Archivio della Categoria 'prestiti finalizzati'

Mutuo Trasgressivo ti finanzia fino al 120%

Lunedì 8 Ottobre 2007

Quando si arriva ad accendere un mutuo spesso non si fa attenzione a tutte le spese aggiuntive che questo comporta: spese notarili, acquisto di mobili nuovi, ristrutturazioni ecc. Così molto spesso capita che la famiglia si trovi a chiedere poco dopo anche un finanziamento personale, con una rata da pagare pari a quella del mutuo. Per questo nasce il mutuo Trasgressivo, prodotto pensato per chi vuole acquistare, costruire o ristrutturare una casa e arriva a finanziare fino al 120% del valore dell’immobile. Non ci sono dei requisiti particolari per ottenerlo, valgono gli stessi criteri utilizzati per l’erogazione degli altri finanziamenti. Il mutuo Trasgressivo è tra i più richiesti, in prevalenza da giovani coppie o soggetti che non hanno raggiunto una piena maturità finanziaria; è erogabile entro pochi giorni e si può estinguere in 30 anni. Può essere a tasso fisso, dove la rata è esclusivamente mensile e a tasso variabile dove la rata può essere mensile, trimestrale o semestrale, ma in entrambi i casi la durata del rimborso non può eccedere i 30 anni.

Ristrutturazioni edilizie con finanziamenti in crescita

Venerdì 5 Ottobre 2007

Le agevolazioni fiscali e i finanziamenti statali previsti per le ristrutturazioni edilizie stanno spingendo i lavori di rifacimento nelle abitazioni private. Nei primi sei mesi di quest’anno, infatti, le domande pervenute al fisco per il bonus ristrutturazioni hanno toccato quota 206.647, contro le 158.224 del primo semestre 2006: un incremento del 30,6%.
A guidare la classifica delle richieste di prestiti per le ristrutturazioni di case è, in base ai dati dell’Agenzia delle entrate, la Lombardia, con 48.612 domande: un aumento del 34% rispetto all’anno precedente (36.302) e di quasi il 35% sul 2005 (36.130). Seconda è l’Emilia Romagna che, con 35.440 dichiarazioni inviate, è anche la regione con uno degli incrementi
più alti, cioè il 41% sul 2006 e quasi il 48% sul 2005. Al terzo posto il Veneto (25.148), con aumenti, sul 2006 e sul 2005, rispettivamente del 28 e del 39%. Seguono Piemonte e Toscana (17.337 e 12.534), in crescita del 28 e del 24% la prima, e del 25 e 30% la seconda.
Tutte le altre regioni, più o meno, presentano lo stesso trend. La regione che più ha visto crescere il numero di richieste di agevolazioni fiscali per ristrutturazione immobiliare è stata, in termini percentuali, la Sardegna, con il 42% sul 2006 e oltre il 64% sul 2005. Analizzando i risultati di giugno, cioè l’ultimo mese di rilevazione, i numeri presentano una leggera flessione rispetto a maggio (-0,81%). La diminuzione, benché minima - osserva Fiscooggi.it - «rispecchia una stasi, dovuta anche al periodo delle vacanze, e comunque, vista la rincorsa senza soste da gennaio a maggio, complice un inverno mite, era ipotizzabile - prima o poi - che il dato rallentasse il ritmo di crescita».
La classifica regionale di giugno, in valori assoluti, vede comunque sempre in testa la Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna, dal Veneto e dal Piemonte. Il Lazio, al quinto posto, supera, rispetto al mese precedente, la Toscana, mentre il centro-classifica non evidenzia particolari scostamenti. Fanalino di coda il Molise, che dà il cambio alla Basilicata, penultima. E’ da rilevare che gli incrementi più significativi si sono registrati, in gran parte, nelle regioni territorialmente più piccole che, presumibilmente, ospitano un numero di abitazioni inferiore a quello delle regioni con superfici più estese.

Mutui ipotecari per costruzione della prima casa.

Giovedì 23 Agosto 2007

Per i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale è detraibile dall’imposta sul reddito un importo pari al 19% degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. La detrazione è ammessa a condizione che i lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei predetti lavori. L’importo massimo (oneri accessori compresi) su cui calcolare la detrazione del 19% è di 2.582 euro complessivi.

Progetto Microcredito per lavoro autonomo

Sabato 21 Luglio 2007

Il Progetto microcredito presentato da Sviluppo Italia offre la possibilità di lavoro autonomo a tutte le persone che hanno difficoltà a fare impresa per mancanza di denaro. Spesso le banche invece non finanziano l’innovazione sostenendo chi ha già fondi a sufficienza.
In collaborazione con l’UE e i fondi nazionali il progetto microcredito di sviluppo italia intende favorire l’attività di lavoro autonomo e microimpresa attraverso l’erogazione di mutui a medio e lungo termine a tasso contenuto e senza prestazione di garanzie. Chi ha bisogno di maggiori informazioni sul progetto microcredito e per tutti i dettagli può rivolgersi semplicemente agli sportelli della provincia ad esso dedicati. Potranno beneficiare dei finanziamenti donne inoccupate o disoccupate, giovani non occupati di età inferiore a 36 anni, disoccupati e inoccupati di lunga durata con età inferiore a 50 anni, e immigrati residenti in Italia da lungo tempo. Per chiunque desideri mettersi in proprio o abbia un idea innovativa c’è uno staff in grado di accompagnare e seguire con lavoro di squadra la crescita dell’impresa.

Microcredito per Donne

Giovedì 12 Luglio 2007

Microcredito per le donne, disoccupate o senza occupazione, che vogliono aprire una propria attività imprenditoriale, ma anche corsi di formazione e scambio di esperienze tra le diverse realtà per favorire sul territorio la cultura delle pari opportunità: bilancio europeo, oggi a Bruxelles, per il progetto comunitario Wefnet che, capofila la Regione Puglia, ha visto lavorare insieme 17 diversi interlocutori.
Oltre che l’Italia con in prima fila oltre a Puglia anche Veneto e Lombardia il progetto Interreg, partito nel 2004, ha coinvolto partner di Grecia, Albania, Germania, Romania e Polonia con una dotazione di 2,6 milioni di euro.
Il primo passo, hanno spiegato stamani gli operatori interessati nel corso di una conferenza nella sede del Comitato delle Regioni europee, è stato quello di compiere una ricerca ad ampio raggio sul funzionamento del sistema creditizio e quindi attivare centri risorse per poter offrire dei servizi di base. Al tempo stesso sono stati realizzati corsi di formazione per amministratori locali ed operatori in modo da compiere scelte adeguate alle richieste.
In varie località della Puglia quali Lecce, Molfetta, Barletta, Tricase sono stati attivati dei Centri risorse che sono degli sportelli in grado di fornire servizi di informazione ad ampio raggio ed hanno visto finora una media di una decina di utenti al giorno. Positiva è stata giudicata anche l’esperienza attivata a Bucarest attraverso la locale Camera di commercio.
La proposta è ora quella di poter proseguire nella rete di partenariato europeo con nuove iniziative e interscambi di esperienza attingendo alla nuova programmazione dei fondi comunitari 2007-2013.