Trasferimento mutui bancari: solo 2 banche su 40 applicano la legge e il tasso zero!

13 Aprile 2008
Temi associati [, , ]

E’passato ormai un anno dall’entrata in vigore del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui a costo zero per il cliente e ancora ci sono molte banche che si ostinano a non applicare la legge.
Questo secondo Altroconsumo che ha fatto visita a 40 filiali di aziende di credito a Roma e a Milano prima a novembre 2007 e poi a gennaio 2008 ed infine a metà marzo. E la tabella che verrà pubblicata sul prossimo mensile dell’associazione dei consumatori parla chiaro sulla situazione: solo una filiale di Intesa Sanpaolo e una del Banco Desio entrambe di Roma si sono dette disponibili a
trasferire il mutuo a costo zero. Tutte le altre hanno chiesto una somma che va da 183 euro ad un massimo di 2800 euro con la scusa di spese notarili o bancarie.
A tutte le banche si chiedeva il trasferimento di un mutuo a tasso variabile sottoscritto nel febbraio 2003 con la Abbey National, oggi Unicredit banca, per acquistare una casa del valore di 200mila euro. Un contratto lungo 25 anni, con un capitale residuo a marzo, pari a 61mila euro e un tasso del 6,66 per cento.
A un anno dall’entrata in vigore della Legge Bersani, dunque, ci si trova ancora nella situazione di dover pagare per avere il trasferimento di un mutuo. Eppure ormai anche l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, dopo una lunga trattativa con i notai e le associazioni dei consumatori, ha praticamente riconosciuto che la surroga, ossia lo spostamento dell’ipoteca, si deve fare a costo zero. Continua »

Proponiamo l’intervista e video a Lannutti che invita a ribellarsi alle banche che non rispettano leggi sui Mutui

26 Marzo 2008
Temi associati [, , , ]

Video intervista ad Elio Lannutti, presidente dell’associazione dei consumatori Adusbef che si occupa da tanto tempo del settore bancario, che denuncia una vera e propria “repubblica delle banche” dove questi signori dettano ai governi le loro esigenze ed i governi accoinsentono! Il decreto Bersani è stato un grosso passo in avanti ma non viene applicato. Dal 4 luglio 2006, con la simmetria dei tassi ossia quando aumenta il costo del denaro deve aumentare anche il tasso sul desposito e questo le banche non l’hanno fatte intascandosi circa 5,7 mliardi di euro che dovevano andare ai depositanti cittadini. Le banche non solo non applicano la portabilità sui mutui gratuita che è legge dello Stato ma anche la cancellazione automatica delle ipoteche ma richiedono il notaio! La legalità deve essere rispettata da tutti e anche dalle banche! Invitiamo i cittadini a ribellarsi allo strapotere delle banche!


Modulo Adesione contro istituti di credito e banche che hanno chiesto oneri e pagamenti per portabilità e surroga mutui

13 Marzo 2008
Temi associati [, , , ]

Nonostante l’entrata del decreto 40 del 2 febbraio 2007, ossia la cosiddetta Legge Bersani sulla portabilità dei mutui, che ha sancito il diritto di un titolare di un mutuo a trasferire il proprio debito da una banca all’altra senza dover affrontare nessuna spesa di istruttoria o di pratica, nel caso avesse la possibilità di accedere ad un mutuo a condizioni migliori, il sistema bancario e la casta dei notai continuano ad ignorare questa legge chiedendo ai clienti e facendosi pagare spese di istruttoria, di pratica, oneri di perizia e costi notarili pari a circa 2-3.000 euro cadauno.
Gli istituti di credito e banche, invece di applicare la legge Bersani e favorire 3,2 milioni di mutuatari indebitati con mutui a tasso variabile surrogando o rinegoziando i mutui senza alcun onere, hanno invece richiesto, al contraente debole ed in stato di bisogno per gli elevati aumenti delle rate, pari ad una media di 170 euro al mese per un mutuo di centomila euro (oltre 2.000 euro l’anno), costi e spese non dovute per migliaia di euro che i consumatori (circa 150.000) sono stati costretti a pagare, anche per evitare guai peggiori, come l’aumento ulteriore dei tassi e dell’euribor, configurandosi in tali condotte fraudolente anche l’ipotesi di estorsione.

La casta degli intoccabili banchieri, che continua a schiacciare con quotidiani soprusi e raggiri il popolo di consumatori e risparmiatori e che invece di diminuire gli elevatissimi costi di gestione, li rincara, deve cominciare a risarcire milioni di vittime del sistema bancario.

Riportiamo IL MODELLO DI ADESIONE ALL’AZIONE COLLETTIVA PROMOSSA DA ADUSBEF NEI CONFRONTI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO CHE ABBIANO APPLICATO ONERI INDEBITI IN COSTANZA DI ATTI DI SURROGAZIONE DI MUTUI FONDIARI STIPULATI DOPO IL 2 FEBBRAIO 2007 IN VIOLAZIONE DELL’ART. 8 DEL D.L. N.7/2007 (C.D. DECRETO BERSANI BIS)

INTESTAZIONE DELL’ADERENTE
Nome, cognome,
residenza,
tel. Fisso n°
tel. Cellulare n°,
e-mail
Al dott. Elio Lannutti
Presidente e legale rapp.te p.t.
ADUSBEF
Via Farini 62
00185 – Roma

E,p.c
Al Legale Rapp.te p.t
Banca______________________
Sede legale
(via/piazza____________________,
CAP_______, Città_____________)

OGGETTO: Adesione all’azione collettiva a tutela dei consumatori ex art. 140 bis d.lgs 205/2006 (Codice del Consumo) - come introdotto dalla legge 24 Dicembre 2007, n. 244 recante “
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2008).(in G.U.R.I. n. 300 del 28-12-2007 - Suppl. Ordinario n.285), art. 2 commi 450 e seg. –
promossa da ADUSBEF – Associazione di utenti bancari, assicurativi, finanziari e postali - Associazione di consumatori di rilevanza nazionale ex art. 137 e seg. D.lgs 206/2005 (Codice del
Consumo) nei confronti della Banca ___________________________________ in persona del legale rapp.te p.t-, per violazione dell’ Art. 8. commi della Legge 2 aprile 2007, n. 40 di “
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di
attività economiche e la nascita di nuove imprese” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007 - Supplemento ordinario n. 91) successivamente integrata

Il/la sottoscritto/a ___________________________ nato a ______________________ residente in _______________ via /piazza, C.F.__________________________,

PREMESSO CHE

1) -stipulava in data _______________ con atto a Rogito del Notaio _______________________ in _____________________ Repertorio n° _______________ un contratto per la
concessione di mutuo fondiario di € ___________________________ a tasso (fisso/variabile/misto) ___________________ della durata di anni ________________ con l’obbligo di
restituzione mediante n°_______ rate (mensili/semestrali/altro) con la Banca ___________________________ con sede legale in _________________ via /piazza
____________________;

2) Successivamente avendo acquisito la disponibilità della Banca _____________________________ a rilevare il suddetto mutuo per il capitale residuo ammontante ad €
____________________ a condizioni migliori e meno onerose chiedeva ed otteneva la c.d. surrogazione ex art. 1202 c.c;

3) tuttavia la banca cessionaria subordinava l’operazione a nuovo contratto di mutuo che veniva stipulato in data______________________ con atto a Rogito del Notaio
___________________ in _____________________ Repertorio n° ___________ previa perizia di tecnico di fiducia della stessa banca Dott.Ing. _______________________ ;

4) tali procedure comportavano l’esborso di € __________________ per spese notarili, € _____________________ per spese di perizia, € ___________________ ad altro titolo a favore
della banca;
5) tali esborsi devono considerarsi illegittimi e comunque indebiti essendo stati richiesti ed esatti dalla banca ___________________________ in palmare violazione dell’art. 8 della legge 2
aprile 2007, n. 40 su citata, commi 2 (“L’annotamento di surrogazione può essere richiesto al conservatore senza formalità, allegando copia autentica dell’atto di surrogazione stipulato
per atto pubblico o scrittura privata.), 3 (“Resta salva la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in
essere, mediante scrittura privata anche non autenticata”) 3-bis. (“La surrogazione di cui al comma 1 comporta il trasferimento del contratto di mutuo esistente, alle condizioni
stipulate tra il cliente e la banca subentrante, con l’esclusione di penali o altri oneri di qualsiasi natura. Non possono essere imposte al cliente spese o commissioni per la concessione
del nuovo mutuo, per l’istruttoria e per gli accertamenti catastali, che si svolgono secondo procedure di collaborazione interbancaria improntate a criteri di massima riduzione dei
tempi, degli adempimenti e dei costi connessi) - questi ultimi come modificati ed integrati dall’ art. 2 comma 450 lett.b) della legge 24 Dicembre 2007, n. 244 Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) - e 4-bis. (Nell’ipotesi di cui al comma 2 non si applicano l’imposta sostitutiva di cui all’articolo 17 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, ne¨ le imposte indicate nell’articolo 15 del medesimo decreto).
TUTTO CIO’ PREMESSO
L’istante chiede di aderire all’azione collettiva ex art. 140 bis d.lgs206/2005 (Codice del Consumo) promossa da ADUSBEF – Associazione di utenti bancari, assicurativi, finanziari e postali
- Associazione di consumatori di rilevanza nazionale ex art. 137 e seg. D.lgs 206/2005 (Codice del Consumo) - con sede legale a Roma in via Farini 62, in persona del suo presidente e
legale rapp.te p.t dott. Elio Lannutti nei confronti della Banca _________________________ in persona del legale rappresentante pro-tempore con sede legale in ________________via
______________________, per la ripetizione degli indebiti ammontanti ad € _________________ ed il risarcimento dei danni conferendoLe il più ampio mandato e facoltà di legge.
A tal fine dichiara di essere iscritto ad ADUSBEF, comprovando l’avvenuta iscrizione per l’anno solare 2008 allegando alla presente copia del bollettino di conto corrente bancario di
versamento della quota di socio ordinario (€25,00);
Si allegano:
1. Contratto di mutuo originario;
2. Contratto di mutuo successivo;
3. Quietanze di pagamenti;
4. Copia di valido documento riconoscimento;
In fede

Firma…………………………………

Torna incubo per mutui a tasso variabile: Euribor torna a salire

13 Marzo 2008
Temi associati [, , , , , ]

Nonostante le poderose iniezioni di liquidità effettuate da parte della BCE che in una sola giornata ha immesso nel mercato interbancario ben 60 miliardi di euro, non si arresta la crisi del mercato dei mutui, che riversa ancora i suoi effetti su 3,2 milioni di famiglie indebitate con mutui a tasso variabile, che subiranno ulteriori stangate a fine mese, alla scadenza delle rate dei mutui.
Continua ancora a salire per il settimo giorno di fila il tasso euribor a tre mesi, dal quale dipendono in modo diretto buona parte dei mutui indicizzati, a riprova che le misure straordinarie varate dalle banche centrali per contrastare la lunga crisi conseguente ai mutui subprime ed alla montagna di carta straccia dei derivati non riescono ad arginare crisi monetarie profonde.
Così 3,2 milioni di famiglie italiane indebitate a tasso variabile per precise responsabilità delle banche che hanno raccontato ai clienti la favoletta amplificata dai mass media di proprietà delle stesse banche, secondo la quale si può anche guadagnare dai debiti contratti come lo sono i mutui, non hanno beneficiato della discesa del tasso euribor a tre mesi, che a febbraio era attestato
al 4,3 %, mentre subiranno a fine mese a valori attuali, con un rincaro dello 0,30%, una botta di 187 euro su base annua, per ogni mutuo di centomila euro.
Adusbef, nel ritenere che la spirale al rialzo dell’euribor a tre mesi, che ha superato di 0,61 euro il tasso di riferimento BCE, non si fermerà ma continuerà la sua corsa arrivando anche al 5%, torna a chiedere ai distratti governi un nuove ordine monetario,una urgente Bretton Woods che superi gli attuali assetti instabili in mano a pochi oligarchi non eletti da alcuno e che giocano a rimpiattino con i destini del mondo e la sovranità degli stati, per ricondurre la finanza derivata speculativa oggi in mano a banchieri biscazzieri,sotto il controllo di Stati Sovrani che possano arginarne la mano libera.
Siccome la media dei tassi sui mutui nell’area euro è del 5,15 %, mentre in Italia è del 5,78 %, con un divario dello 0,63%, mentre per il credito al consumo la differenza è dell’1,03%, essendo attestati i tassi in Europa al 6,92% contro il 7,95% dei saggi italiani per alcuni acquisti senza contare le carte revolving che superano il 21%, Adusbef denuncia ancora una volta il divario dei tassi di interessi che non hanno alcuna giustificazione, se non quella di contribuire a spennare ulteriormente i consumatori ed arricchire in maniera poco lecita, banche e banchieri.

Prestiti e finanziamenti raddoppiati: Il Sud in testa.

5 Marzo 2008
Temi associati [, , , , ]

Gli italiani, sempre più spesso, chiedono prestiti e finanziamenti a banche e finanziarie e lo fanno per importi sempre più alti, indebitandosi per periodi sempre più lunghi. Al Nord come al Sud, anzi ora più al Sud che al Nord. Secondo i dati di Prestiti Online negli ultimi tre anni gli importi erogati sono più che raddoppiati, passando dagli 8.555 euro del secondo trimestre 2005 ai 17.079 del gennaio di quest’anno.
I prestiti superiori ai 25.000 euro sono passati da 9% del secondo semestre del 2006 al 16,1 di gennaio di quest’anno, mentre quelli compresi fra 15.000 e 25.000 euro hanno fatto registrare incrementi del 7,3%. Nel Sud e nelle isole, i prestiti personali concessi sono lievitati fino a sorpassare il Centro e il Nord, passando dal 28,1% dei prestiti erogati nel 2004 al 46,6 del gennaio di quest’anno.
Bankitalia nel bollettino economico di gennaio 2008, pur registrando una lieve decelerazione del debito delle famiglie italiane da
collegare al progressivo rialzo dei tassi di interesse, sottolinea che il ritmo di crescita rimane elevato. Alla fine di settembre 2007 il rapporto tra debito e reddito disponibile si è attestato al 50%, contro il 90 della media dell’area europea. Si va, quindi, lentamente riducendo l’ampio divario con gli altri paesi caratterizzati da livelli di indebitamento delle famiglie molto più elevati.