Archivio della Categoria 'Notizie'

Le case più care del mondo a Roma e a Montecarlo

Venerdì 5 Ottobre 2007

Il mercato immobiliare nel Principato di Monaco è il più caro del mondo, ma anche a Roma non si scherza: l’aumento dei prezzi e del valore degli immobili nel centro della città eterna sono in continua crescita e si piazzano al secondo posto dopo quelle del principato, in una hit parade compilata dalla rivista Forbes. Terza in classifica è Parigi, staccate di varie distanze Londra, Tokyo, New York, tre città considerate carissime dagli investitori immobiliari. La ragione dell’apparente contraddizione si spiega con i criteri adottati da Forbes per la valutazione:
la rivista ha analizzato i tassi annui di profitto reale che tengono conto delle rendite di affitto, aggiustate con le tasse sul capital gain, le spese di transazione, i costi operativi e di manutenzione, l’apprezzamento e l’inflazione.
La classifica di Forbes non è dunque un hit parade basata semplicemente sui prezzi al metro quadrato, ma contiene un avvertimento esplicito: investire nel mattone in una città della top ten rende meno che farlo in un mercato dove il metro quadro è magari più caro, ma al contempo più redditizio.
Il Principato di Monaco è arrivato primo nella hit parade con un punteggio di 74,07 anche grazie a costi di transazioni da capogiro (fino al 20%, più o meno quanto a Seul) che mal si applicano alla fama di paradiso fiscale. Roma, seconda con 50,51, è stata considerata un mercato a crescita lenta e che tuttavia resta molto caro. A rappresentare il Nord America non è New York, ma Los Angeles, al quinto posto dietro Madrid con 26,88 punti seguita di una lunghezza da Vancouver (26,81), Vienna, Auckland Zurigo e Oslo.
Forbes ha puntato i riflettori anche su mercati emergenti come l’India, con città come Bangalore, dove i prezzi sono saliti l’anno scorso di oltre il 16% e dove le rendite di affitto sono le più alte del mondo rispetto al valore dell’immobile, mentre a Bombay la crescita è stata appena del 6,6%. Sono state misurate 50 capitali finanziarie del mondo in ogni continente. Per la maggior parte questo significava una città per nazione - Londra per la Gran Bretagna, Bangkok per la Thailandia, Varsavia per la Polonia - ma per paesi come India, Cina, Stati Uniti, Australia, Svizzera e Canada sono stati misurati più mercati: Ginevra e Zurigo per la Svizzera, ad esempio, o Pechino e Shanghai per la Cina.

Italiani amano shopping online con carta di credito

Venerdì 5 Ottobre 2007

Cresce il numero degli italiani acquistare prodotti in rete con la carta di credito. Lo shopping-on line riscuote infatti un crescente successo. I dati parlano chiaro: nel secondo semestre 2006 gli acquisti su internet con carta di credito sono stati 11 milioni (pari al 4,6% delle transazioni complessive con moneta di plastica), il 4,8% in più rispetto al semestre precedente e il 18,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2005. È quanto emerge da un ricerca dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana.

Le operazioni sono state effettuate da 2,4 milioni di carte di credito (pari al 21% delle carte attive), con una crescita dell’11,8% rispetto al primo semestre 2006 e dello 0,5% rispetto al 2005. Cresce anche il numero di navigatori che per gli acquisti in rete utilizza la propria carta prepagata: le transazioni online, infatti, sono state il 14,5% dei pagamenti fatti con le cosiddette “ricaricabili”, mentre negli ultimi sei mesi nel 2006 una prepagata su tre ha concluso almeno un acquisto virtuale (33,8%).

Secondo il monitoraggio dell’Abi, ogni carta di credito ha effettuato in media 21,3 transazioni, di cui 4,7 online. Quanto alle prepagate, in media hanno fatto 4,1 acquisti online, ossia circa la metà del numero complessivo di transazioni.

Nella seconda metà del 2006 gli italiani hanno comprato su internet per oltre un miliardo di euro, il 4,8% dell’importo complessivamente speso con carta di credito (24 miliardi di euro), con un incremento dello 0,7% rispetto ai primi sei mesi del 2006 e del 17,1% rispetto al 2005. Ogni carta di credito ha fatto pagamenti online, in media, per 481 euro, circa il 30% dell’ammontare complessivo speso nello stesso periodo (2.103 euro). Ogni transazione in rete è stata di circa 103 euro in media.

Per lo shopping su internet, infine, le preferenze degli italiani vanno decisamente ai siti stranieri: sui portali esteri infatti è stato effettuato oltre il 55% delle operazioni, pari al 68% dell’ammontare complessivo speso online.

Juncker: crisi mutui rallenta crescita

Mercoledì 5 Settembre 2007

La crescita economica della zona euro nel 2008 potrebbe rallentare a causa dell’impatto della crisi dei mutui subprime Usa. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Juncker. “Dopo i colloqui con il commissario agli Affari economici e monetari, Almunia, a Bruxelles la scorsa settimana e le osservazioni di rilevanti istituti economici, sembra che nel 2007, per l’intera zona euro, non ci sia un rallentamento di cui valga la pena parlare”. Tuttavia, ha aggiunto, “riteniamo, sebbene sia prematuro fare una diagnosi finale, che ci potrebbe essere piuttosto un rallentamento più accentuato della crescita del 2008″.

Consumatori temono un rialzo dei tassi interesse

Giovedì 23 Agosto 2007

Adusbef e Federconsumatori esprimono preoccupazione nel caso la Bce dovesse alzare i tassi d’interesse sui mutui e prestiti di un quarto di punto, poiché le famiglie sono destinate a sopportare i maggiori oneri dovuti agli effetti delle crisi dei mutui subprime, quali i ribassi di Borsa e una minore crescita economica. Questi tre parametri economici inciderebbero, secondo le associazioni dei consumatori per 315 euro l’anno a famiglia. Secondo il viceministro dell’Economia, Pinza, “non ci sono fenomeni pericolosi di surriscaldamento dell’economia” e quindi, un eventuale rialzo sarebbe del tutto ingiustificato.La Bce può decidere in modo ragionevole”.

Mutui, Bonanni: il governo dia garanzie

Domenica 19 Agosto 2007

“Il governo ci deve dare garanzie perché è in gioco la solidità dell’economia, il piccolo risparmio e i fondi previdenziali”. Questa la richiesta di Bonanni (Cisl) che, pur rassicurato dalle parole di Prodi, che esclude rischi per l’Italia, chiede un vero e proprio giro di vite sulle agenzie di rating e istituti di credito. Spiega Bonanni: “Credo sia importante capire cosa stia facendo il governo rispetto a questa situazione. E’ bene che queste risposte arrivino subito perché le agenzie di rating sono state deboli con i forti e forti con i deboli”.
“Ho passato giorni con una grande preoccupazione, temendo il peggio. Lo scossone alle Borse e ai mercati finanziari di tutto il mondo è stato molto forte”. Ma ora “il peggio sembra passato”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Prodi, in un’intervista a “Repubblica”. Secondo Prodi “In Italia rispetto agli Stati Uniti la situazione del mercato immobiliare è migliore. Ed è differente il panorama dei mutui e dei prestiti. Le nostre banche sono state più prudenti e anche più taccagne”. Non c’è un “rischio specifico. Ma vedere il sistema cadere così, ovunque, fa impressione. Le agenzie di rating dovranno ripensare il loro mestiere”.