Mutui: in Italia tassi troppo alti
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Il vice direttore generale di Bankitalia , Giovanni Carosio, in un convegno svoltosi a Roma sul tema del “Mercato delle obbligazioni bancarie gaantite” parla anche di di mutui e, in particolare, dei tassi d’interesse applicati dalle banche italiane.
La nuova regolamentazione sui covered bond dovrebbe portare- per una serie di motivi dei quali parlerò in un prossimo articolo- ad un aumento dell’offerta di questa tipologia di finanziamenti, con un effetto positivo sui tassi applicati.
La situazione italiana presenta, però, un’anomalia: i tassi applicati in Italia- sostiene Carosio-sono più alti di quelli europei: a marzo scorso il tasso d’interesse sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni (per il complesso dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile) è risultato pari in Italia al 5,2 per cento, a fronte del 4,7 per cento registrato in media nell’area dell’euro.
E’ in corso un rapido spostamento nella composizione dei nuovi mutui da quelli a tasso variabile a quelli a tasso fisso. Il differenziale fra il costo di questi ultimi e quello dei primi è stato nel 2006 di 80 punti base, a fronte dei 30 registrati, in media, nell’area dell’euro.