Richieste Mutui casa in picchiata al Sud e in aumento al Nord

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19 Agosto 2008

Quasi il 60% dei mutui in essere a marzo dal sistema bancario alle famiglie per l’acquisto di casa sono stati stipulati al Nord.
A fare da traino è la Lombardia con quasi 53 miliardi di euro prestati dalle banche alle famiglie; segue il centro Italia con 51,8 miliardi e per finire l’Italia meridionale isole escluse con 26,5 miliardi.
Nel Sud, l’unica provincia di segno positivo è quella di Brindisi con un aumento del 3%.
Il 70% dei mutui richiesti è a tasso fisso tra le regioni settentrionali, è la Lombardia, che conferma il suo peso sulle erogazioni nazionali con il 23% del totale. Cala l’Italia centrale con l’Umbria che scende del 26,60% e il Lazio in flessione del 2,5% rispetto al primo trimestre 2007. Si muove in controtendenza l’Italia insulare (+40,52%) e in particolare la Sicilia dove gli importi dei mutui nei primi tre mesi del 2008 sono più che raddoppiati (52,53%).
Scendono dell’1,25% nel primo trimestre 2008, rispetto agli ultimi tre mesi del 2007, le consistenze dei mutui residenziali, ossia il valore dei mutui ancora in essere, che hanno raggiunto i 223.553 milioni di euro. Si riduce così la componente mutui per l’acquisto della casa sull’indebitamento delle famiglie italiane.
Secondo Bankitalia, tra gennaio e marzo l’ammontare dei prestiti a lungo termine fatti dal sistema bancario alle famiglie per l’acquisto di casa è diminuito di quasi 3 miliardi di euro rispetto alla fine del 2007. Novità anche sul fronte dei tassi.
Il tasso applicato sui mutui accesi nel trimestre da famiglie-consumatrici è sceso del 5,76% dal 5,96% di dicembre, anche se rimane più alto di quello di un anno prima: a marzo 2007 si attestava infatti 5,57%.
Continuano a crescere i tassi d’interesse delle operazioni a scadenza già in essere:dal 5,74% di dicembre si sale al 5,81% di marzo.