Boom Finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio

11 Settembre 2007
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Il ricorso a finanziamenti e mutui garantiti dalla cessione di un quinto dello stipendio ha registrato un vero e proprio boom dal 2004 al 2007: grazie alla possibilità di «ipotecare» fino ad un quinto della propria retribuzione o stipendio per ottenere un finanziamento anche per i lavoratori dipendenti privati dal 2004 e per pensionati e lavoratori atipici dal 2005, in quanto prima potevano farlo solo i dipendenti pubblici, il sistema ha registrato aumenti a livello di regioni a volte superiori anche al 109%.
Se a fine 2004 la cessione del quinto dello stipendio ammontava a 1,83 miliardi e rappresentava il 4,7% del comparto del credito al consumo alla fine del 2006 lo strumento ammontava a 3,83 miliardi e rappresentava il 7,3% del comparto del credito al consumo.
Solo nei primi sei mesi del 2007 ha sfiorato già i due miliardi.
Le regioni che nel 2006 hanno fatto ricorso massicciamente a questi prestiti, secondo una ricerca della società di credito al consumo Ducato entrata con un nuovo marchio nel mercato della cessione del quinto dello stipendio, sono state soprattutto la Campania con 563,44 milioni di euro e una quota di mercato del 15%, la Sicilia e il Lazio con 480,12 milioni di euro con una quota di mercato del 13% e una crescita nei due anni del 118%.
Nel 2006 la crescita rispetto al 2005 è stata complessivamente del 30,8% contro l’11,9% di aumento del comparto del credito al consumo con importi dei prestiti aumentati in media da 9.700 euro a 17.100. Si è allungata anche la durata media dei finanziamenti. Nel 2003-2004 circa l’85% del totale finanziato era compreso tra i 49 e i 60 mesi mentre dal 2006 la durata media si è andata oltre i 60 mesi nel 69% dei casi. La crescita è stata molto sostenuta per la cessione del quinto anche nei primi sei mesi del 2007 con il 19,2% contro l’11,9% del comparto del credito al consumo. E se la maggioranza dei finanziamenti con cessione del quinto sono ad oggi concessi ai dipendenti pubblici con il 45,88% del totale, crescono quelli concessi ai lavoratori privati con il 32,57% del totale e ai pensionati il 21,55%.

Ammortamento e cessione del quinto

13 Giugno 2007
Temi associati [, , ]

Cosa e’ la rata?

La rata e’ una delle parti mensili nelle quali il finanziamento ottenuto viene diviso per favorire il rimborso dello stesso da parte del cliente all’istituto di credito. Vanno solitamente versate a cadenza costante e fanno parte del piano di ammortamento del prestito.

Cos’e’ un piano di ammortamento?

Il piano di ammortamento e’ cio’ che regola le rate e con esse la restituzione del finanziamento ottenuto ed i relativi interessi nel corso del tempo di rimborso.

Quali sono i fattori che consentono di mettere a confronto la convenienza di un preventivo sull’altro?

Prima di tutto i vari finanziamenti da prendere in considerazione devono avere stessa durata e stessa rata di rimborso.
I fattori da mettere in confronto sono:
il T.A.N., le spese di istruttoria della pratica, i costi assicurativi, le spese relative all’incasso di ogni rata da parte dell’istituto di credito, ed il T.A.E.G.

Quale e’ la normativa vigente relativa alla cessione del quinto?

La norma regolante la Cessione del quinto e’:
il D.P.R. 180 del 1950 e successive modifiche.

Queste le modifiche apportate dalla finanziaria del 2005 e l’art-13.bis della legge 80 del 14 maggio 2005 :

  • facolta’ di assicurare un prestito tramite cessione del quinto ai dipendenti statali con polizze assicurative di compagnie private e, quindi, non solo con l’assicurazione fornita dall’INPDAP(in pratica l’abrogazione dell’articolo 34 del DPR 180/50);
  • estensione del diritto di accesso ai prestiti tramite cessione del quinto anche per i dipendenti di aziende private
  • estensione del diritto di accesso ai prestiti tramite cessione del quinto anche per i dipendenti assunti a tempo determinato
  • possibilita’ di ottenere un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio anche per tutti i pensionati
  • abolizione dell’anzianita’ minima.

Calcolo delle rate e tempi per la cessione del quinto

13 Giugno 2007
Temi associati [, , ]

L’ammontare del prestito ed il calcolo delle rate:

L’ammontare complessivo del prestito delega e le rate del prestito dipendono strettamente da alcuni fattori: il Tfr maturato, l’anzianita’ lavorativa, e soprattutto l’importo netto della retribuzione mensile. Effettuare il calcolo delle somme restituibili mensilmente basta dividere per 5 il netto della retribuzione mensile percepita e moltiplicare il risultato per due.

ES:

1100 €/ mese stipendio: rata (1100: 5) = 220 €

2000 €/ mese stipendio: rata (2000:5) = 400 €

Piu’ saranno stipendio, anni di anzianita’ lavorativa e di Tfr accumulati, piu’ verranno concessi importi elevati.

Nel caso del prestito delega, va ricordato, diventano tre le figure principali: il richiedente, l’istituto finanziatore ed il datore di lavoro. Sara’ quest’ultimo a rimborsare le rate al creditore, trattenendo l’importo della rata direttamente dalla busta paga.

I tempi:

Dalla richiesta di finanziamento al preventivo: 2 giorni

Dalla consegna dei documenti necessari e dalla sottoscrizione del contratto all’erogazione del denaro: alcuni giorni o alcune settimane.

Rateizzazione: si puo’ arrivare ad un periodo di rateizzazione di 120 mesi. In alcuni casi, per i dipendenti privati si puo’ arrivare fino a 180.

Se previsto tra gli accordi stipulati con la finanziaria il richiedente puo’ ottenere un anticipo sull’erogazione finale della somma.

Il piano di ammortamento utilizzato nel rimborso del prestito personale ottenuto e’ chiamato “alla francese”: rate costanti composte da una quota di capitale crescente ed una di interessi decrescenti. In questa maniera la maggior parte degli interessi totali viene pagata attraverso le prime rate. La cessione del quinto viene erogata direttamente al cliente tramite assegno circolare o bonifico.Ad esso vanno aggiunti T.A.N. e T.A.E.G. secondo le normative vigenti e le condizioni contrattuali stipulate.

Scelta cessione del quinto e documenti necessari

13 Giugno 2007
Temi associati [, , ]

Come scegliere il prestito dipendenti (o Cessione del quinto)

Tre i passaggi principali da effettuare:

Ricerca. Bisogna prima di tutto vedere a quale tipologia di cessione si ha diritto secondo alcuni fattori base comuni a tutti i richiedenti: il tfr maturato, l’anzianita’ lavorativa, se si e’ dipendenti statali, pubblici o privato, l’ammontare netto della mensilita’ di stipendio ed il loro numero, il luogo di residenza e la presenza di eventuali pre-esistenti assicurazioni sulla vita.

Confronto prodotti finanziari. Secondo il profilo-cliente che si rappresenta, vi sara’ la possibilità di scegliere tra diversi tipi di finanziamento.

Dipendenti statali: Cessione del quinto.

Dipendenti aziende private: Cessione del quinto, Cessione extra, Cessione volontaria, Prestito fiduciario.

Dipendenti pubblici: Cessione del quinto, Prestito delega.

Lavoratori autonomi: Prestito su polizza
Una volta scelto il prestito corrispondente al proprio profilo ed adatto alle proprie esigenze, bisognera’ fornire all’istituto erogatore del prestito le informazioni necessarie alla stesura di un preventivo e di una valutazione primaria.

I documenti necessari alla richiesta di cessione del quinto

Per verificare l’identita’ del richiedente:

  • carta d’identita’ (o patente)
  • certificato di domicilio
  • certificato di residenza
  • codice fiscale (in originale).

Per attestare il reddito del richiedente:

  • busta paga (se dipendenti)
  • cedolino pensione o CUD o il modello 0 bis M (se pensionati)
  • quadro RN del modello unico e cedolino partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo)
  • certificato di Stipendio rilasciato dal datore di lavoro
  • benestare del datore di lavoro attestante l’impegno ad effettuare i pagamenti mediante trattenuta diretta in busta paga.

Come per ogni altro tipo di prestito le informazioni raccolte verranno utilizzate dall’istituto creditizio per la valutazione della richiesta di credito e per la cautela degli stessi.

Istituti preposti alla cessioni del quinto

13 Giugno 2007
Temi associati [, , , ]

Chi concede la Cessione del quinto:

  • Banche
  • Finanziarie

I mediatori creditizi, iscritti regolarmente nel preposto albo presso l’Ufficio Italiano dei Cambi, svolgono esclusivamente funzione da intermediari, proponendo inoltre piu’ finanziamenti contemporaneamente, aumentando cosi’ le possibilita’ del cliente di ottenere l’erogazione del prestito.

La richiesta e la sottoscrizione di un contratto di cessione del quinto possono essere effettuate esclusivamente dai lavoratori dipendenti, siano essi pubblici o privati. Le pratiche sono effettuabili direttamente presso un istituto bancario o finanziario o attraverso i siti web di Banche o società abilitate online alla concessione di prestiti . Se il datore di lavoro e’ una societa’ o azienda privata, quanto piu’ quest’ultime risulteranno essere grandi e con il maggior numero di dipendenti, maggiori saranno le possibilita’ per i lavoratori delle stesse di ottenere facilmente e velocemente la Cessione del quinto.

La Cessione del quinto e’ regolata dalla legge 180/50. Secondo la legislazione vigente rientra nel diritto di ogni lavoratore dipendente ed ogni datore di lavoro, sia esso pubblico o privato, e’ obbligato a concederla.

I vantaggi nel richiedere la cessione del quinto (o prestito dipendenti) constano nella velocita’ dei tempi della valutazione creditizia ed della conseguente erogazione del credito richiesto e nella possibilita’ di richiesta anche da parte di soggetti pignorati, cattivi pagatori, o protestati.
Inoltre e’ un tipo di finanziamento non finalizzato e quindi non vi e’ l’obbligo di specificare la ragione della richiesta di credito.