Archivio della Categoria 'prestito personale'

Mutui casa in diminuzione, credito al consumo aumenta.

Mercoledì 8 Agosto 2007

Dopo sei anni di corsa inarrestabile la domanda di prestiti per l’acquisto di abitazioni è cresciuta solo dello 0,08% negli ultimi tre mesi e per i prossimi tre si attende una variazione addirittura nulla. Il mercato immobiliare sta frenando in Italia come in Spagna, Francia e Belgio, tanto che i prezzi delle abitazioni, che negli ultimi anni erano esplosi, sono calati durante tutto il 2006. Complice il rialzo dei tassi d’interesse che ha reso più oneroso acquistare casa “a rate”, non solo, i tassi dei mutui italiani sono più elevati di quelli degli altri paesi europei.
Se i mutui rallentano corre invece il credito al consumo. Agli italiani piace comprare a rate: negli ultimi sei mesi, rileva la Banca d’Italia, l’incremento è stato di un quarto di punto e per i prossimi tre ci si attende un nuovo rialzo sempre dello 0,25%. A far registrare i tassi di crescita più elevati, sono stati i prestiti personali e la cessione del quinto dello stipendio, forma di finanziamento cresciuta grazie alla nuova legge che ha permesso anche ai dipendenti privati e ai pensionati di ottenere un prestito grazie alla cessione del quinto. Il futuro per il credito al consumo si preannuncia tutto in discesa. Società di credito e finanziarie fanno sempre più a gara per assicurarsi nuovi clienti. Per facilitare l’accesso al credito e soprattutto renderlo più trasparente il governo ha varato una riforma che anticipa una direttiva UE in arrivo. Le nuove norme infatti mirano a rendere più semplice e diretto l’accesso ai prestiti puntando ad un costo del credito più trasparente possibile e alla possibilità di recedere dal contratto in caso di ripensamento entro due settimane senza dover rimetterci nulla.

Prestiti facili: credito al consumo

Martedì 24 Luglio 2007

Molte persone oggi in Italia per acquistare un bene materiale (auto, moto, pc, elettronica ecc.) fanno ricorso ad un finanziamento che viene erogato direttamente nel punto vendita. Utilizzano così un tipo di prestito che viene comunemente definito “credito al consumo“. I vantaggi del credito al consumo sono legati principalmente all’agilità e facilità della pratica; infatti di solito sono sufficienti una carta d’identita e un documento che attesti un reddito (busta paga o copia della dichiarazione dei redditi) per ottenere l’approvazione del finanziamento in pochi minuti.
Secondo un’inchiesta di Altroconsumo però su 185 negozi in otto città italiane il settore del credito al consumo nel nostro Paese offre una scarsa trasparenza sul costo effettivo e finale dei finanziamenti.
Secondo gli esperti di Altroconsumo ” il consumatore si trova ad affrontare un’offerta di finanziamenti accompagnata però da informazioni scarse e poco chiare e comprensibili e a volte addirittuea nulle o addirittura ingannevoli. La metà degli operatori ha dato informazioni non corrette sul TAEG, il 20% non ne ha fornita nessuna.
Riuscire a vedere il contratto di finanziamento prima della firma è stato quasi sempre impossibile”. Per TAEG si intende il Tasso Annuo Effettivo Globale, cioè il tasso che indica il costo effettivo del finanziamento, e che è comprensivo delle spese di istruttoria e dei costi accessori.
Può capirare dunque di trovarsi di fronte operatori commerciali poco corretti a fronte di una domanda di acquisto con finanziamenti che è sempre in crescita costante, infatti il mercato del credito al consumo nell’ultimo anno è aumentato di quasi il 20%. Questo ha spinto il Consiglio di ministri a mettere in agenda la riforma del credito
al consumo con un disegno di legge adeguato. La riforma del settore finanziamenti in Italia tra l’altro anticiperebbe la revisione della direttiva sul credito ai consumatori a livello europeo, la cui approvazione è attesa da più di due anni.

Microcredito per Donne

Giovedì 12 Luglio 2007

Microcredito per le donne, disoccupate o senza occupazione, che vogliono aprire una propria attività imprenditoriale, ma anche corsi di formazione e scambio di esperienze tra le diverse realtà per favorire sul territorio la cultura delle pari opportunità: bilancio europeo, oggi a Bruxelles, per il progetto comunitario Wefnet che, capofila la Regione Puglia, ha visto lavorare insieme 17 diversi interlocutori.
Oltre che l’Italia con in prima fila oltre a Puglia anche Veneto e Lombardia il progetto Interreg, partito nel 2004, ha coinvolto partner di Grecia, Albania, Germania, Romania e Polonia con una dotazione di 2,6 milioni di euro.
Il primo passo, hanno spiegato stamani gli operatori interessati nel corso di una conferenza nella sede del Comitato delle Regioni europee, è stato quello di compiere una ricerca ad ampio raggio sul funzionamento del sistema creditizio e quindi attivare centri risorse per poter offrire dei servizi di base. Al tempo stesso sono stati realizzati corsi di formazione per amministratori locali ed operatori in modo da compiere scelte adeguate alle richieste.
In varie località della Puglia quali Lecce, Molfetta, Barletta, Tricase sono stati attivati dei Centri risorse che sono degli sportelli in grado di fornire servizi di informazione ad ampio raggio ed hanno visto finora una media di una decina di utenti al giorno. Positiva è stata giudicata anche l’esperienza attivata a Bucarest attraverso la locale Camera di commercio.
La proposta è ora quella di poter proseguire nella rete di partenariato europeo con nuove iniziative e interscambi di esperienza attingendo alla nuova programmazione dei fondi comunitari 2007-2013.

TFR: possibile chiedere un anticipo

Martedì 10 Luglio 2007

Molte famiglie per la difficoltà di accantonare l’anticipo necessario per l’acquisto della prima casa, sono costrette a rimandare il fatidico momento o effettuare un mutuo.
L’articolo 2120 del Codice Civile ci dice che: per i lavoratori di aziende con oltre 25 dipendenti c’è la possibilità di chiedere un’anticipazione del trattamento di fine rapporto (TFR) per l’acquisto di una casa, nello specifico, solamente per la prima casa. Infatti per la seconda casa non è possibile usufruire di tale agevolazione. Così si può evitare di essere costretti a ricorrere a mutui o prestiti e finanziamenti.

Zopa e prestiti online: anche in ITALIA il sistema di P2P per i prestiti

Martedì 10 Luglio 2007

Zopa è una piattaforma di prestiti P2P, una community online dove un utente presta denaro agli altri utenti.

Introdotta a metà del 2005 in Gran Bretagna, l’idea ha già raccolto 110 mila aderenti e si sta espandendo a macchia d’olio, grazie al tam-tam della rete. La richiesta massima del prestito può arrivare a 25 mila sterline – equivalenti a circa 40 mila euro – e collegandosi al sito di Zopa, si compila un questionario completo di dati anagrafici, fiscali, reddituali e familiari.

Il sistema di valutazione sfrutta il software e la piattaforma di Zopa, che verifica la solvibilità del richiedente in poco tempo. La durata media della risposta è di tre giorni, da restituire in un massimo di 60 rate e con un tasso di interesse variabile che va dal 6 al 10%.

I soldi sono prestati dai singoli risparmiatori, che si assicurano un rendimento del 6,75% sul capitale messo a disposizione della community. Per minimizzare il rischio la somma viene splittata in almeno 50 prestiti diversi, con rendite teoricamente diverse.

Nel nostro Paese il sistema verrà esportato dalla New College Capital Ltd, società di asset management londinese, assieme a Nova Partners, una boutique di corporate finance di Milano. A cavalcare il credito peer to peer potrebbe essere Maurizio Sella, uno dei banchieri dell’omonima banca biellese.

Link: http://www.zopa.com