Italia: tredicesima ricca ma l’80% andra’ in tasse e mutui

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25 Novembre 2006

Ancora un Natale non ricco per gli italiani che si preparano ad affrontare le festivita’ di fine anno con pochi soldi da spendere per le strenne da mettere sotto l’albero . Neppure l’atteso arrivo della tredicesima sara’ sufficiente per potersi finalmente concedere quelle spese per scopi piu’ piacevoli che si rinviano nel corso dell’anno: oltre l’83% delle gratifiche natalizie, infatti, volera’ via in una sequela di tasse, bolli, Ici, rate e canoni che i contribuenti sono chiamati a pagare a dicembre. Secondo i calcoli fatti dall’Adusbef, infatti, dopo aver fatto fronte a tutte le scadenze di fine anno, alle famiglie italiane restera’ da spendere in regali e svaghi poco meno del 17% del monte tredicesime, pari 5,4 miliardi su un totale di 32,5 miliardi. Le tredicesime saranno pagate da venerdi’ 15 dicembre: quest’anno saranno di 900 milioni superiori al 2005 e i 32,5 miliardi totali saranno cosi’ ripartiti: 9,8 miliardi ai pensionati, 8,10 miliardi ai lavoratori pubblici e 14,60 ai dipendenti privati.

“Ma dopo un anno durissimo di rincari ed aumenti che hanno falcidiato i redditi delle famiglie restera’ ben poco per festeggiare: sara’ un Natale tra i piu’ difficili, con una tredicesima piu’ che falcidiata per gli aumenti infiniti iniziati a gennaio 2006 con le tariffe autostradali, di luce, gas e benzina, e per i nuovi balzelli introdotti in finanziaria: Ici, bollo auto e moto, ticket, addizionali Irpef ed altri rincari”, dice il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti. A fine anno, oltre alla busta paga piu’ pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze: il 59% del totale, pari a 19,2 mld di euro, verra’ speso per pagare tasse, imposte, bolli, mutui e assicurazioni. In particolare a bruciare un’ ampia fetta delle tredicesime sara’ l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, che dovra’ essere versata entro il 20 dicembre e per la quale verranno versati in totale 5,6 mld di euro, il 17,2 % del monte tredicesime totale. Anche l’RCAuto si mangera’ 4,5 miliardi di euro, il 13,85% delle tredicesime, mentre 4,1 miliardi di euro, serviranno per pagare le rate dei mutui per la casa, (200 milioni in piu’ rispetto al 2005).

Altri 3,5 miliardi di euro se ne andranno per pagare le tasse di auto e moto (il 10,77%), mentre 1,5 miliardi (il 4,62%) spariranno per il canone Rai. Dopo aver ‘ipotecato’ la tredicesima per pagare tasse, ratei e bollette delle utenze domestiche, un ulteriore 24,3%, pari a 7,9 miliardi di euro, servira’ per pagare i prestiti contratti con banche e finanziarie. Per scopi piu’ piacevoli restano quindi solo 5,4 miliardi di euro, meno del 17% del monte tredicesime che potranno essere utilizzati per cenone, regali, qualche viaggio e “qualcosa da mettere da parte per future esigenze”. Adusbef non vede infatti con ottimismo la congiuntura economica e si attende “una crisi ancor piu’ profonda dei consumi legata anche alle minori disponibilita’ finanziarie delle famiglie, costrette ad indebitarsi anche per acquistare i beni essenziali e ad acquistare i libri a rate, per mandare i figli a scuola”.