Le colpe delle Banche su crisi mutui e bolla immobiliare

Un alto esponente dell’Abi intervistato sul motivo per i quali in Italia i tassi di interesse sui mutui immobiliari siano di circa un punto percentuale più alti rispetto al resto d’Europa ha attribuito tale differenza ai maggiori rischi insiti nel sistema Italia dovuti anche al fatto che i tempi della nostra magistratura civile sono assai lenti e che di conseguenza gli istituti di credito devono affrontare maggiori tempi di attesa prima che un mutuatario moroso venga obbligato a pagare gli arretrati o, in difetto, venga espropriato dell’immobile ipotecato.
D’altra parte altri importanti rappresentanti del mondo bancario sostengono che in Italia non si corrono i rischi di fenomeni di sofferenze del tipo mutui subprime poiché i nostri istituti sono stati molto attenti nel valutare prima di tutto la solvibilità dei futuri mutuatari e poi il valore degli immobili.
Il fatto che le banche italiane siano attente a prestare ai clienti buoni è un altro fatto. Il cliente ha ragione a commentare che è la risultante dei due fatti, che vanno in due sensi opposti e dovrebbero quindi annullarsi, a “creare” il costo del mutuo.
Per quanto riguarda la bolla dei prezzi che si è creata è la domanda che si autoalimenta sulla convinzione di prezzi sempre in crescita a formarla. Infatti negli Usa è stata anche più clamorosa di quella italiana perché alla fisiologica speranza illusoria dei compratori-speculatori si è sommata quella dei diffusori di mutui subprime, da convertire poi in bond-spazzatura.

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2 Commenti a “Le colpe delle Banche su crisi mutui e bolla immobiliare”

  1. Blog TRADING ONLINE » Hedge fund: il rischio riscatti è dietro l’angolo scrive:

    […] crisi dei mutui subprime statunitensi continua ad aleggiare sui mercati economici e la mossa della Federal Reserve (Fed) di […]

  2. » Effetti della crisi mutui subprime in Italia - Prestiti Mutuo scrive:

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