Archivi per la categoria ‘mutui immobiliari’

19 Dicembre 2008

Arriva una bella boccata d’ossigeno per chi ha sottoscritto un mutuo immobiliare a tasso variabile che è riuscito a resistere alla tentazione della rinegoziazione.
Dopo un 2008 nero e con continui rialzi dei tassi le cose sembrano essersi invertite e hanno imboccato un trend ribassista destinato a durare e quasi sicuramente a migliorare per tutto l’anno 2009.
Quindi per chi possiede un mutuo a tasso variabile consigliamo vivamente di tenerlo e non cambiarlo perchè le rate si stanno abbassando e continueranno a diminuire sensibilmente per tutto l’arco del prossimo anno.
Le rate si sono alleggerite per 2 motivi fondamentali:
- grazie al calo del tasso Euribor che con tutta probabilità continueranno a scendere;
- grazie all’intervento del governo che con il decreto legislativo 185 del 29 novembre va incontro alle esigenze delle famiglie indebitate in un mutuo a tasso variabile, fissando, per il 2009, una soglia del tasso di interesse del4% oltre la quale interviene lo Stato.
Questa misura protettiva statale però non riguarda tutti i mutui a tasso variabile ma solo quelli che al momento della sottoscrizione avevano un tasso di interesse inferiore al 4%.
Per tutti gli altri la soglia di protezione resta al tasso di partenza iniziale. Leggi il resto di questo articolo »

7 Dicembre 2008

Non è per niente detto che nessun mutuo a tasso variabile avrà una rata mensile massima con un tasso del 4%, dipende tutto da alcune circostanze che spiegheremo in questo articolo facendo anche qualche esempio pratico per chiarire meglio la situazione.
La Bce ha tagliato i tassi al 2,50% e i mutui avranno rate sicuramente molto più leggere da gennaio 2009 tanto che probabilmente non scatterà l’eventuale aiuto del governo per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Infatti in base a quanto ha stabilito il decreto del governo del 28 novembre l’intervento a favore di chi ha mutui a tasso variabile scatterà solo se il valore del tasso Euribor dovesse tornare al di sopra del 4%.
In questo momento siamo sicuramente ben al di sotto visto che venerdì, prima del ribasso Bce, si attestava al 3,46% per la scadenza ad un mese e al 3,79% per l’Euribor a tre mesi e al 3,84% per il tasso a sei mesi.
Un trend quindi che va nettamente al ribasso. Leggi il resto di questo articolo »

5 Dicembre 2008

Per il popolo italiano dei mutui si attende sotto l’albero di Natale un ulteriore riduzione del costo della rata mensile, come conseguenza del calo dei tassi interbancari legato alla decisione della Bce.
La banca centrale europea infatti si aspetta, come ha affermato Lorenzo Bini Smaghi componente del board Bce, che “questo taglio sia tradotto in un taglio da parte del sistema bancario ai mutui e agli altri prestiti”.
Il tasso di interesse Euribor a tre mesi, infatti, ha toccato proprio ieri i minimi valori da due anni attestandosi al 3,669% mentre l’equivalente a una settimana è sceso al 2,868% e quello a sei mesi ha toccato il 3,710%, il livello più basso dal novembre 2006.
Dal canto suo, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti rimanda direttamente alle banche e dice “Noi abbiamo fissato come base il tasso Bce, sopra le banche ci metteranno il ricarico, ma tutto sarà fatto in modo assolutamente trasparente”. Leggi il resto di questo articolo »

5 Dicembre 2008

Dopo la prima iniziativa lanciata dal gruppo Unicredit per sospendere il pagamento della rata del mutuo per chi è in difficoltà economiche arriva un altra proposta anche dal gruppo MPS.
Unicredit e MontePaschiSiena hanno inaugurato così una strategia anti-crisi lanciando quasi contemporaneamente due nuove iniziative rivolte ai clienti in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.
Si tratta di una nuova opzione e soprattutto completamente gratuita che permette ai clienti in difficoltà di sospendere il pagamento della rata del mutuo per un periodo massimo di un anno.
L’offerta del gruppo bancario Mps partirà con l’inizio del 2009 ed il programma prevede la possibilità per i mutuatari di sospendere il pagamento delle rate che scadono nel 2009 senza alcun costo notarile o amministrativo addizionale.
Secondo una nota del gruppo MPS questa opzione sarà a disposizione indistintamente per le famiglie che hanno un mutuo per acquisto e ristrutturazione della prima casa con Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Toscana e Banca Antonveneta e che evidenziano difficoltà a pagare le rate. Leggi il resto di questo articolo »

3 Dicembre 2008

Arriva finalmente una buona notizia per i clienti cha hanno aperto un mutuo con la banca Unicredit e hanno difficoltà a pagare le rate. Si tratta di una vera e propria boccata di ossigeno per tutte le famiglie italiane che si trovano in difficoltà economiche e hanno aperto un contratto di mutuo con Unicredit Group.
La banca Unicredit infatti ha annunciato che si impegna a sospendere il pagamento della rata gratuitamente e per un periodo massimo di 12 mesi.
“Insieme 2009″ è il nome dato da Unicredit a questa nuova iniziativa rivolta ai clienti in temporanea difficoltà economica e che hanno contratto un mutuo con le banche appartenenti al gruppo: UniCredit Banca al Nord Italia, UniCredit Banca di Roma nel Centro Sud, Banco di Sicilia nell’isola e UniCredit Banca per la Casa. Leggi il resto di questo articolo »

19 Novembre 2008

Gent.mi,
vorrei denunciare quanto mi è capitato nel rinegoziare il mio mutuo con Unicredit:
il 18 giugno 2008 dopo due lunghissimi anni sono riuscito a rinegoziare il mio mutuo dall’Unicredit con l’Inpdap ma da quel giorno è cominciato per me un vero e proprio calvario perchè ugualmente l’Unicredit banca per la casa mi ha prelevato la rata mensile del mutuo pari a 842,05 euro!
Dopo le prime telefonate al n° verde 800.264.264 nel quale mi esponevano che il problema era sorto perché il bonifico dell’Inpdap essendo arrivato il 19/06/2008 la pratica di prelievo sul mio conto era ormai partita, (da verificare) quindi per il 30/06/2008 non facevano in tempo, a luglio’08 mi arriva una lettera dell’Unicredit nella quale mi comunicava che i nostri rapporti erano chiusi e mi rimborsavano solamente 257,01 euro.
Da qui ho chiamato di nuovo il call center 800.264.264 di Unicredit a luglio 2008 e mi hanno detto cheo che era in partenza un bonifico dei restanti 585,04 euro e che a giorni mi sarebbe arrivato. Leggi il resto di questo articolo »

18 Novembre 2008

E’approdato anche in Italia il risparmio finalizzato all’accesso ad un mutuo immobiliare a tasso basso e fisso.
D’ora in poi acquistare casa potrà pesare molto di meno alle famiglie italiane, parola di Bhw.
Questa nuova pratica del risparmio edilizio è presente e molto utilizzata in Germania già da diversi anni, e debutta anche in Italia grazie all’iniziativa dell’istituto di credito tedesco con il mutuo Light.
Il nuovo mutuo lanciato sul mercato italiano permetterà al cliente di sottoscrivere un normale piano di risparmio acquisendo contemporaneamente il diritto di ottenere un mutuo a un tasso fisso predeterminato al momento della firma del contratto.
La formula del risparmio edilizio permette ai giovanissimi di iniziare con il deposito dei propri risparmi per puntare poi in un secondo tempo ad ammortizzare le rate del mutuo sfruttando la rivalutazione dei propri risparmi.
L’offerta di tali prodotti ha origini molto antiche e contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è legata agli anni del boom immobiliare.
Il risparmio edilizio risalirebbe secondo alcuni addirittura al diciottesimo secolo, quando in Inghilterra si formarono le prime “building societies”, veicoli in cui confluivano i risparmi dei soci, pronti per essere poi elargiti sotto forma di prestiti per la costruzione di abitazioni. Leggi il resto di questo articolo »

18 Novembre 2008

Secondo Scenari Immobiliari, che ha pubblicato uno studio sulla capacità di acquistare casa di una famiglia media italiana in base al reddito e a fronte di un mutuo trentennale, la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del guadagno netto mensile.
Con 2000 euro al mese si possono acquistare solo 35 metri quadrati di casa a Milano mentre a Catanzaro addirittura il triplo!
Inizia la fuga dalle metropoli per acquistare una casa quindi. A meno che non si ha a disposizione un reddito alto è meglio scegliere un piccolo o medio centro per acquistare una casa.
Nelle grandi città per effetto dell’aumento dei tassi di interesse sui mutui e dell’incremento delle quotazioni immobiliari diventa sempre più difficile acquistare un’abitazione, nelle piccole città o paesi invece la compravendita di una casa non è un più un miraggio ma una realtà concreta.
Ad esempio, alla periferia di Roma con un mutuo di 85.000 euro si può acquistare solo una stanza di 24 metri quadrati, mentre a Ragusa la casa diventa di circa 90 metri quadrati.
Con lo stesso identico finanziamento, il taglio della casa acquistabile a Parma diventa di una quarantina di metri quadrati che raddoppiano a Brindisi diventando 80 metri quadrati. Leggi il resto di questo articolo »

18 Ottobre 2008

Chi ha sottoscritto un mutuo o avesse intenzione di sottoscriverne uno può stare sicuro e tranquillo che non potrà cambiare nulla qualsiasi sia la sorte della banca e anche se dovesse fallire.
Infatti il mutuo rappresenta per la banca un credito a fronte del fatto che sono stati prestati dei
soldi.
Si tratta, quindi, in parole povere di una posta “attiva” per la banca, perchè destinata a fruttare un guadagno dato dall’incasso degli interessi. I titoli emessi dalle banche, invece, sono poste “passive” perchè la banca è obbligata a restituire i soldi a chi ha acquistato i suoi titoli.
Quando una banca o una qualunque società viene liquidata o acquisita da altri, chi subentra
acquisisce automaticamente tutte le attività, ossia i crediti, e le passività, vale a dire i debiti della banca. Di conseguenza per chi deve restituire un mutuo non cambia assolutamente nulla.
Restano immutate le condizioni e tutte le altre caratteristiche del mutuo stesso e, ovviamente, non si corre alcun rischio che l’immobile possa andare all’asta se si continuano a pagare le rate. In sostanza accade quello che si verifica con un nutuo cartolarizzato: il credito rappresentato dal mutuo viene “venduto” dalla banca ad un altro soggetto, ma per chi lo ha sottoscritto non cambia assolutamente nulla.

18 Ottobre 2008

Continuano a scendere i tassi interbancari e ne risentono positivamente le rate dei mutui a tasso variabile.
Le ultime mosse della Banca centrale europea che, dopo aver tagliato il costo del denaro al 3,75%, ha annunciato nuove misure per garantire maggiore liquidità ai mercati, hanno colto nel segno: è la prima volta da gennaio che si registra un calo così consistente dei tassi.
L’Euribor a tre mesi, uno dei parametri su cui le banche indicizzano i mutui, è sceso al 5,045% dal 5,09%. L’equivalente a una settimana è passato dal 4,052 al 4,015%, mentre quello a sei mesi che la scorsa settimana aveva toccato i massimi da 14 anni è calato dal 5,163 al 5,117%.