Chi sceglie questo tipo di mutuo deve tenere ben presente che le rate finali saranno d’importo notevolmente superiore rispetto a quelle iniziali e a un normale mutuo con piano alla francese.