Enti, liberalizzazioni atto secondo
infoAi dipendenti pubblici aumenti solo per merito. Limitati gli affidamenti in house. La durata delle gestioni sara’ legata ai tempi di recupero degli investimenti effettuati e i termini saranno ristretti per le ipotesi di affidamenti senza gara. Mentre le licenze per i servizi di trasporto locale diversi da taxi, autobus e metropolitane non saranno soggette a limitazioni numeriche. Sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali il governo non lascia, anzi raddoppia. E al disegno di legge per il riordino delle utility, presentato dal ministro per gli affari regionali, Linda Lanzillotta, e che sta seguendo il suo iter in parlamento, sta per affiancare un nuovo pacchetto di misure a tutela della concorrenza firmato da Francesco Rutelli. Il vicepremier l’ha trasmesso ai ministri competenti e a Romano Prodi con l’obiettivo di discuterlo quanto prima in consiglio dei ministri per poi farlo procedere come collegato alla Finanziaria. Molte le novità di interesse per gli enti locali e le pubbliche amministrazioni, anche in materia di personale. Si prevedono infatti deroghe alle assunzioni per i laureati e uno sfoltimento delle funzioni esecutive non specialistiche. Vediamole nel dettaglio.
Servizi pubblici locali. In materia di utility la bozza di disegno di legge, sulla scia del ddl Lanzillotta (As n.772), afferma il principio generale dell’affidamento mediante gara e la limitazione delle gestioni in house alle società , con capitale interamente pubblico, effettivamente controllate dall’amministrazione aggiudicatrice e che esercitano l’attività prevalentemente a favore dell’ente pubblico.
La durata degli affidamenti per la gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, prosegue il documento, dovrà essere collegata ai tempi di recupero degli investimenti effettuati da parte del gestore. ´Termini più brevi’, si legge nella bozza, ´saranno stabiliti per il caso in cui l’affidamento sia avvenuto in assenza di gara’. E in ogni caso resteranno in vigore i limiti massimi stabiliti dalle norme specifiche di settore. Saranno infine previsti incentivi per le aggregazioni tra aziende pubbliche e private operanti nel settore delle utility.
Trasporto locale. Sul trasporto locale il pacchetto di misure messo a punto dal leader della Margherita prevede che il rilascio di licenze o autorizzazioni per l’offerta di servizi innovativi (diversi da taxi, autobus e metropolitane) non debba essere soggetto a limitazioni numeriche. Inoltre, dovranno essere abolite le norme del dlgs 286/2005 che per le autolinee interregionali di competenza statale prevedono il mantenimento di un diritto di esclusiva fino al 31 dicembre 2010 per le concessioni in essere. In pratica oggi è possibile autorizzare nuovi servizi, ma solo a condizione, come dice la norma, che ´le relazioni di traffico proposte nei programmi di esercizio interessino località distanti più di 30 km da quelle servite da relazioni di traffico comprese nei programmi di esercizio dei servizi di linea oggetto di concessione statale’. In parole povere, l’ingresso di nuove imprese è consentito, ma a patto che non facciano concorrenza alle vecchie. Se il pacchetto-Rutelli diventerà legge questo limite giudicato ´restrittivo per la concorrenza’ sarà eliminato.
Efficienza e trasparenza della p.a. La bozza di provvedimento prevede di delegare il governo (entro 180 giorni dall’entrata in vigore) ad emanare uno o più dlgs per la razionalizzazione della p.a. Gli enti potranno svolgere in forma associata funzioni esecutive (centralino, facchinaggio, trasporto di cose e persone) e non specialistiche (ad esempio la contabilità o la gestione del personale) anche con il supporto di soggetti privati. I risparmi così ottenuti saranno riversati, sotto forma di incentivo, alle amministrazioni virtuose.
Personale. Due le novità in materia di personale. La prima prevede una corsia preferenziale per l’immissione in ruolo di laureati. ´La percentuale del turn over relativo alle assunzioni per gli impieghi pubblici statali a tempo indeterminato’, si legge nella bozza, ´dovrà essere rimpiazzata in modo selettivo con particolare riguardo al fabbisogno di personale laureato e per qualifiche funzionariali’. L’altra novità consiste nella previsione di un concorso annuale per l’accesso alla dirigenza. In ballo, ogni anno, 100 posti da dirigente di seconda fascia rivolto ai giovani laureati. Trasparenza sui compensi. Stretta anche sugli aumenti dei dipendenti pubblici. Gli emolumenti che eccedono il mero recupero dell’inflazione saranno erogati solo a fronte di un accertato aumento della produttività . Infine, le società partecipate da enti pubblici saranno tenute a pubblicare sul proprio sito internet le retribuzioni di amministratori e dirigenti. La mancata comunicazione costituirà un illecito amministrativo e contabile.



