Rottamazione di un mutuo

17 Gennaio 2008
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Sono molte le famiglie che desiderano rimpiazzare il proprio finanziamento e passare ad un mutuo migliore a seguito dei rialzi dei tassi di interesse. Ma come si può fare? Bisogna provare a rinegoziare, tornare cioè presso la filiale della propria banca e chiedere di cambiare delle caratteristiche del mutuo. Ma la banca non è obbligata ad acconsentire, quindi se questo sistema non va in porto, si può provare con la surrogazione.
La Legge Bersani ha ribadito la possibilità di trasferire il vecchio mutuo ad un’altra banca. L’ipoteca viene trasferita da una banca all’altra e il mutuatario ottiene una rata più bassa. Ma con la surrogazione si può modificare solo il tasso; durata e importo devono rimanere uguali. Ci sono 5 fasi da rispettare: l’avvio della procedura presso la nuova banca, l’analisi da parte della nuova banca della fattibilità dell’operazione, la comunicazione dalla vecchia alla nuova banca dell’importo del debito residuo, la stipula del nuovo contratto di mutuo, l’annotazione della surroga dell’ipoteca in conservatoria. Una volta tentate le due alternative meno costose, a chi vuole rottamare il vecchio mutuo non rimane altro che la sostituzione. Ci si guarda intorno alla ricerca di una banca che offra condizioni vantaggiose e si sottoscrive un nuovo contratto. Questa operazione comporta l’estinzione del vecchio finanziamento e l’accensione di un nuovo prestito con un altro istituto.