Disciplinare, scuola sotto inchiesta
28 Novembre 2006Temi associati [scuola, fioroni]
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Puo’ capitare che un insegnante con alle spalle due distinte condanne, per reati sessuali verso sue alunne, non sia stato licenziato dalla scuola ma assolto dal consiglio di disciplina (adunanza del 21 luglio 2001). Motivazione addotta: l’amministrazione era nell’impossibilità di verificare gli addebiti, in quanto si trattava di fatti dichiarati, ma non circostanziati, in quanto non provati. Puo’ capitare che un preside scopra di avere tra i suoi collaboratori un dipendente condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di violenza carnale in danni di malata di mente solo attraverso la stampa: perche’ la sentenza fosse comunicata dalla cancelleria del tribunale alla scuola sarebbero serviti, dopo formale richiesta, 21 mesi.
Sui gorghi neri nei quali si perdono i procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti scolastici sta indagando il Cnpi, il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che ha ricevuto formale incarico dal ministro dell’istruzione, Beppe Fioroni. Al Cnpi Fioroni chiede di sapere i motivi dei ritardi, delle pastoie burocratiche, di quell’inerzia degli organismi disciplinari, generalizzata e spesso con risvolti assolutori nei confronti dei lavoratori, che fanno della scuola un caso, in negativo, nell’ambito delle pubbliche amministrazioni. Dopo il clamore di alcuni fatti di cronaca degli ultimi mesi, che hanno visto insegnanti protagonisti di indagini come autori di reati penalmente rilevanti, il ministro pare intenzionato a riformare le procedure con interventi amministrativi, quelli che competono al ministero, e a proporre modifiche normative, al governo e al parlamento. Continua »