Tasso di usura sui mutui in salita.

31 Luglio 2007
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La Banca d’Italia ha rilevato che nel terzo trimestre del 2007 sale ancora la soglia oltre la quale i tassi dei finanziamenti vengono considerati usurai. Sale infatti all’8,865% il tasso di soglia usurario sui mutui a tasso fisso, si registra un lieve aumento rispetto alla soglia per il secondo trimestre. Per i mutui a tasso variabile invece il tasso di soglia risulta pari all’8,73%.
Il nuovo livello che la Banca d’Italia ha fissato per il periodo tra il primo luglio e il 30 settembre si colloca per i mutui a tasso fisso all’8,865% in rialzo di 28 centesimi di punto rispetto all’8,58% di fine giugno. Per i mutui a tasso variabile, la nuova soglia è tornata sopra l’8% all’8,37%, in rialzo dal precedente 7,965%. L’indicazione arriva dai rilevamenti effettuati da Bankitalia e contenuti nel decreto del ministero dell’Economia, in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di luglio. Ricordiamo che per non essere definiti usurai, i tassi non devono eccedere del 50% il tasso medio di riferimento, adesso fissato per i mutui a tasso fisso al 5,91% e per quelli a tasso variabile
al 5,58%.
Ecco in dettaglio alcuni esempi di tassi medi rilevati nel terzo trimestre 2007: Operazioni, Importo, Tassi medi annui, (in euro) (in %) - Apertura credito in c/c fino a 5.000€ - 13,04% oltre 5.000€ - 9,96% - Anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti alle imprese effettuati da banche fino a 5.000€ - 7,40% oltre 5.000€ - 6,57%
- Factoring fino a 50.000€ -7,01% oltre 50.000€ - 6,20% - Crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche 10,37% - Anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri finanziamenti effettuati dagli intermediari non bancari fino a 5.000€ - 17,35% oltre 5.000€ - 12,34% - Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio fino a 5.000€ - 15,81% oltre 5.000€ - 10,16% - Leasing fino a 5.000€ -12,22% oltre 5.000€ fino a 25.000€ - 9,29% oltre 25.000€ fino a 50.000€ - 8,07% oltre 50.000€ - 6,73% - Credito finalizzato all’acquisto rateale 16,42%.

Banche truffano 5.3 miliardi ai consumatori

26 Luglio 2007
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Continua la guerra tra banche e consumatori. A un anno dall’entrata in vigore del decreto Bersani sulle liberalizzazioni le associazioni per la difesa dei cittadini adusbef, codacons e federconsumatori hanno fatto due conti e hanno notato che gli istituti di credito non adeguano ancora i tassi attivi alle variazioni della Banca Centrale Europea, mettendosi così in tasca nel giro di un anno ben 5 miliardi e 300 milioni di euro! Vista dal lato del cliente questo significa circa 500 euro persi per famiglia. I reclami dei consumatori sono circa 18000 la maggior parte sulla simmetria dei tassi, per la portabilità dei mutui, la cancellazione dell’ipoteca e la penale sui mutui.
L’adusbef ha presentato oltre 100 esposti alle procure della repubblica per truffa e appropriazione indebita. Ci sono critiche anche per la Banca d’Italia: “Anziché vigilare, va a braccetto con le banche”. Il presidente di Federconsumatori conferma ” bisogna andare oltre, verificare e controllare anche perchè I costi bancari e tassi
più elevati hanno pesato sulle imprese, con una ricaduta sui costi per I cittadini”.

Tassi per mutui e prestiti troppo alti in Italia

18 Luglio 2007
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Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nella sua relazione all’assemblea dell’Abi lamenta che “I tassi di interesse praticati dalle banche in Italia sia per i mutui sia per il credito al consumo sono i più elevati rispetto alla media praticata in Europa su operazioni simili. Nel credito al consumo in particolare, il tasso annuo effettivo
globale supera ancora di circa un punto percentuale quello medio dell’area euro”.
Secondo Draghi “Tempi, costi, sicurezza possono migliorare per il perfezionamento di un pagamento con assegno si richiedono ancora in media 7 giorni; una modifica legislativa che facilitasse la trasmissione digitale delle immagini consentirebbe una significativa riduzione. La concorrenza tra banche si fonderà sempre più anche sulla
capacità di offrire servizi di pagamento efficienti e anche la realizzazione dell’area unica europea dei pagamenti offrirà l’occasione per modernizzare gli strumenti e le infrastrutture”.
“La Banca d’Italia guarda con favore alla finalità degli interventi previsti dalle leggi di liberalizzazioni per il settore bancario anche se ha sollevato dubbi su taluni aspetti tecnici: la cancellazione delle penali sull’estinzione anticipata dei mutui a tasso fisso, ad esempio, può comportare ad un aumento del tassi richiesti”.
Draghi parla sia della portabilità dei conti correnti, sia della cancellazione delle penali per l’estinzione dei mutui. “Per i conti correnti le nuove norme hanno dato adito a difficoltà interpretative e i progressi sono insufficienti: non ne è ancora assicurata la completa portabilità. Per i mutui a tasso fisso il divieto di penai per l’estinzione
anticipata può comportare un innalzamento del tasso richiesto dalle banche: l’estinzione anticipata rappresenta infatti un’opzione implicita a favore del debitore e perciò ha un costo finanziario”.

Bankitalia: Banche; Raccolta Novembre +7,2%, Prestiti +11,9%

30 Dicembre 2006
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Torna a salire a novembre, dopo la brusca frenata di ottobre (-14,3% congiunturale), la raccolta bancaria che segna un incremento del 7,2% su base annua e del 12,7% rispetto al mese precedente. Lo rende noto la Banca d’Italia, precisando che i prestiti in novembre sono saliti del 19,4% rispetto ad ottobre 2006 e dell’11,9% su novembre 2005: si tratta del maggior incremento tendenziale dell’anno.
In particolare, i prestiti a medio e lungo termine a novembre hanno registrato incrementi del 12,9% su base annua e del 17,9% a livello congiunturale. I prestiti a breve termine, invece, sono saliti in novembre del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 17,7% rispetto ad ottobre 2006. Continua »

Capitalia e Consumatori: il dialogo prosegue

12 Dicembre 2006
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Primo compleanno per il progetto “Cambia Tutto” del gruppo bancario Capitalia. Un anno fa il Gruppo cambiava il modo di fare banca ponendo al centro del proprio rapporto con la clientela (e non) la soddisfazione di esigenze di natura extrabancaria: dalla consulenza delle associazioni di consumatori a quella previdenziale, dall’assistenza fiscale ai servizi immobiliari, dalla possibilità di accedere alle informazioni della Pubblica Amministrazione o di acquistare biglietti per spettacoli ed eventi sportivi.

“Un cambiamento epocale” lo ha definito Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef durante il Capitalia Consumer Day che si è svolto oggi a Roma. A vedere il bilancio del primo anno di attività si potrebbe aggiungere che si è trattato di una buona intuizione: sono state oltre 21mila le domande che gli esperti delle associazioni dei consumatori hanno raccolto nelle 400 filiali sparse su tutto il territorio nazionale. “Superata la diffidenza iniziale - ha spiegato Massimiliano Dona, Unione Nazionale Consumatori - i consumatori hanno mostrato di gradire la presenza di un consulente dell’associazione al quale porre quesiti in materia di casa, commercio, turismo, trasporti, alimentazione, assicurazione, pubblica amministrazione”. La hit dei temi più richiesti vede al primo posto le domande in materia di casa (oltre il 42% del totale), seguite dai problemi legati alle garanzie su prodotti (18%), dai rapporti con la Pubblica Amministrazione (12%), da quelli con le assicurazioni (10%). Continua »