19 Giugno 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, portabilità mutui, banche]
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Il presidente dell’Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha lanciato l’allarme sulla portabilità dei mutui che è frenata dall’intreccio tra polizze assicurative e prestiti.
Infatti succede che non si riesce a cambiare mutuo e passare ad uno migliore perchè costa troppo estinguere l’assicurazione.
Il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini ha sottolineato questo importante problema per gli utenti italiani nel corso della relazione annuale dell’attività dell’Istituto di controllo sulle assicurazioni.
Giannini ha dichiarato che “Occorre subito un accordo tra le banche e le assicurazioni altrimenti la portabilità dei mutui immobiliaririschia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti”.
Il meccanismo per la portabilità dei mutui è questo: quando si accende un mutuo presso una banca questa chiede di sottoscrivere una polizza a garanzia. Premio e commissioni, anche per un mutuo decennale, sono generalmente pagate subito in una unica soluzione. Se si vuole cambiare banca, la nuova polizza ti chiede altrettanto, ma se il costo per estinguere la vecchia polizza è ingiustificatamente alto perchè non recuperi premio e commissioni, il cambio di banca diventa fortemente scoraggiante.
Giannini ha detto che l’Isvap ha ricevuto segnalazioni di cittadini che lamentano le difficoltà ad estinguere le polizze che assistono il mutuo nel momento in cui vogliono spostare lo stesso mutuo presso un’alta banca.
Secondo Giannini “per dare piena attuazione alla portabilità occorre garantire al cliente che vuole estinguere la polizza la restituzione integrale della quota assicurativa di premio non goduto; riconsiderare la misura delle provvigioni applicate che sono eccessivamente penalizzanti per gli assicurati, da un minimo del 40% ad un massimo dell’80%. L’Isvap sollecita le compagnie e le banche a definire rapidamente un accordo in questo senso. L’accordo sarebbe un buon test per le neonata federazione Abi-Ania”.
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18 Giugno 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, tassi interesse, banche, prestiti]
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Sembra non fermarsi più l’aumento dei tassi d’interesse sui mutui applicati dalle banche italiane.
Secondo l’ultimo bollettino mensile dell’Abi nel mese di maggio il tasso sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si ha raggiunto 5,75% che è il valore record mai raggiunto negli ultimi cinque anni ossia dal 2003.
Sono invece in leggero calo i tassi sui prestiti alle società non finanziarie. Infatti per quanto riguarda i tassi applicati alle nuove operazioni è stato rilevato che il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si sia attestato al 5,35%, rispetto al 5,48% fatto registrare nel mese di aprile 2008.
Secondo la nota dell’Abi il tasso medio sul totale di prestiti a famiglie e società non finanziarie ha risentito delle condizioni del mercato interbancario che nelle scadenze brevi, entro 3 mesi, tra aprile e maggio ha manifestato in media un aumento di circa 10 punti base, collocandosi al 6,23%, 4 punti base al di sopra di quanto segnato il mese precedente e 55 punti base al di sopra del valore di maggio 2007.
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17 Giugno 2008
Temi associati [mutui immobiliari, ipoteca, immobile asta]
Innanzitutto l’espropriazione immobiliare è la procedura che consente di sottrarre coattivamente al debitore i propri beni immobili e di trasformarli in denaro per soddisfare le pretese del creditore. Quest’ultimo munito di titolo esecutivo promuove la procedura notificando l’atto di precetto e trascrivendo entro i successivi 90 giorni, il pignoramento. Trascorsi 10 giorni può, con ricorso, chiedere al Tribunale la vendita del bene, allegando la documentazione catastale, la certificazione di destinazione urbanistica e dei pubblici registri immobiliari, ovvero certificazione notarile sostitutiva. Entro 30 giorni dal deposito, il Giudice nomina un esperto per valutare i beni pignorati, fissando apposita udienza, per i successivi 90 giorni, per la comparizione delle parti e dei creditori. Se all’udienza non vi sono opposizioni o se si raggiunge un accordo, il Giudice dell’Esecuzione ordina la vendita senza incanto, assegnando un termine per il deposito delle offerte di acquisto. L’avviso d’asta è pubblicato all’albo dell’ufficio giudiziario e nei principali quotidiani di informazione locale , nazionale o in altri mezzi di diffusione nonché in appositi siti internet. La vendita senza incanto è la forma di vendita preliminare e necessaria perchè si possa poi procedere alla vendita con incanto. Chiunque può
parteciparvi, presentando in cancelleria la propria offerta mediante dichiarazione scritta in busta chiusa, in cui abbia indicato il prezzo, il tempo, il modo di pagamento e ogni altro elemento utile. Unitamente all’offerta deve essere depositata una cauzione in misura non inferiore ad 1/10 del prezzo proposto. Se l’offerta è unica ed è superiore al valore di stima di almeno 1/5, essa è senz’altro accolta; in caso contrario, se vi è opposizione da parte del creditore precedente, ovvero se il Giudice ritiene che il bene possa esser meglio venduto all’incanto, si procede con tale forma di vendita. La vendita con incanto si effettua solo se la vendita senza incanto non ha potuto aver luogo o non ha dato esito positivo per assenza di offerte, inefficacia o inadeguatezza delle stesse. La gara si svolge pubblicamente innanzi al Giudice con aggiudicazione all’ultimo maggior offerente. Qualora l’asta non abbia luogo per mancanza di offerte, se non vi sono domande di assegnazione da parte dei creditori o se il Giudice dell’Esecuzione ritiene di non accoglierle, può esser disposto nuovo incanto, eventualmente con diverse modalità di esecuzione e forme di pubblicità, fissando un prezzo base d’asta inferiore di 1/5. L’aggiudicatario definitivo deve corrispondere il saldo del prezzo, nel termine indicato dal Giudice, che non può essere superiore a 60 giorni. Avvenuto il pagamento del prezzo il Giudice pronuncia decreto di trasferimento, mediante il quale l’aggiudicatario acquista il diritto di proprietà sull’immobile oggetto della procedura esecutiva, ed ordina la cancellazione delle trascrizioni ed iscrizioni che gravano sul bene.
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14 Giugno 2008
Temi associati [mutui, prestiti, finanziamenti]
Secondo un indagine dell’Abi le famiglie italiane risultano meno indebitate rispetto al resto dell’Europa.
Infatti nel 2007 i prestiti erogati dalle banche hanno superato i 367 miliardi, in crescita dell’8,7% rispetto al 2006.
L’andamento, secondo l’Abi,conferma il rallentamento evidenziato anche negli anni passati: nel 2006 la crescita si è attestata al 10,4%, nel 2005 al 13,8%, mentre nel 2004 al 15,4%.
L’Italia, rispetto ai principali Paesi Ue “si conferma il mercato col minore tasso di indebitamento delle famiglie” sostiene il direttore generale Abi, Zadra. Nel 2007, il rapporto tra mutui e Pil è stato del 18% contro il 32% della Francia, il 40,8% della Germania ed una media Ue intorno al 50%.
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14 Giugno 2008
Temi associati [mutui, finanziamenti, prestiti, credito]
Secondo la Banca d’Italia il mercato italiano dei mutui resta poco sviluppato rispetto a quelli degli altri Paesi dell’Unione Europea.
Secondo Bankitalia infatti il credito alle famiglie erogato da intermediari creditizi per l’acquisto di case a fine 2006 era il 16,6% del Pil, contro il 45,6% della Ue.
Tuttavia, grazie ai nuovi prodotti messi a punto dalle banche per andare incontro alla clientela tra il 2001 e il 2006, l’Italia è cresciuta a un tasso del 17,8%, contro la media Ue che si attesta all’11,2%.
L’ampliamento dei prodotti finanziari e della concorrenza anche estera, ha quindi favorito l’indebitamento delle famiglie italiane.
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