13 Agosto 2008
Temi associati [prestiti, mutui, credito, banche, istituti credito]
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Nonostante sia passato ormai un anno dall’inizio della crisi dei mutui subprime le banche europee stringono ancora il rubinetto del credito. Infatti dopo un secondo trimestre 2008 caratterizzato da prestiti più difficili anche nel terzo trimestre adotteranno criteri più rigidi nel concedere prestiti alle famiglie, mutui e credito al consumo.
E’ quanto evidenziato da un Indagine sul credito bancario in Italia cui hanno partecipato otto gruppi creditizi, e la più ampia indagine della Banca centrale europea su un campione di 110 banche di tutti i Paesi di Eurolandia. Tutto questo ad un anno esatto dall’inizio della crisi dei mutui subprime infatti la prima mega iniezione di liquidità sul mercato della Bce fu data il 9 agosto 2007.
La Bce fa notare che “Le aspettative indicano una stretta un po’ più forte degli standard creditizi verso le imprese nel terzo trimestre. Il fattore più importante per questo inasprimento continua ad essere il peggioramento delle previsioni sull’andamento dell’economia”.
L’Italia ha accusato una contrazione del Pil nel secondo trimestre, la Germania si appresta a registrare un calo di circa l’1% e la Bce ha dichiarato che non è chiaro se Eurolandia a settembre si sarà messa il peggio alle spalle.
Ma non è solo una questione economica a determinare la stretta sul credito, le banche italiane fanno notare che, anche nel secondo trimestre, le tensioni sui mercati finanziari hanno contribuito a restringere i criteri per l’erogazione del credito.
I dati di Bankitalia ricevuti dalle banche entro il 7 luglio scorso indicano, per gli ultimi tre mesi, un valore pari a 0,19 per quanto riguarda i criteri per concedere prestiti e linee di credito a favore delle imprese (un valore pari a 1 indica “‘notevole irrigidimento”, a zero stabilità e a -1 “notevole allentamento”). Continua »
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10 Agosto 2008
Temi associati [mutui, portabilità mutui, legge bersani, banche, istituti credito]
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Le Banche che hanno ostacolato la portabilità dei mutui gratuiti e non hanno applicato la Legge Bersani sono state punite dall’Antitrust. Sono state inflitte multe per quasi 10 milioni di euro a 23 banche per “aver impedito o reso troppo onerosa per i consumatori, già titolari di un mutuo, la surrogazione del mutuo stesso”.
La notizia è stata diffusa dall’Associazione dei consumatori Altroconsumo che il 18 aprile scorso aveva trasmesso all’Antitrust i risultati di una propria indagine sul trasferimento dei mutui.
per un totale di 9,680 milioni di euro - vanno da un massimo di 500 mila euro (a carico di Unicredit Banca, Unicredit Banca di Roma e Deutsche Bank) a un minimo di 300 mila euro a seconda degli istituti di credito.
Robin Hood questa volta si chiama Altroconsumo che nell’aprile scorso aveva inviato all’Antitrust i risultati della propria indagine da cui emergeva la mancata attuazione della portabilità gratuita dei mutui da parte del 95 per cento degli operatori bancari.
I quali, al contrario, offrivano la soluzione più onerosa della sostituzione del mutuo o la surrogazione ma senpre con oneri a carico dei consumatori.
La denuncia, i risultati dell’inchiesta e l’elenco degli istituti di credito multati sono disponibili sul sito dell’associazione indipendente di consumatori.
Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, esprime soddisfazione “per il tempismo e la fermezza con cui l’Antitrust, a soli tre mesi dalla nostra segnalazione, ha colpito un comportamento diffuso nell’intero sistema bancario. Si tratta della sanzione più elevata comminata dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette”.
Adesso chi è stato costretto dalle banche a pagare spese non dovute e illecite, “può chiedere il rimborso“. Un fac simile delle richiesta è scaricabile dal sito di Altroconsumo. Continua »
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3 Agosto 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, banche, istituti credito]
Una cosa sicura è che per il mutuo si potrà cambiare banca senza spese per il notaio; forse la rata resterà deducibile dall’Irpef al vecchio importo, prima della rinegoziazione; i 20 milioni previsti dalla legge finanziaria per chi ha difficoltà a pagare andranno a chi ha già subito il pignoramento della casa. In questo modo il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha perfezionato l’accordo con le banche, che partirà però dal 2009 e permetterà a chi ha un mutuo a tasso variabile di pagare le rate a livello 2006; intanto è stato annuncia un confronto con le associazioni dei consumatori «anche sulle bollette e sul pieno di benzina».
Nei primi giorni, le associazioni dei consumatori erano state critiche sui mutui. Una lunga riunione al ministero l’altra sera ne ha persuase molte, se non tutte.
Il punto chiave è quello su cui ha insistito ieri anche l’Autorità Antitrust: le banche si facciano concorrenza. Alcune avevano già offerto condizioni migliori di quelle stabilite tra Abi e governo, con la portabilità gratuita chi vuole rinegoziare il mutuo potrà scegliere. Secondo l’Antitrust «sarebbe opportuno esplicitare nella convenzione» tra governo e a Associazione bancaria (Abi) «la possibilità che le singole banche adottino condizioni migliorative rispetto al provvedimento». Altrimenti i clienti potrebbero essere indotti a credere che i criteri della convenzione (rate riportate alla media aritmetica del tassi 2006, sui pagamenti rinviati tasso Irs più 0,50) siano immutabili. Sui costi del notaio Tremonti è preciso: «Chiariremo l’assenza di costi, in particolare notarili» se necessario «con un provvedimento di legge». La convenzione, dice il ministro, «è una questione di civiltà, è fatta per la serenità delle famiglie». Continua »
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22 Luglio 2008
Temi associati [credito, prestiti, finanziamenti]
Il Consiglio dei ministri per la competitività dell’Unione europea ha approvato a Bruxelles la nuova direttiva per regolare il credito al consumo. L’Obiettivo primario è creare in Europa standard comuni a favore del mercato interno e a tutela dei consumatori.
La nuova direttiva, che attende l’avallo definitivo del Parlamento Europeo, riguarda i prestiti e finamziamenti fino a 50.000 euro. Sono esclusi i prestiti ipotecari e quelli destinati all’acquisto di titoli e azioni, per i quali sono previste regole ad hoc.
L’attenzione si è concentrata sulle penali di estinzione anticipata, sul diritto di recesso, sulle informazioni pre-contrattuali e contrattuali, sulle comunicazioni pubblicitarie.
Fino a 10 mila euro è previsto un rimborso anticipato, senza il pagamento di alcuna penale entro 12 mesi.
Oltre questa soglia, e solo per i prestiti a tasso fisso, è prevista una penale che oscilla tra lo 0,5% e l’1% del debito estinto anticipatamente.
È stata decisa anche una regolamentazione del diritto di recesso a livello comunitario: sarà possibile annullare il contratto di credito entro 14 giorni, senza fornire alcuna motivazione all’istituto.
Per facilitare il confronto fra le offerte dei paesi Ue, aumentando la concorrenza interna sul mercato, è stata definita una nuova struttura delle informazioni precontrattuali e contrattuali.
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22 Luglio 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, banche, istituti credito]
In questo articolo spieghiamo in pratica come si comportano le banche nel calcolare la capacità di rimborso dei clienti che chiedono un mutuo.
Di solito è difficile che venga concesso un mutuo che abbia una rata mensile di importo superiore ad un terzo del reddito familiare netto mensile del richiedente.
Gli istituti di credito, infatti, accettano solitamente le richieste in cui la rata rappresenta, al massimo il 35% del reddito lordo familiare del richiedente.
Il rapporto tra rata e reddito viene correlato alla percentuale d’intervento, ossia al rapporto tra finanziamento e valore commerciale dell’immobile dato a garanzia.
A volte accade che per maggior certezza del rischio di credito,le banche non considerano il valore commerciale pieno dell’immobile, bensì il cosiddetto valore cauzionale dato dal valore commerciale decurtato di una certa percentuale.
Chi eroga un mutuo ritiene fattibili le richieste che presentano una percentuale d’intervento, sul prezzo di acquisto dichiarato nel preliminare di vendita dell’immobile, non superiore al 75%, ma oggi si può arrivare fino a coprire il 95-100% del valore.
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