Come funzionano le Carte Revolving

Le Carte Revolving funzionano con lo stesso principio delle carte di credito, mettendo a disposizione del cliente un prestito “incorporato” nella carta. Entro il limite stabilito è possibile acquistare beni e servizi, senza l’obbligo di rimborsare ogni mese una rata fissa. E’ comunque necessario versare mensilmente una quota minima. Che normalmente non eccede il 5% del fido accordato.
Chiaramente alle somme spese e non interamente rimborsate, viene applicato nel mese successivo un tasso d’interesse, generalmente elevato: le rilevazioni della Banca d’Italia parlano di un tasso medio del 16,26% per importi fino a 1.500 euro, del 16,99% per valori da 1.500 a 5.000 euro e del 10,66% per importi superiori. In paesi come l’Inghilterra, la Francia, la Spagna…
Le carte revolving rappresentano la forma di credito al consumo più diffusa; secondo alcuni dati infatti, la loro diffusione è andata aumentando. Ricordiamo comunque che le revolving non sono come i bancomat, meglio usarli per spese importanti, per evitare di trasformare ogni spesa in un debito; per i piccoli acquisti quindi è meglio pagare in contanti.

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