Nuova stangata in arrivo per rate mutui a tasso variabile

I Mutui a tasso variabile riservano per gli italiani una nuova stangata per fine anno.
Mentre l’inflazione di novembre ha toccato i massimi livelli da giugno 2004 e si attendono stangate sulle bollette e aumento prezzi un nuovo salasso attende gli italiani sotto l’albero di Natale ed è quello della rata del mutuo a tasso variabile, che si fa sempre più salata, in conseguenza dell’aumento dell’Euribor.
L’aumento si avrà già dal mese di dicembre e sarà compreso fra i 32 e gli 84 euro mensili. Questo vuol dire che in un anno si dovranno sborsare fino a 1.000 euro in più, in base all’ammontare e alla durata del mutuo acceso.
Secondo l’associazione in difesa dei diritti dei consumatori Adusbef “la situazione nel 2008 potrebbe peggiorare ancora per chi ha un mutuo a tasso variabile visto che se si confermeranno le previsioni degli analisti, la Bce prima o poi alzerà il costo del denaro. In novembre il tasso di inflazione è salito al 2,4%, ai massimi degli ultimi tre anni, e questo rende le prossime festività natalizie più costose dello scorso anno. Il potere d’acquisto, quindi si riduce e con lo stipendio si arriva a malapena a fine mese. E la nuova brutta sorpresa è la volata dell’Euribor, il che vuol dire che gli interessi calcolati sulla
somma residua del mutuo saranno più alti, anche se il tasso di riferimento della Bce resta invariato al 4%”.
Secondo i calcoli effettuati da Adusbef, chi ha accesso un mutuo a tasso variabile di 100.000 euro della durata di 10 anni dovrà farsi carico di pagare 33 euro in più al mese, ossia 396 euro in più all’anno. Alla conclusione dei dieci anni questo vuol dire un’esborso in più di 3.960 euro.
Per i mutui a durata maggiore la situazione si complica ancora di più. Ad esempio per un mutuo a tasso variabile di durata ventennale l’aumento è di 38 euro già da questo mese. Questo significa 456 euro l’anno in più, mentre alla fine delle 240 rate il mutuo sarà risultato più caro di 18.144 euro. Chi invece ha sottoscritto un mutuo da 200.000 euro a tasso variabile dovrà sborsare fino a 1.008 euro in più l’anno.
Secondo il Presidente di Adusbef Elio Lannutti “La corsa impazzita dei tassi Euribor, a causa della micidiale miscela esplosiva derivante dalla sfiducia reciproca delle banche, che si tengono il denaro raccolto ben stretto, costerà cara ai 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile per precise responsabilità delle banche. A trend di crescita costante e invariato le famiglie indebitate con il variabile, già in grave sofferenza, dovranno mettere in conto rate più pesanti, con un salasso che può superare i 1.000 euro l’anno».

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2 Commenti a “Nuova stangata in arrivo per rate mutui a tasso variabile”

  1. » Affidare a Banche Centrali e Bce variazioni indice Euribor per mutui a tasso variabile - Prestiti Mutuo scrive:

    […] il Censis sono circa 530 mila le famiglie italiane a rischio insolvenza delle rate dei mutui a tasso variabile, confermando gli inascoltati allarmi lanciati da Adusbef, suffragati da un aumento dei pignoramenti […]

  2. » Consigli per cambiare mutuo da tasso variabile a fisso - Prestiti Mutuo scrive:

    […] molti hanno vagliato l’opportunità di cambiare la tipologia di mutuo e di passare da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso. Dal punto di vista concettuale il ragionamento è giustissimo e conveniente […]

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