Migliorano i servizi di credito al consumo in Italia

19 Marzo 2008
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Secondo una ricerca effettuata dal Centro Studi Sintesi di Venezia si è assistito ad una diminuzione dei crediti inesigibili, ad una minore densità dei protesti, ad un aumento della moneta elettronica e ad una maggiore capillarità nell’offerta bancaria.
Nel 2007, però, le peggiori performance bancarie si sono registrate nel Mezzogiorno. E agli ultimi posti della classifica si trovano Puglia, Basilicata e Calabria per la bassa presenza di sportelli bancari, alti tassi di sofferenza dei prestiti elargiti, un risparmio medio per famiglia ridotto e per la quantità di protesti.
Negli ultimi cinque anni nel complesso la qualità del credito al consumo in Italia ha evidenziato continui segni di miglioramento.
Il 2007 indica una netta distinzione tra le aree del Nord e del Centro da una parte e del Sud dall’altra. Ai primi posti si posizionano Trentino Alto Adige, Lombardia, Toscana, Lazio e tutte le aree del NordEst. Al di sotto della media nazionale i territori del Meridione e alcune aree del Centro. Ultime sono Basilicata, Puglia e Calabria. A livello provinciale la situazione premia Sondrio, Bolzano, Trento, Milano, Roma, Siena che mostrano le migliori performance bancarie mentre Crotone, Catanzaro, Benevento e Matera forniscono indicazioni poco soddisfacenti.
Queste città peccano per la bassa presenza di sportelli bancari, alti tassi di sofferenza dei prestiti elargiti, un risparmio medio per famiglia ridotto e per la quantità di protesti.
Dal 2002 ad oggi alcune aree hanno tuttavia registrato miglioramenti. Sono state alcune province del Sud e del Centro, a scapito a volte dei territori settentrionali.

Ecco le principali tabelle curate da Sintesi:
SITUAZIONE 2007 PER REGIONE
Rank Regione Voto
1. Trentino A.A. 95,0
2. Lombardia 79,5
3. Lazio 78,4
4. Toscana 74,9
5. EmiliaRomagna 71,0
6. Veneto 68,5
7. Valle D?Aosta 66,4
8. Friuli V.G. 64,7
9. Marche 64,6

Italia 63,3

10. Piemonte 61,6
11. Umbria 61,4
12. Liguria 60,0
13. Sardegna 53,7
14. Abruzzi 47,1
15. Campania 35,2
16. Sicilia 33,9
17. Molise 32,4
18. Basilicata 32,2
19. Puglia 31,7
20. Calabria 20,7

DINAMICA 2002-2007 PER REGIONE
Rank Regione Dinamica
1. Molise 11,4
2. Campania 9,2
3. Lazio 8,4
4. Umbria 7,8
5. Sardegna 7,1
6. Puglia 6,4
7. Calabria 3,5
8. Liguria 0,9

Italia 0,7

9. Lombardia 0,7
10. Sicilia 0,2
11. Toscana -0,7
12. Trentino A.A. -2,2
13. Basilicata -2,6
14. Marche -2,8
15. Abruzzi -3,8
16. Veneto -4,4
17. Piemonte -6,2
18. Friuli-V.G. -6,9
19. EmiliaRomagna -9,8
20. Valle D?Aosta -11,5

Microprestiti col Social Lending il nuovo metodo di offrire e ottenere finanziamenti convenienti

19 Marzo 2008
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Gli esperti del settore lo chiamano social lending, gli utenti di Internet e la stampa finanziaria , più comunemente, lo hanno denominato l’eBay del credito al consumo.
La definizione corretta in italiano è prestito sociale e si tratta di una nuova forma di finanziamento destinata a dare del filo da torcere ai tradizionali servizi bancari.
A far sbarcare anche in Italia il social lending sono state due società estere: la britannica Zopa, sito web www.zopa.it e l’olandese Boober, sito web www.boober.it, che hanno aperto entrambe i battenti nel nostro paese alla metà del novembre scorso.
Queste due società fanno in modo che, attraverso il prestito sociale, la domanda e l’offerta di finanziamenti da parte dei risparmiatori privati si incontrano su internet senza alcuna intermediazione bancaria.
Chi vuole offrire una somma di denaro in prestito può iscriversi al sito web di Zopa o di Boober e mettere in rete la propria proposta, indicando anche il tasso d’interesse massimo che desidera ottenere e l’arco temporale per il rientro.
Sull’altro fronte, invece, chi intende indebitarsi indica l’ammontare del finanziamento richiesto e la percentuale massima di interessi che è disposto a pagare e per quante rate.
Le trattative tra le controparti avvengono attraverso un meccanismo di aste online, simile a quello in vigore nel celebre sito di eBay, uno dei leader mondiali nel commercio elettronico.
I risultati sono che i tassi d’interesse medi, almeno per ora, oscillano tra il 7% e il 9% circa, ben al di sotto di quelli applicati dalle banche e dalle finanziarie, che superano abbondantemente i 10 punti percentuali.
I finanziamenti vengono rimborsati con rate mensili, generalmete per 36 mesi massimi.
Ma come guadagnano, invece, le due società che offrono i servizi di social lending? Innanzitutto entrambe richiedono ai debitori una
commissione in percentuale, variabile tra lo 0,5 e il 3%, sull’ammontare complessivo del prestito.
Inoltre, vi sono delle ulteriori voci di spesa per chi si iscrive al sito, pari a 19,95 euro in somma fissa, nel caso di Boober, e pari a 10 euro per ogni anno di durata del finanziamento, nel caso di Zopa.
Infine, anche chi presta denaro deve affrontare dei costi: i clienti di Boober, infatti, versano alla società il 10% degli interessi attivi incassati più una somma fissa di 9,95 euro all’anno, mentre gli utenti di Zopa pagano una commissione dell’1% sull’intera somma data in prestito.

Prestiti e finanziamenti raddoppiati: Il Sud in testa.

5 Marzo 2008
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Gli italiani, sempre più spesso, chiedono prestiti e finanziamenti a banche e finanziarie e lo fanno per importi sempre più alti, indebitandosi per periodi sempre più lunghi. Al Nord come al Sud, anzi ora più al Sud che al Nord. Secondo i dati di Prestiti Online negli ultimi tre anni gli importi erogati sono più che raddoppiati, passando dagli 8.555 euro del secondo trimestre 2005 ai 17.079 del gennaio di quest’anno.
I prestiti superiori ai 25.000 euro sono passati da 9% del secondo semestre del 2006 al 16,1 di gennaio di quest’anno, mentre quelli compresi fra 15.000 e 25.000 euro hanno fatto registrare incrementi del 7,3%. Nel Sud e nelle isole, i prestiti personali concessi sono lievitati fino a sorpassare il Centro e il Nord, passando dal 28,1% dei prestiti erogati nel 2004 al 46,6 del gennaio di quest’anno.
Bankitalia nel bollettino economico di gennaio 2008, pur registrando una lieve decelerazione del debito delle famiglie italiane da
collegare al progressivo rialzo dei tassi di interesse, sottolinea che il ritmo di crescita rimane elevato. Alla fine di settembre 2007 il rapporto tra debito e reddito disponibile si è attestato al 50%, contro il 90 della media dell’area europea. Si va, quindi, lentamente riducendo l’ampio divario con gli altri paesi caratterizzati da livelli di indebitamento delle famiglie molto più elevati.

Come pagare a rate i debiti con il Fisco e le tasse all’agenzia delle entrate

27 Febbraio 2008
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Chi ha contratto debiti con il Fisco può scegliere di pagare a rate già con il primo avviso di pagamento, senza dover attendere la notifica della cartella esattoriale. Infatti La Finanziaria 2008 ha stabilito che si può chiedere la rateazione delle somme dovute anche per gli importi richiesti con il cosiddetto avviso bonario, emesso dall’Agenzia delle entrate a seguito dei controlli effettuati
sulle denunce dei redditi dei contribuenti. Tale avviso, o comunicazione di irregolarità, precede l’iscrizione a ruolo delle somme dovute e consente, a chi paga entro 30 giorni, di usufruire di uno sconto sulle sanzioni normalmente applicabili.
Prima di questa modifica, si poteva chiedere la rateazione del debito solo quando veniva notificata la cartella di pagamento. Ora invece nella comunicazione inviata dal Fisco viene indicata subito la possibilità di saldare il dovuto in unica soluzione oppure a rate, con interessi del 3,5% annuo, con le seguenti modalità:
1) massimo 6 rate trimestrali di pari importo (cioè in 18 mesi), se il dovuto supera 2.000 euro;
2) massimo 8 rate trimestrali, tutte dello stesso ammontare, se l’importo dovuto supera 5.000 euro;
3) massimo 20 rate trimestrali di pari importo, quando il debito totale supera 50.000 euro.
E questo non è tutto, infatti chi si trova in momentanee difficoltà economiche può chiedere all’Agenzia delle entrate di pagare in sei rate trimestrali anche importi inferiori a 2.000 euro. La richiesta deve essere presentata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Per i debiti che superano 50.000 euro è necessario garantire la dilazione con una polizza fideiussoria o con
una fideiussione bancaria commisurata al totale delle somme dovute, comprese le sanzioni in misura piena, cioè senza lo sconto applicato nell’avviso bonario. Con l’autorizzazione dell’ufficio fiscale si può prestare garanzia anche con ipoteca su immobili di proprietà di chi concede l’ipoteca, che non deve essere necessariamente il contribuente.
Le novità si applicano dalle dichiarazioni dei redditi relative al 2006, per le somme dovute a seguito del controllo automatico della denuncia e dal 2005 per i debiti che scaturiscono dal
controllo formale.

Crollo richieste di mutui in USA

21 Febbraio 2008
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Le richieste di mutui ipotecari e immobiliari in USA hanno subito un vero e proprio crollo! Questo è dovuto soprattutto all’aumento dei tassi di interesse applicati sui prestiti immobiliari. La scorsa settimana l’indice generale delle domande di prestito è diminuito del 23%, ed è stato il ribasso più alto mai accaduto negli ultimi 23 anni! In particolare, le richieste di un mutuo per l’acquisto di una casa sono diminuite del 12%, mentre quelle di rifinanziamento, con cui gli americani sono soliti sostenere il proprio tenore di vita, sono diminuite del 28%. Questo è il ribasso più forte da oltre tre anni. Il tasso medio su un mutuo trentennale è salito al 6,09%, il livello più alto da metà dello scorso dicembre, dal 5,72% della settimana prima.