Archivi per la categoria ‘F.A.Q. prestiti’

9 Agosto 2007

Mario Breglia, responsabile dell’istituto di ricerche Scenari immobiliari, è molto sereno. Lo abbiamo intervistato: Non ci sono rischi di contagio per l’Italia e per l’Europa? “Direi proprio di no: da noi l’inefficienza e la rigidità del settore hanno fatto si che i clienti a rischio non si avvicinassero nemmeno ad una banca”. Dunque nessun pericolo? “Reale no, psicologico invece si, perché si potrebbe determinare un irrigidimento del credito nei confronti dei costruttori”. E la crisi del mercato immobiliare? “Al momento i prezzi rallentano ma non hanno nessuna intenzione di scendere”.
Angelo Drusiani, responsabile gestioni di Banca Albertini Syz, vede nel repulisti la base per una ripresa sana. “A fine anno tornerà una ripresa forte del Pil negli Usa, dove si soffre la scelta Fed dei tassi bassi”. Nessuna paura dei subprime? “Se il loro mercato è di 100 miliardi gli effetti non saranno disastrosi”. Le Borse ripartiranno? “Gli utili societari sono molto interessanti, investimenti e i consumi tengono. Magari le banche soffriranno, ma avevano guadagnato molto”. Rischi sui bond? “Veniamo da rendimenti molto bassi. Ora punterei su quelli societari con rating singola A”.
Secondo il Presidente di Systema Mutui Pietro Locatelli: “I mutui di bassa qualità, in Italia ancora assenti, restano un prodotto interessante garantito dal basso indebitamento delle famiglie”. Non teme che il panico freni la domanda sui mutui? “Lo stallo non è per questo ma per il decreto Bersani, che sancendo la portabilità del mutuo e levando la penale sull’estinzione spinge i clienti a perfezionare i loro mutui, piuttosto che a chiederne di nuovi”. Quindi il futuro è roseo per tutti? “La pressione competitiva si scaricherà sull’anello debole, sia come operatori che come clienti”.

13 Giugno 2007

Quando una richiesta di prestito viene respinta?

Sono piu’ che altro tre i fattori alla base del rifiuto di una richiesta di credito:

  • Altri prestiti in corso dall’importo elevato
  • Ritardi nel pagamento delle rate
  • Mancanza di garanzie supplementari

Succede qualcosa se ritardo nel pagare le rate?

Nel caso di ritardo nel pagamento delle rate di un prestito, solitamente viene presentato un primo avviso di mancato pagamento. Se dopo di esso la rata non viene saldata viene applicata una mora alla rata, con la conseguente possibilita’ di compromissione dell’affidabilita’ creditizia.

Sono un “cattivo pagatore”, come posso perdere tale appellativo?

Chi finisce nella lista dei cattivi pagatori per due rate pagate in ritardo verra’ cancellato su richiesta dopo un anno dalla regolarizzazione dei pagamenti. Se le rate non pagate ammontano a 3-4 si necessitera’ di due anni per la cancellazione dal registro dei cattivi pagatori. Se le rate sono di piu’ gli anni diventano tre.

Quali sono gli elementi necessari per un contratto di credito a consumo?

Esse sono presenti nella sezione “trasparenza di un qualsiasi contratto di erogazione prestiti e sono le seguenti:

  • Il nome della banca o della finanziaria che eroga il finanziamento e i dati identificativi del consumatore che lo richiede;
  • L’importo del prestito e le modalita’ di erogazione;
  • Numero, importo e scadenza delle singole rate di rimborso;
  • TAN e TAEG con il dettaglio delle condizioni secondo le quali possono essere eventualmente modificati;
  • Importo e causale degli oneri esclusi dal calcolo del TAEG;
  • Eventuali maggiori oneri applicabili in caso di mora;
  • Eventuali garanzie richieste;
  • Eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non comprese nel calcolo del TAEG;
  • Modalita’ di recesso.

La differenza fondamentale e’ che per concedere un prestito non sono richieste garanzie reali (a volte puo’ essere richiesta una firma di coobbligazione) mentre per il mutuo e’ richiesta l’ipoteca sull’immobile che si intende acquistare; inoltre, il mutuo e’ un finanziamento a medio-lungo termine (si arriva anche a 30 anni) e prevede un importo che in genere copre l’80% del valore dell’immobile.

13 Giugno 2007

Cosa e’ la rata?

La rata e’ una delle parti mensili nelle quali il finanziamento ottenuto viene diviso per favorire il rimborso dello stesso da parte del cliente all’istituto di credito. Vanno solitamente versate a cadenza costante e fanno parte del piano di ammortamento del prestito.

Cos’e’ un piano di ammortamento?

Il piano di ammortamento e’ cio’ che regola le rate e con esse la restituzione del finanziamento ottenuto ed i relativi interessi nel corso del tempo di rimborso.

Quali sono i fattori che consentono di mettere a confronto la convenienza di un preventivo sull’altro?

Prima di tutto i vari finanziamenti da prendere in considerazione devono avere stessa durata e stessa rata di rimborso.
I fattori da mettere in confronto sono:
il T.A.N., le spese di istruttoria della pratica, i costi assicurativi, le spese relative all’incasso di ogni rata da parte dell’istituto di credito, ed il T.A.E.G.

Quale e’ la normativa vigente relativa alla cessione del quinto?

La norma regolante la Cessione del quinto e’:
il D.P.R. 180 del 1950 e successive modifiche.

Queste le modifiche apportate dalla finanziaria del 2005 e l’art-13.bis della legge 80 del 14 maggio 2005 :

  • facolta’ di assicurare un prestito tramite cessione del quinto ai dipendenti statali con polizze assicurative di compagnie private e, quindi, non solo con l’assicurazione fornita dall’INPDAP(in pratica l’abrogazione dell’articolo 34 del DPR 180/50);
  • estensione del diritto di accesso ai prestiti tramite cessione del quinto anche per i dipendenti di aziende private
  • estensione del diritto di accesso ai prestiti tramite cessione del quinto anche per i dipendenti assunti a tempo determinato
  • possibilita’ di ottenere un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio anche per tutti i pensionati
  • abolizione dell’anzianita’ minima.
13 Giugno 2007

Quale e’ il requisito più importante per ottenere un prestito?

Il requisito piu’ importante per ottenere un prestito da qualsiasi istituto finanziario o bancario e la capacita’ di rimborso del prestito richiesto.

Come vengono valutate le richieste di prestito?

L’istituto finanziario, una volta ricevuta dal cliente tutta la documentazione necessaria all’avvio della pratica (comprensiva di autorizzazione al trattamento dei dati sensibili), studiera’ questi fattori:

  • la compatibilita’ tra il reddito e l’importo richiesto dal cliente. Esso avviene tramite il calcolo del rapporto rata/reddito: l’importo della rata mensile non deve essere superiore ad un terzo del reddito complessivo mensile. Necessarie a tale calcolo la dichiarazione dei redditi.
  • l’affidabilita’ creditizia. Esso e’ un punteggio assegnato in base a differenti elementi come la capacita’ di reddito, lo storico dei pagamenti, i possedimenti mobili ed immobili, l’attuale livello di indebitamento.
  • ulteriori garanzie (se necessarie solo per prestito personale e finalizzato.

E’ possibile effettuare una richiesta di credito se si hanno finanziamenti in corso?

Si, e’ possibile. L’istituto di credito valutera’, attraverso i propri criteri se il richiedente avra’ diritto al finanziamento richiesto.

Quali sono le normative vigenti che regolano i prestiti personali?

  • Legge 154-92. Norme sulla trasparenza delle operazioni bancarie;
  • Legge 385-93. Testo Unico bancario;
  • Legge 300-2004. Codice di deontologia in tema di crediti;
  • Legge 196-2003. Codice in materia di protezione sui dati personali (privacy).