AreaEuro Nuova Holding per i mutui casa in Italia

2 Gennaio 2008
Temi associati [, , ]

Si chiama Areaeuro Group ed è una nuova holding specializzata nei mutui casa.
E’ presente sul territorio nazionale con 17 filiali già attive, dislocate in Piemonte, Lombardia, Liguria, Lazio, Campania, Umbria,
Sardegna. Altre 5 sedi verranno aperte entro la fine del 2007. Grazie alla collaborazione con enti bancari di livello nazionale, propone mutui per acquisto, costruzione e ristrutturazione, con durate comprese tra 5 e 50 anni. Distribuisce inoltre prestiti personali, per la cessione del quinto dello stipendio e prodotti rivolti alle aziende come i leasing e i mutui aziendali.

Senza comunicazione niente detrazione interessi per mutuo ipotecario.

30 Dicembre 2007
Temi associati [, , ]

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n.310/E, asserisce che non può fruire della detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi pagati sul mutuo ipotecario chi, pur avendo avviato e concluso i lavori di completamento dell’immobile da adibire ad abitazione principale entro i termini previsti dalle norme, non ha comunicato al Comune la data di inizio lavori. Secondo l’Agenzia infatti la certezza della data di inizio lavori è fondamentale per poter verificare il rispetto della condizione temporale. Si riconosce la detrazione d’imposta per gli interessi passivi solo a condizione che i lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo. Inoltre tra gli adempimenti richiesti per poter usufruire della detrazione, è previsto espressamente che il contribuente conservi le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia.

Aumentano detrazioni per mutuo prima casa fino a 4000 euro.

24 Dicembre 2007
Temi associati [, , ]

Per tutti coloro che pagano un mutuo per la prima casa c’è un piccolo aumento della detrazione con la nuova finanziaria. La detrazione del 19% delle spese per gli interessi di un mutuo aveva fino ad oggi un tetto massimo di 3615 euro l’anno. Questo limite con la nuova finanziaria è stato portato a 4000 euro con un ulteriore vantaggio fino a 73 euro l’anno.
Per venire incontro alle difficoltà di chi è alle prese con mutui con rate sempre più pesanti, invece, il governo ha poi varato misure che consentono di trasferire il mutuo da banca a banca senza spese, mentre per chi è in forte difficoltà arriva anche la possibilità di chiedere di sospendere il pagamento di alcune rate.

Mutui casa assorbono un quarto del reddito familiare

12 Novembre 2007
Temi associati [, , , , ]

Un quarto dei ricavi e del reddito delle famiglie italiane viene utilizzato per pagare le spese del mutuo casa.
Lo svela un’indagine dell’Ufficio Studi Sintesi per il «Il Sole 24 Ore» su 103 province italiane. Inoltre secondo la ricerca, per le famiglie del Sud l’incidenza delle spese per i mutui immobiliari è ancora più pesante. Dai dati risulta che in otto province del Mezzogiorno la rata mensile pesa per oltre il 40% sul reddito medio delle famiglie. A Ragusa arriva addirittura al 48,4%, mentre in grandi città come Roma arriva al 37% e a Milano al 24%.
In particolare al Sud, la morsa dei tassi al 40% investe le province oltre che di Ragusa, di Catania, Napoli, Bari, Sassari, Pescara, Siracusa e Cagliari. Inoltre le rate dei mutui hanno un’incidenza al di sopra del 30% del reddito familiare in molte città del Centro e del Sud. Tra queste dopo Roma, c’è Palermo con il 36,5%, Taranto 34,4%, Pistoia 33,9%, Teramo 33,5%, Foggia e Prato 33,2%, Trapani 32,8%, Siena 32,7%, Firenze 32,5%, Salerno 32,4%, Pesaro e Urbino 32,1% e Chieti 30,1%.
Le province che soffrono meno invece, sono le piccole del Nord quali Bolzano, Sondrio, Verbania, Aosta, Vercelli. Ma a Roma spetta il primato dell’importo medio dei prestiti più alti con 123 mila euro. La crescita dei finanziamenti per l’acquisto della casa infine registra al Sud le migliori performance dove ad Avellino, Caserta e Agrigento l’incremento in due anni è stato tra il 43 e il 57%.
Per l’acquisto dell’abitazione, in provincia di Potenza la rata del mutuo pesa sul reddito medio nella misura del 14,8 per cento, in provincia di Matera in quella del 20,5 per cento.
Nella classifica delle province Matera occupa la 72° posizione, Potenza la 95°. In particolare, la posizione del capoluogo di regione è più favorevole, perché precede province piccole del Nord che, ha sottolineato Michele Bacco, del Centro Studi Sintesi, soffrono meno per il peso dei mutui, con una percentuale di carico sul reddito medio che va dal 14,6% di Biella che è in 96° posizione subito dopo Potenza, al 10,7% di Bolzano in 103° posizione.

Mutui e finanziamenti fantasma ai lavoratori precari

23 Ottobre 2007
Temi associati [, , , , , ]

Ai lavoratori precari o a tempo sono stati concessi prestiti e mutui solo per 85 mila euro!
Il mutuo per la prima casa rimane una chimera e un sogno inarrivabile per moltissimi giovani. Possedere e acquistare una casa tutta per sè è un sogno lontano per la maggior parte dei precari. Lo sanno bene i lavoratori assunti a tempo determinato che sono costretti a vivere in casa con i genitori. La conferma un’inchiesta pubblicata da “Il Tempo” tra i principali istituti finanziari della Capitale.
Le pubblicità di società finanziarie e istituti di credito recitano così in tutti gli slogan: “Sei giovane? Sei precario? Vieni da noi. Abbiamo il mutuo che fa per te, a tasso fisso, che ti copre fino al 100% del valore dell’immobile”. Peccato che la realtà è completamente diversa per chi è lavoratore atipico, non ha mamma e papà che possano fare da garanti per lui e guadagna poco più di mille euro al mese.
La prospettiva per queste persone è aspirare al massimo ad un mutuo di 85 mila euro, che nella capitale può servire solo a comprare un box in una zona semi periferica, oppure sentirsi dire dal promotore finanziario frasi come “mi dispiace ma non abbiamo la soluzione alla sua richiesta e alle sue necessità”, o domande tipo “non ha nessuno che garantisce per lei?”, “non ha un compagno con cui cointestare il mutuo?”.
Abbiamo visitato diversi istituti bancari a Roma facendo subito presente di essere un lavoratore con contratto di lavoro a progetto, di guadagnare 1.200 euro netti al mese, di volere un mutuo immobiliare che copra l’intero 100% per l’acquisto della casa, del valore di 250 mila euro, che sarebbe la somma minima per un appartamentino a Roma.
Tralasciando quegli istituti bancari che non ci hanno neanche fatto sedere ascoltando la prima di quelle condizioni, ad una filiale della Bnl la signora molto gentile che ci ha accolto ha storto il naso alla parola “lavoratore atipico”.
Allora le diciamo “Ci scusi la pubblicità qui fuori che parla di un mutuo al 100% Revolution della durata di 40 anni a tasso fisso, che copre l’intero valore dell’immobile?”. La risposta è “Riguarda però solo chi ha un contratto a tempo indeterminato da almeno un anno”. E per gli altri? Se hai un genitore che può fare da garante, ha un reddito annuo minimo di 23 mila euro e soprattutto non ha più di 55 anni, perché alla data di estinzione del mutuo non deve superare gli 85, viene fuori a quelle condizioni richieste una rata mensile da 1.463,64 euro, vale a dire 263,64 euro in più del «nostro» stipendio. E se un giovane volesse farcela con le proprie forze? “Allora calcolando che guadagna 1.200 euro al mese e che per motivi di solvibilità deve disporre di almeno 700 euro, quindi ne restano fuori 500 circa per pagare il mutuo, le possiamo finanziare a 30 anni con una rata mensile a tasso fisso di 490,65 euro, 85 mila euro”.
Questa somma giusta per l’appunto per l’acquisto di un box auto!
Ad un’altra filiale, Banca di Roma, che pubblicizza Mutuo Giovani dai 18 ai 35 anni. In questo caso poco importa alla funzionaria che di fronte a lei si sieda un lavoratore «atipico», conta infatti che da solo o in due si disponga di 4.696,2 euro al mese, perché ad un tasso nominale annuo del 6,41% fanno 1.565,4 euro al mese per la durata 30 anni e la rata non può essere superiore ad un terzo del mio reddito. Oppure in alternativa va bene un garante che anche in questo caso non superi i 55 anni di età, purché dimostri di avere un reddito annuo minimo di 53.000 euro netti.
Al Monte Paschi di Siena, invece niente finanziamento al 100% ma all’80%. C’è una campagna autunno giovani coppie fino al 31/12/07 e il mutuo on off dedicato proprio ai lavoratori atipici. Bene, se non fosse che la funzionaria ci avvisa subito che “Per questo però lo spread, ossia il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo, è 1,60% contro una media dell’ 1% applicato nelle altre soluzioni». In poche parole, proprio perché sei atipico e puoi dare meno garanzie, devi pagare di più. E la rata mensile? A 30 anni è 1.549,40.
Chiudiamo con San Paolo. C’è Mutuo Giovani a tasso fisso, durata 40 anni, rata mensile da 1.553,58 euro. Almeno in questo caso il funzionario ci scherza su e dice “Le conviene provare con l’affitto oppure si trovi un compagno”.