Finanziamenti Facili: la pubblicità dice il vero?
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Il popolo italiano da discepolo del risparmio si è trasformato nel popolo delle rate. Secondo rapporti recenti il credito al consumo interessa 8,4 milioni di famiglie, praticamente una su tre e le cifre in ballo sono cresciute del 78% dal 2000 al 2006. Questo perché i soldi non bastano e il finanziamento è l’unico modo per comprare e perché ottenere un prestito diventa sempre più semplice. Poi però, quando i prestiti bisogna restituirli, cominciano i problemi e sono 530.000 le famiglie che hanno avuto difficoltà a pagare le rate.
Le associazioni dei consumatori che, di fronte all’indebitamento crescente degli italiani, chiedono al governo di dichiarare lo stato di emergenza. La realtà nel settore dei finanziamenti, è ben diversa dalla promesse pubblicitarie, come denunciano le associazioni dei consumatori e come testimoniano le numerose pubblicità ingannevoli smascherate dall’Antitrust.
Intanto, i prestiti non sono veloci come promesso, l’annuncio che garantisce “Erogazione in 48 ore” nasconde tempi reali da dieci giorni a due mesi. Inganni anche nelle tabelle che riportano gli esempi di finanziamento, che fanno sembrare tutto più conveniente di quanto sia in realtà.
Moltissime le pubblicità che non indicano il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), limitandosi all’indicazione generica “fino al
max di legge”. Il TAEG, è il vero costo del finanziamento; stipularne uno senza conoscere il TAEG è come acquistare un prodotto senza sapere il prezzo. Anche quando la pubblicità garantisce “niente spese anticipate” c’è poco da fidarsi: il costo della commissione è applicato alla fonte, aumentando il tasso d’interesse e quello che viene fornito gratuitamente è solo una prima indicazione di massima sul finanziamento.