Associazioni consumatori hanno bocciato accordo tra governo e Abi sui Mutui

26 Maggio 2008
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Mercoledì scorso il governo ha sbandierato un accordo per i mutui con l’associazione delle banche Abi prevedendo un risparmio pari a circa 850 euro all’anno per 1.250.000 famiglie italiane.
Ma questo accordo è vero e conviene davvero per i consumatori? Secondo le associazioni in difesa dei consumatori è tutta una truffa ed una farsa da parte del governo e delle banche!
L’Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, in una nota afferma che questa notizia è completamente falsa e inattendibile.
L’associazione spiega che nel comunicato dell’Abi si legge che l’accordo non prevede alcun risparmio, ma solo una dilazione nel pagamento: si concede un ulteriore finanziamento con a tassi abbastanza agevolati (l’Irs decennale più lo 0,5%). Le famiglie, quindi, non risparmieranno alcunchè, ma pagheranno ulteriori interessi. Il forte sospetto è che questa operazione sia un ulteriore tentativo di bloccare le surroghe che sono, invece, un vero risparmio per i mutuatari e quindi un costo per le banche. In questi anni gli spread di mercato applicati ai tassi sia fissi che variabili dei mutui sono molto diminuiti. Sostituire un mutuo oggi implica, quasi sempre, avere uno spread più basso. Con la negoziazione-beffa proposta dal Governo e dalla banca si applicherebbe lo stesso spread. Questa operazione consentirebbe alle banche di non perdere i vecchi mutui che sono molto remunerativi per loro ma anche molto costosi per i clienti. Crediamo sia sintomatico che il Governo non abbia deciso di dare attuazione manca ancora lo specifico decreto a quanto già previsto in materia nella Finanziaria 2008, cioè la sospensione di alcune rate da pagare quando si è in difficoltà. Ci rendiamo conto che faccia più effetto populistico e mediatico un nuovo decreto che attuare una legge prevista dal
precedente Governo di una maggioranza politica diversa, ma se al centro della propria politica ci fossero gli interessi dei mutuatari questi problemi dovrebbero essere affrontati in modo diverso. Continua »

Truffe su portabilità mutui: 10 banche sono indagate

19 Maggio 2008
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Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha annunciato che l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche sul mancato applicamento della legge Bersani per la portabilità dei mutui.
Le istruttorie nei confronti dei 10 istituti di credito sono state aperte per “pratica commerciale scorretta”.
Catricalà non ha detto i nomi delle banche indagate, tuttavia, da fonti Repubblica ha appreso che tra le banche nei confronti delle quali è stato aperto il procedimento ci sono Unicredit Banca di Roma, Bipop Carire e Banco di Sicilia che appartengono tutte al medesimo gruppo, Intesa San Paolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Deutsche Bank, Ubi Banca, Banca Popolare di Milano, Banca Sella, Carige.
Catricalà ha spiegato che “Questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata. Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perché le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie”.
Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo ha spiegato che il provvedimento dell’Authority è stato adottato quindici giorni fa anche sulla base del dossier presentato alcuni mesi fa dalla stessa associazione dei consumatori, e potrebbe sfociare a breve in una censura nei confronti delle stesse banche indagate. Martinello ha dichiarato che “L’Autorità potrebbe adottare d’urgenza un provvedimento di divieto di proseguire a praticare queste pratiche sleali, è una prima iniziativa che l’Antitrust aveva annunciato di avere all’esame per inibire alle banche la continuazione di questo comportamento”.
Altroconsumo ha inviato all’Authoriy un’ampia documentazione sulle pratiche illegittime delle banche. Martinello ha dichiarato che: “Dalla nostra indagine, effettuata su 40 sportelli tra Roma e Milano risultava che circa il 50 per cento delle banche non offriva prodotti di surroga e l’altra metà, nove su 10, offriva la surroga a costi illegittimi: tra commissioni bancarie e spese notarili si va da 280 a circa 2500 euro.
Solo 2 banche rispettavano pienamente la legge. Quando abbiamo avuto notizia dell’apertura dell’istruttoria, abbiamo mandato all’Antitrust tutte le segnalazioni che abbiamo ricevuto dai nostri associati, svariate centinaia”.
Denunce sulla scorrettezza dei comportamenti delle banche sono arrivate anche da altre associazioni dei consumatori, tra le quali Adiconsum, Federconsumatori e Adoc, che si complimentano per l’iniziativa di Catricalà: “E’ un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti”. Mentre il presidente di un’altra associazione, il Codacons, Carlo Rienzi ha detto che “I comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani, hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro”.
La portabilità del mutuo, introdotta dal pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, consiste nella possibilità per i clienti delle banche di sostituire il proprio mutuo con uno meno oneroso a costo zero. La surroga del mutuo, ossia lo spostamento dell’ipoteca da una banca all’altra, per legge dovrebbe avvenire gratuitamente. Eppure, nonostante anche l’Associazione Bancaria Italiana abbia ammesso che per gli utenti non debba esserci alcun onere economico, sono ancora tante le banche che rifiutano di prendersi in carica un vecchio mutuo stipulato con un istituto concorrente.
Intanto il Consiglio nazionale dei Notai assieme a un nutrito gruppo di associazioni dei consumatori ha annunciato la pubblicazione della seconda ‘Guida per il cittadino. Mutuo informato’, che ha l’obiettivo di aiutare i cittadini a scegliere in maniera consapevole tra i tanti strumenti creditizi a disposizione.

Crisi dei mercati finanziari non è ancora finita

19 Maggio 2008
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Secondo il Presidente della Bce, Trichet: “E’ in corso una correzione molto significativa dei mercati”. Il presidente della Bance Centrale Europea ha anche lasciato intendere chiaramente che la crisi di liquidità sui mercati finanziari non è ancora finita.
Anche Bernanke, numero uno della Fed, la scorsa settimana ha rilevato che ci vorrà ancora del tempo per riassorbire la crisi di credito. Trichet inoltre rimarca che la guardia sull’inflazione va tenuta alta e che la “priorità” resta la stabilità dei prezzi,soprattutto per l’aumento del petrolio e dei beni alimentari.

Trasferimento mutui bancari: solo 2 banche su 40 applicano la legge e il tasso zero!

13 Aprile 2008
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E’passato ormai un anno dall’entrata in vigore del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui a costo zero per il cliente e ancora ci sono molte banche che si ostinano a non applicare la legge.
Questo secondo Altroconsumo che ha fatto visita a 40 filiali di aziende di credito a Roma e a Milano prima a novembre 2007 e poi a gennaio 2008 ed infine a metà marzo. E la tabella che verrà pubblicata sul prossimo mensile dell’associazione dei consumatori parla chiaro sulla situazione: solo una filiale di Intesa Sanpaolo e una del Banco Desio entrambe di Roma si sono dette disponibili a
trasferire il mutuo a costo zero. Tutte le altre hanno chiesto una somma che va da 183 euro ad un massimo di 2800 euro con la scusa di spese notarili o bancarie.
A tutte le banche si chiedeva il trasferimento di un mutuo a tasso variabile sottoscritto nel febbraio 2003 con la Abbey National, oggi Unicredit banca, per acquistare una casa del valore di 200mila euro. Un contratto lungo 25 anni, con un capitale residuo a marzo, pari a 61mila euro e un tasso del 6,66 per cento.
A un anno dall’entrata in vigore della Legge Bersani, dunque, ci si trova ancora nella situazione di dover pagare per avere il trasferimento di un mutuo. Eppure ormai anche l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, dopo una lunga trattativa con i notai e le associazioni dei consumatori, ha praticamente riconosciuto che la surroga, ossia lo spostamento dell’ipoteca, si deve fare a costo zero. Continua »

Proponiamo l’intervista e video a Lannutti che invita a ribellarsi alle banche che non rispettano leggi sui Mutui

26 Marzo 2008
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Video intervista ad Elio Lannutti, presidente dell’associazione dei consumatori Adusbef che si occupa da tanto tempo del settore bancario, che denuncia una vera e propria “repubblica delle banche” dove questi signori dettano ai governi le loro esigenze ed i governi accoinsentono! Il decreto Bersani è stato un grosso passo in avanti ma non viene applicato. Dal 4 luglio 2006, con la simmetria dei tassi ossia quando aumenta il costo del denaro deve aumentare anche il tasso sul desposito e questo le banche non l’hanno fatte intascandosi circa 5,7 mliardi di euro che dovevano andare ai depositanti cittadini. Le banche non solo non applicano la portabilità sui mutui gratuita che è legge dello Stato ma anche la cancellazione automatica delle ipoteche ma richiedono il notaio! La legalità deve essere rispettata da tutti e anche dalle banche! Invitiamo i cittadini a ribellarsi allo strapotere delle banche!