Prestiti, mutui e finanziamenti in Italia sempre in aumento

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10 Settembre 2007

Secondo un’elaborazione della Cgia di Mestre l’indebitamento medio delle famiglie italiane tra mutui, prestiti e credito al consumo ha toccato nel marzo 2007 i 14800 euro. A vivere con minore ansia la preoccupazione di un debito da onorare nei confronti di banche o finanziarie sono le famiglie del Sud, anche se nel Mezzogiorno si registrano i più alti incrementi della tendenza a contrarre mutui immobiliari e finanziamenti per acquisti a rate.
Secondo quest’indagine le famiglie italiane si sono indebitate a causa dell’accensione di mutui per l’acquisto della casa, prestiti per l’acquisto di beni mobili, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili che hanno toccato già a primavera 2007 14.800 euro. Un importo sicuramente «pesante» ma non certo
paragonabile con quello registrato dalle famiglie statunitensi che, al centro di una profonda crisi proprio in questi giorni per I mutui subprime (ad alto rischio), ha superato, alla fine del 2005 gli 84.000 euro!
Ritornando al nostro Paese il carico maggiore di «sofferenze» per nucleo familiare è quello che coinvolge la capitale dove con Roma e provincia si arriva ad una media di 21148,70 euro. Poi a seguire tutte città del nord Italia con al secondo posto le famiglie milanesi con 20142,96 euro, quelle della provincia di Lodi 19616,48 euro, le trentine 19270,18 euro quelle di Reggio Emilia 19175,07 euro e le bolzanine con 1934,54 euro.
A vivere con minori ansie la preoccupazione di un debito da onorare nei confronti degli istituti di credito o delle finanziarie sono le famiglie del Sud Italia e specialmente quelle residenti nella provincia di Vibo Valentia, dove il debito medio per nucleo è di 6494,58 euro, cioè meno della metà della media nazionale. A seguire ci sono le
famiglie di Benevento con 6526,39 euro, quelle di Reggio Calabria con 6587,82 euro, le avellinesi con 6680,13 euro, quelle di Isernia 6732,65 euro e di Enna 6876,80 euro.
Anche per quanto riguardo l’incremento dell’indebitamento per famiglia avvenuto negli ultimi 5 anni cioè a partire dall’introduzione dell’euro come moneta è al Sud che vengono registrate le percentuali di crescita meno elevate. Una su tutte è quella registrata nella provincia di Potenza, dove l’incremento è stato del 37, 3%. Mentre ai
primissimi posti della classifica, nuovamente di dominio del Centro e del Nord, spiccano solo tre province del Mezzogiorno: Napoli, dove il debito delle famiglie è cresciuto del 105, 6%; Caserta 98, 36% per arrivare a Crotone 93, 31%. Il record della crescita del debito delle famiglie, comunque, appartiene alla provincia di Reggio
Emilia che ha registrato un incremento del 105, 78% o seguita da Piacenza 102, 26 %, da Chieti 98, 96 %, da Varese 95, 40 %, da Brescia 90, 19 %, da Lodi 89, 99 %, da Pavia 89, 74 %, e da Padova 89, 14 %.
Secondo Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre “si nota facilmente che le città più indebitate e in cui le famiglie sono più propense a contrarre mutui, prestiti e finanziamenti sono quelle che registrano anche i livelli di reddito più elevati. Non è da escludere che tra questi indebitati vi siano anche delle famiglie appartenenti alle fasce sociali più deboli. Tuttavia, appare evidente che la forte esposizione in queste realtà, soprattutto a fronte di significativi investimenti nel settore dei mutui immobiliari, ci deve preoccupare relativamente. Altra cosa è quando analizziamo la variazione di crescita registrata negli ultimi anni. Nei primi posti abbiamo molte città del Sud. Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato al perdurare della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione».