Disponibile in Italia il Social lending o Prestito 2.0: ecco come funziona

Il Social lending detto anche Prestito sociale o prestito 2.0 o prestito peer-to-peer è arrivato da poco in Italia ed è un fenomeno in forte crescita anche nel nostro paese e di sicuro interesse per gli utenti privati.
In tutti gli ambiti che riguardano internet e il web sia nel senso ludico che economico o informativo 2.0 è sinonimo di contatti, di community, di relazioni dirette, di peer-to-peer. Social Lending ha proprio questo significato ed indica prestiti tra privati, prestiti diretti, online e senza alcuna intermediazione se non quella delle piattaforme che offrono il servizio. L’assenza di
intermediari e intermediazione significa vantaggi per tutti e quindi anche tassi d’interesse migliori per gli utenti.
Ma c’è anche un altro punto importante che attrae gli utenti e questo è la libertà. Infatti senza nessuna condizione imposta da banche o istituti di credito, l’utente, sia esso un richiedente borrower o un finanziatore lender è in completo possesso della propria autonomia. E questo naturalmente comporta una netta riduzione dei costi relativi all’attività di
prestito, ossia elimina parte di quelle spese onerose che facevano la fortuna di banche e istituti di credito.
Ora capito cosa significa analizziamo e spieghiamo concretamente come funziona il Social Lending o Prestito 2.0.
Prendiamo come esempio concreto il Social Lending di Boober.it che è anche il primo servizio per prestiti peer-to-peer p2p arrivato in Italia. Frutto di una joint-venture fra la bergamasca Centax e l’olandese Boober International, questa e-Bay del credito al consumo è attiva dal 13 Novembre 2007.
Chi richiede un prestito decide tutte le condizioni fondamentali del finanziamento che sono: ammontare, tasso d’interesse e durata.
Dopo di questi pubblica sul marketplace online la propria richiesta. I finanziatori dopo aver visionato tutte le proposte pubblicate scelgono quelle che ritengono più vantaggiose.
E questo è tutto, semplice, veloce, diretto e senza nessun intermediario!
Iscriversi a Boober come richiedente costa 19,95€ una tantum più una commissione sui prestiti erogati che varia, in base al rating, tra l’1,5% e il 3% dell’ammontare richiesto. Registrarsi come finanziatore costa 9,95€ all’anno e per tutto il 2008 l’iscrizione è gratuita e poi si deve aggiungere una commissione pari al 10% degli interessi percepiti.
I rischi dovuti a ritardi o mancati pagamenti da parte dei richiedenti sono in capo ai finanziatori. Boober e Centax hanno creato diverse soluzioni per minimizzare tali rischi: per prima cosa gli utenti richiedenti sono selezionati e a quelli accettati viene assegnato un indicatore di rischio, che può assumere 6 diversi livelli che vanno da AAA fino a D. Inoltre il rischio viene diversificato suddividendo su almeno 10 prestiti il totale messo a disposizione e comunque non è possibile prestare più di 500€ per singola richiesta. Infine, Boober garantisce i prestiti erogati in una percentuale legata all’indicatore di rischio del richiedente e, nei casi di mora o inadempienza, attiva la procedura di recupero crediti, senza alcuna spesa aggiuntiva per i creditori.
Insomma il Social Lending si propone prepotentemente nel mercato dei prestiti e finanziamenti per la sua sicurezza, velocità e trasparenza almeno su Boober.it. Di sicuro è un fenomeno in crescita e molto conveniente per tutti gli utenti privati e da tenere sotto occhio!

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1 Commento a “Disponibile in Italia il Social lending o Prestito 2.0: ecco come funziona”

  1. » Microprestiti col Social Lending il nuovo metodo di offrire e ottenere finanziamenti convenienti - Prestiti Mutuo scrive:

    […] esperti del settore lo chiamano social lending, gli utenti di Internet e la stampa finanziaria , più comunemente, lo hanno denominato […]

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