Archivi per la categoria ‘Euribor’

4 Gennaio 2009

Il 2008 si è chiuso con l’Euribor a tre mesi che è sceso sotto la soglia del 3% e si è attestato ad un valore pari a 2,90%. E’sceso così di oltre 2 punti percentuali rispetto al 5.11 % che quotava ad ottobre di quest’anno.
Secondo Adusbef e Federconsumatori chi ha un mutuo a tasso variabile ha diritto a farsi adeguare automaticamente la rata.
Secondo Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti rispettivamente delle associazioni in difesa dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, i 3 milioni e 2 cento mila mutui a tasso variabile contratti dalle famiglie e che hanno subìto aumenti per circa 220 euro al mese devono scendere al più presto.
Al di là della polemica per cui la discesa dell’Euribor è stata lentissima e lo spread sui mutui sempre troppo elevato facendo così guadagnare le banche per miliardi di Euro, le nuove rate, stante la diminuzione di 2.21 punti da ottobre, devono recuperare in discesa 135-145 Euro al mese, relativamente a mutui medi di 100-150 mila euro per 10-15 anni.
Si tratta quindi di fare i necessari raffronti con il proprio mutuo.
Questo aggiustamento non deve essere richiesto alla propria banca, ma deve essere applicato automaticamente come dovere contrattuale. Qualora non lo fosse, va rivendicato con determinazione inaugurando il nuovo anno con la richiesta alle banche.

27 Dicembre 2008

Nel 2009 come conseguenza del calo dei tassi, come ne abbiamo parlato nello scorso articolo a proposito dell’Euribor, le famiglie italiane potrebbero risparmiare ben a 3.400 euro l’anno nel pagamento delle rate dei mutui.
Ma secondo le associazioni in difesa dei consumatori non sarà proprio così perchè le banche italiane fanno pagare ai clienti più del dovuto.
I tassi di riferimento per i mutui a tasso variabile che sono Euribor e quello della Bce sono calati bruscamente fino a toccare i minimi a fine dicembre.
L’Euribor a tre mesi ad esempio che aveva toccato il valore massimo il 9 ottobre con il 5,39% è sceso la scorsa settimana sotto il muro del 3%. Così facendo un esempio pratico la rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni (a tasso variabile con uno spread dell’1%) che ad ottobre aveva raggiunto un massimo di 1.250 euro al mese oggi dopo 50 sedute di cali consecutivi dell’Euribor la stessa rata è scesa a 950 euro, con un risparmio di ben 300 euro al mese, pari a 3.600 euro l’anno.
Se i vantaggi sono più consistenti per i mutui di lunga durata e importo elevato, non sono certo da trascurare quelli sui mutui a durata e importo minori: su un finanziamento da 100.000 euro a 20 anni il risparmio è di 129 euro al mese (dai 739 euro di ottobre, la rata è scesa a 610 euro), pari comunque a 1.548 euro all’anno. Leggi il resto di questo articolo »

27 Dicembre 2008

Il tasso interbancario Euribor a tre mesi, su cui sono indicizzati tutti i mutui immobiliari, ha toccato i valori minimi da due anni e mezzo scendendo sotto il muro del 3% per la prima volta dopo il giugno del 2006.
Il tasso Euribor infatti è sceso di tre punti base al 2,99% secondo i dati rilevati dall’European Banking Federation.
E’in discesa anche il tasso Euribor a sei mesi che scivola dal 3,092% al 3,061%. L’Euribor a un mese cala dal 2,74% al 2,71%. E’salito invece, per la prima volta da ottobre, l’Euribor a una settimana che rimane sopra la soglia del 2,5%, passando dal 2,518% al 2,540%.

19 Dicembre 2008

Arriva una bella boccata d’ossigeno per chi ha sottoscritto un mutuo immobiliare a tasso variabile che è riuscito a resistere alla tentazione della rinegoziazione.
Dopo un 2008 nero e con continui rialzi dei tassi le cose sembrano essersi invertite e hanno imboccato un trend ribassista destinato a durare e quasi sicuramente a migliorare per tutto l’anno 2009.
Quindi per chi possiede un mutuo a tasso variabile consigliamo vivamente di tenerlo e non cambiarlo perchè le rate si stanno abbassando e continueranno a diminuire sensibilmente per tutto l’arco del prossimo anno.
Le rate si sono alleggerite per 2 motivi fondamentali:
- grazie al calo del tasso Euribor che con tutta probabilità continueranno a scendere;
- grazie all’intervento del governo che con il decreto legislativo 185 del 29 novembre va incontro alle esigenze delle famiglie indebitate in un mutuo a tasso variabile, fissando, per il 2009, una soglia del tasso di interesse del4% oltre la quale interviene lo Stato.
Questa misura protettiva statale però non riguarda tutti i mutui a tasso variabile ma solo quelli che al momento della sottoscrizione avevano un tasso di interesse inferiore al 4%.
Per tutti gli altri la soglia di protezione resta al tasso di partenza iniziale. Leggi il resto di questo articolo »

16 Dicembre 2008

C’è stato ancora un deciso calo dei tassi Euribor nel mercato interbancario, il 47esimo consecutivo dopo i valori record massimi fatti registrare solo 2 mesi fa con il 5,393%.
L’Euribor a tre mesi ha toccato quota 3,243% che è anche il valore più basso dal 14 agosto 2006.
Il calo del tasso Euribor avrà sicuramente effetti benefici sull’importo delle rate dei mutui a tasso variabile che scenderanno sensibilmente visto che tutte le banche fanno riferimento a questo indice per il calcolo della rata del mutuo.
Nella stessa direzione si sono mossi anche gli altri tassi con l’Euribor ad un mese che è sceso al 2,954% e quello a sei mesi si è fermato al 3,334%.

10 Dicembre 2008

I mutui a tasso variabile continuano a costare ancora troppo cari nonostante i tassi in discesa.
Un pò come succede per la benzina: il costo del petrolio è diminuito ma il prezzo al distributore viene ritoccato con calma e ponderazione.
Così succede con i mutui e con le banche, la Bce ha tagliato i tassi ma le spese per i clienti dei mutui non calano perchè le banche ritoccano i tassi solo di poco.
Alla fine i conti per chi ha acceso un mutuo non tornano perchè c’è sempre una grande differenza tra tasso di riferimento Bce ed Euribor che sono i tassi su cui si calcolano gli interessi da applicare ai mutui.
Il primo lo fissa la Banca centrale europea, ed è l’interesse al quale la Bce concede prestiti agli istituti di credito; l’Euribor, invece, lo decidono le banche ed è l’indice in base al quale si prestano soldi tra loro. Leggi il resto di questo articolo »

7 Dicembre 2008

Non è per niente detto che nessun mutuo a tasso variabile avrà una rata mensile massima con un tasso del 4%, dipende tutto da alcune circostanze che spiegheremo in questo articolo facendo anche qualche esempio pratico per chiarire meglio la situazione.
La Bce ha tagliato i tassi al 2,50% e i mutui avranno rate sicuramente molto più leggere da gennaio 2009 tanto che probabilmente non scatterà l’eventuale aiuto del governo per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Infatti in base a quanto ha stabilito il decreto del governo del 28 novembre l’intervento a favore di chi ha mutui a tasso variabile scatterà solo se il valore del tasso Euribor dovesse tornare al di sopra del 4%.
In questo momento siamo sicuramente ben al di sotto visto che venerdì, prima del ribasso Bce, si attestava al 3,46% per la scadenza ad un mese e al 3,79% per l’Euribor a tre mesi e al 3,84% per il tasso a sei mesi.
Un trend quindi che va nettamente al ribasso. Leggi il resto di questo articolo »

5 Dicembre 2008

Per il popolo italiano dei mutui si attende sotto l’albero di Natale un ulteriore riduzione del costo della rata mensile, come conseguenza del calo dei tassi interbancari legato alla decisione della Bce.
La banca centrale europea infatti si aspetta, come ha affermato Lorenzo Bini Smaghi componente del board Bce, che “questo taglio sia tradotto in un taglio da parte del sistema bancario ai mutui e agli altri prestiti”.
Il tasso di interesse Euribor a tre mesi, infatti, ha toccato proprio ieri i minimi valori da due anni attestandosi al 3,669% mentre l’equivalente a una settimana è sceso al 2,868% e quello a sei mesi ha toccato il 3,710%, il livello più basso dal novembre 2006.
Dal canto suo, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti rimanda direttamente alle banche e dice “Noi abbiamo fissato come base il tasso Bce, sopra le banche ci metteranno il ricarico, ma tutto sarà fatto in modo assolutamente trasparente”. Leggi il resto di questo articolo »

22 Novembre 2008

Ci sono finalmente buone notizie per gli italiani alle prese con il caro-mutuo. Nel mese di dicembre infatti è in arrivo una bella sorpresa con un bel taglio dei tassi di interesse.
A non escludere questa buona ipotesi è stato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet.
Così, dopo i due tagli avuti a novembre per contrastare la crisi finanziaria, anche nel corso del prossimo mese si prospetta un altro taglio per le rate dei mutui.
Gli analisti prevedono tagli delle rate di almeno 3/4 di punto.
Anche l’Euribor intanto continua a scendere toccando i valori minimi da aprile 2007. Leggi il resto di questo articolo »

17 Novembre 2008

L’Euribor, il parametro più utilizzato da tutte le banche per indicizzare i mutui è sommerso dalle critiche perfino dei banchieri centrali.
L’Euribor, il tasso a cui fanno riferimento la maggior parte dei mutui a tasso variabile, sta scendendo ancora.
Il giorno dopo il taglio dei tassi ufficiali da parte della BCE, l’Euribor a tre mesi è arrivato al 4,47% dal 4,59 del giorno precedente, mentre l’Euribor a un mese al 4,10% dal 4,25.
E già qui si vede che c’è qualcosa che non va: la Bce ha tagliato i tassi dello 0,75%, l’Euribor a 3 mesi è sceso solo dello 0,12% e quello a un mese invece dello 0,15%.
Certo, bisogna considerare che si tratta di un tasso di mercato, quello a cui le banche si scambiano il denaro tra loro, quindi non c’è niente di automatico ed immediato e quasi sicuramente l’Euribor continuerà anche in futuro a scendere ancora. Leggi il resto di questo articolo »