Mancano i liquidi e i prestiti si fanno piu’ difficili

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11 Gennaio 2008

Ottenere un prestito in una banca sarà sempre più difficile e costoso per i cittadini. L’aumento generalizzato dei tassi di interesse per mutui e finanziamenti praticati a imprese e famiglie inizia a far vedere i suoi effetti. Secondo gli esperti analisti del settore i prestiti diminuiranno perché le banche diventano più selettive e alzano i costi per i debitori. Le banche italiane sottolineano che la scarsa esposizione al ciclone dei subprime, non ha comportato una vera e propria restrizione dei crediti per la concessione dei prestiti e che il rallentamento si spiega più con andamenti stagionali che per una tendenza accertata. Ma tutto è nell’incertezza, le banche si fidano meno l’una dell’altra. All’inizio del 2007 tra banche si chiedeva un premio di 0,25% sul tasso d’interesse; a dicembre il “prezzo” per lo stesso prestito era quadruplicato. Il 4% deciso da Francoforte è diventato quasi il 5% dell’Euribor, da quest’ultimo dipendono le rate dei mutui a tasso variabile. Dall’inizio dell’anno, la forte iniezione di liquidità delle banche centrali lo ha fatto scendere al 4,64% ma siamo lontanissimi dal 4,19% di sei mesi fa.