Insolvenza Mutuo, di chi le colpe?

Per stipulare un contratto di prestito o mutuo occorrono un prestatore e un mutuatario; entrambi volontariamente, compiono la transazione. Se il prestito non va a buon fine, ci sono come minimo gli elementi sufficienti per dire che il prestatore è colpevole almeno quanto il mutuatario. Anzi, visto che i prestatori dovrebbero possedere sofisticati strumenti di analisi del rischio, nonché la capacità per valutare l’entità del prestito da concedere, forse dovrebbero prendersi una parte di colpa maggiore.
Fa differenza se diciamo che è stato concesso un prestito troppo elevato, anziché affermare che è stato chiesto un prestito troppo elevato? La differenza è che là dove ci sembra di vedere il problema è dove poi andiamo a cercare la soluzione.
Il problema sta più dalla parte di chi presta cioè delle banche e istituti di credito, nel senso che non è capace di valutare la solvibilità del mutuatario, oppure riguarda soprattutto chi chiede i prestiti, perché esagera e si comporta in modo irresponsabile?
Se ci sembra che il problema riguardi più il mutuatario, allora naturalmente penseremo di dovere rendere più difficile l’estinzione del debito; al contrario, se pensiamo che il problema nasca dal prestatore, faremo in modo che chi conceda i mutui valuti con la diligenza necessaria l’affidabilità e la solvibilità del ricevente.

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