Archivi per la categoria ‘mutui’

19 Novembre 2008

Gent.mi,
vorrei denunciare quanto mi è capitato nel rinegoziare il mio mutuo con Unicredit:
il 18 giugno 2008 dopo due lunghissimi anni sono riuscito a rinegoziare il mio mutuo dall’Unicredit con l’Inpdap ma da quel giorno è cominciato per me un vero e proprio calvario perchè ugualmente l’Unicredit banca per la casa mi ha prelevato la rata mensile del mutuo pari a 842,05 euro!
Dopo le prime telefonate al n° verde 800.264.264 nel quale mi esponevano che il problema era sorto perché il bonifico dell’Inpdap essendo arrivato il 19/06/2008 la pratica di prelievo sul mio conto era ormai partita, (da verificare) quindi per il 30/06/2008 non facevano in tempo, a luglio’08 mi arriva una lettera dell’Unicredit nella quale mi comunicava che i nostri rapporti erano chiusi e mi rimborsavano solamente 257,01 euro.
Da qui ho chiamato di nuovo il call center 800.264.264 di Unicredit a luglio 2008 e mi hanno detto cheo che era in partenza un bonifico dei restanti 585,04 euro e che a giorni mi sarebbe arrivato. Leggi il resto di questo articolo »

18 Novembre 2008

E’approdato anche in Italia il risparmio finalizzato all’accesso ad un mutuo immobiliare a tasso basso e fisso.
D’ora in poi acquistare casa potrà pesare molto di meno alle famiglie italiane, parola di Bhw.
Questa nuova pratica del risparmio edilizio è presente e molto utilizzata in Germania già da diversi anni, e debutta anche in Italia grazie all’iniziativa dell’istituto di credito tedesco con il mutuo Light.
Il nuovo mutuo lanciato sul mercato italiano permetterà al cliente di sottoscrivere un normale piano di risparmio acquisendo contemporaneamente il diritto di ottenere un mutuo a un tasso fisso predeterminato al momento della firma del contratto.
La formula del risparmio edilizio permette ai giovanissimi di iniziare con il deposito dei propri risparmi per puntare poi in un secondo tempo ad ammortizzare le rate del mutuo sfruttando la rivalutazione dei propri risparmi.
L’offerta di tali prodotti ha origini molto antiche e contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è legata agli anni del boom immobiliare.
Il risparmio edilizio risalirebbe secondo alcuni addirittura al diciottesimo secolo, quando in Inghilterra si formarono le prime “building societies”, veicoli in cui confluivano i risparmi dei soci, pronti per essere poi elargiti sotto forma di prestiti per la costruzione di abitazioni. Leggi il resto di questo articolo »

18 Novembre 2008

Secondo Scenari Immobiliari, che ha pubblicato uno studio sulla capacità di acquistare casa di una famiglia media italiana in base al reddito e a fronte di un mutuo trentennale, la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del guadagno netto mensile.
Con 2000 euro al mese si possono acquistare solo 35 metri quadrati di casa a Milano mentre a Catanzaro addirittura il triplo!
Inizia la fuga dalle metropoli per acquistare una casa quindi. A meno che non si ha a disposizione un reddito alto è meglio scegliere un piccolo o medio centro per acquistare una casa.
Nelle grandi città per effetto dell’aumento dei tassi di interesse sui mutui e dell’incremento delle quotazioni immobiliari diventa sempre più difficile acquistare un’abitazione, nelle piccole città o paesi invece la compravendita di una casa non è un più un miraggio ma una realtà concreta.
Ad esempio, alla periferia di Roma con un mutuo di 85.000 euro si può acquistare solo una stanza di 24 metri quadrati, mentre a Ragusa la casa diventa di circa 90 metri quadrati.
Con lo stesso identico finanziamento, il taglio della casa acquistabile a Parma diventa di una quarantina di metri quadrati che raddoppiano a Brindisi diventando 80 metri quadrati. Leggi il resto di questo articolo »

17 Novembre 2008

L’Euribor, il parametro più utilizzato da tutte le banche per indicizzare i mutui è sommerso dalle critiche perfino dei banchieri centrali.
L’Euribor, il tasso a cui fanno riferimento la maggior parte dei mutui a tasso variabile, sta scendendo ancora.
Il giorno dopo il taglio dei tassi ufficiali da parte della BCE, l’Euribor a tre mesi è arrivato al 4,47% dal 4,59 del giorno precedente, mentre l’Euribor a un mese al 4,10% dal 4,25.
E già qui si vede che c’è qualcosa che non va: la Bce ha tagliato i tassi dello 0,75%, l’Euribor a 3 mesi è sceso solo dello 0,12% e quello a un mese invece dello 0,15%.
Certo, bisogna considerare che si tratta di un tasso di mercato, quello a cui le banche si scambiano il denaro tra loro, quindi non c’è niente di automatico ed immediato e quasi sicuramente l’Euribor continuerà anche in futuro a scendere ancora. Leggi il resto di questo articolo »

17 Novembre 2008

Lo spread di liquidità, calcolato in base alla differenza tra il tasso interbancario Euribor a 3 mesi e il tasso ufficiale della Bance Centrale Europea è cresciuto di gran lunga dall’agosto 2007 in poi con l’inizio del credit crunch.
Giovedì 6 novembre 2008 lo spread, con l’Euribor al 4,66%, era pari ad 80 punti base, ma solo qualche settimana fa ha raggiunto la cifra record di 167 punti base per la precisione il 7 ottobre 2008, a seguito del panico sui mercati generato dal fallimento della banca Lehman Brothers.
Negli USA lo spread tra Libor e tasso Fed è di 151 punti base, ma il 7 ottobre aveva toccato il valore record mai raggiunto di 331 punti base. Leggi il resto di questo articolo »

17 Novembre 2008

Una recente sentenza del tribunale di Bari ha sentenziato che il sistema “alla francese”, che riguarda quasi tutti i mutui stipulati in Italia, viola la legge ed è quindi illegale!
Sul sito dell’Adusbef si può scaricare il modulo per chiedere il rimborso ed il risarcimento degli interessi pagati in più e illegalmente!
L’associazione dei consumatori Adusbef, guidata da Elio Lannutti, ha pubblicato sul suo sito mettendola a disposizione di tutti i mutuatari, il modello per la richiesta di rimborso degli interessi calcolati nel piano di ammortamento del mutuo in modo del tutto illegale come specifica e spiega nei particolari un comunicato.
L’iniziativa arriva dopo il pronunciamento del tribunale di Bari che ha evidenziato come il tasso sottoscritto al 13%, attraverso il tasso ‘anatocistico’ è arrivato al 14,276%.
Infatti, il 29 ottobre scorso il tribunale di Bari, nello specifico la sezione distaccata di Rutigliano presieduta dal giudice Pietro Mastronardi, ha pronunciato un sentenza sui mutui definita dall’Adusbef “epocale” perchè “applicabile alla massima parte dei contratti di mutuo stipulati in italia”.
Si tratta di mutui basati sull’ammortamento “alla francese”, nel quale le rate sono costanti, composte dalla somma di quota capitale in continua crescita e quota interessi che cala man mano che si pagano le rate e calcolate con la formula dell’interesse composto ossia calcolo di interessi sugli interessi. Leggi il resto di questo articolo »

4 Novembre 2008

Il tasso Euribor a tre mesi ha toccato nella giornata di ieri il 4,733% che è il nuovo minimo da inizio aprile 2008 e ancora in ribasso rispetto a venerdì scorso quando si era fermato al 4,76%.
Questo è un nuovo segnale positivo sul fronte mutui e prestiti bancari.
Tensioni in rientro anche per gli altri tassi dell’interbancario: l’Euribor a un mese è sceso al 4,412% dal 4,434% di venerdì e quello a sei mesi è arretrato a 4,786% dal 4,804%.

3 Novembre 2008

La crisi del mercato economico e delle Borse Mondiali sta spingendo gli italiani ad una vera e propria fuga dai mutui.
Pagare la rata di un mutuo crea serie difficoltà all’84% degli italiani, tanto che per il 2009 un’ampia fetta di italiani pari al 64% esclude categoricamente la possibilità di accendere un nuovo mutuo e solo l’8% si dichiara invece pronto a farlo.
Ma già quest’anno la rinuncia ad acquisti a rate, prestiti e mutui è stata molto forte ed ha riguardato il 50% dei cittadini intervistati.
Lo ha rivelato un sondaggio pubblicato da Confesercenti-Swg, secondo il quale ogni mese in media escono dalle tasche delle famiglie italiane 478 euro, ma per il 23% degli intervistati la spesa lievita tra 500 e 1.000 euro, mentre un altro 10% sborsa fra i 1.000 e i 2.000 euro per spese di mutui e pagamenti rateali.
Salato il tasso di interesse che emerge dal sondaggio: attorno al 7% quello medio, ma per un italiano su 4 sale fra l’8% e il 20%.
Ma quante volte ricorrono gli italiani alle varie forme di prestito?
In media circa tre volte negli ultimi 3 anni, ma c’è anche un 7% che vi ha fatto ricorso più di 5 volte. Due le motivazioni principali per cui gli italiani ricorrono ad acquisti di beni materiali accendendo un mutuo, prestito o finanziamento:
- il 57% intendeva ridurre l’impatto del pagamento;
- il 41% non era in possesso dell’intera cifra.
Il bene più desiderato per il quale gli italiani sono disposti a indebitarsi è sicuramente la casa.
Al secondo posto c’è naturalmente l’auto. A seguire si rateizzano più frequentemente le spese per
elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’è un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello.
Tagli a viaggi, tempo libero, scarpe. Per far fronte al mutuo o al prestito, le famiglie riorganizzano i bilanci e per prima cosa tagliano le risorse per le vacanze (il 21%) e quindi per il tempo libero
(20%). Ma anche il guardaroba ci rimette, infatti è notevole la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe: lo fa il 17% degli intervistati.
Infine, il 9% impugna le forbici e rifila tagli a tutte le voci del proprio bilancio.

3 Novembre 2008

Continua il calo del Tasso Euribor.
Il tasso interbancario Euribor a tre mesi è passato 4.91% al 4,86% toccando il livello più basso degli ultimi 5 mesi.
Un ottima notizia quindi per chi ha un mutuo a tasso variabile che già da questo mese potrebbe avere una diminuzione della rata da pagare.
Intanto c’è attesa per la riunione della Banca centrale europea, in programma il 6 novembre,che potrebbe
tagliare i tassi di interesse portandoli al 3,25%

18 Ottobre 2008

Chi ha sottoscritto un mutuo o avesse intenzione di sottoscriverne uno può stare sicuro e tranquillo che non potrà cambiare nulla qualsiasi sia la sorte della banca e anche se dovesse fallire.
Infatti il mutuo rappresenta per la banca un credito a fronte del fatto che sono stati prestati dei
soldi.
Si tratta, quindi, in parole povere di una posta “attiva” per la banca, perchè destinata a fruttare un guadagno dato dall’incasso degli interessi. I titoli emessi dalle banche, invece, sono poste “passive” perchè la banca è obbligata a restituire i soldi a chi ha acquistato i suoi titoli.
Quando una banca o una qualunque società viene liquidata o acquisita da altri, chi subentra
acquisisce automaticamente tutte le attività, ossia i crediti, e le passività, vale a dire i debiti della banca. Di conseguenza per chi deve restituire un mutuo non cambia assolutamente nulla.
Restano immutate le condizioni e tutte le altre caratteristiche del mutuo stesso e, ovviamente, non si corre alcun rischio che l’immobile possa andare all’asta se si continuano a pagare le rate. In sostanza accade quello che si verifica con un nutuo cartolarizzato: il credito rappresentato dal mutuo viene “venduto” dalla banca ad un altro soggetto, ma per chi lo ha sottoscritto non cambia assolutamente nulla.