I tassi dei mutui su nuovi valori record, superato il 6 per cento

3 Settembre 2008
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I Tassi di interesse per i mutui immobiliari raggiungono nuovi valori record. A luglio il Taeg, Tasso Annuo Effettivo Globale, ha sfondato la soglia del 6%, attestandosi al 6,07%.
Il Taeg risulta in crescita per il quarto mese consecutivo secondo i dati pubblicati dalla Banca d’Italia nel Supplemento al Bollettino Statistico sugli indicatori monetari e finanziari.
Tassi così alti per i mutui non si registravano più dall’agosto 2002. Anche il tasso di interesse di mercato per i mutui ultradecennali supera la soglia del 6% fermandosi al 6,08%.
Cresce anche lo stock di debito delle famiglie italiane: a luglio il totale dei prestiti alle famiglie sale a 463,91 miliardi di euro (dai 460,80 di giugno), di cui 253,95 miliardi solo per mutui casa oltre i cinque anni.
Rispetto a luglio del 2007 lo stock di debito delle famiglie italiane è aumentato del 2,3% ma rispetto alla fine del 2004 la crescita dei prestiti erogati dal sistema risulta addirittura pari al 32%.
Il tasso medio di mercato è salito al 5,92% (contro il 5,84% di giugno ed il 5,75%% di maggio), quello da 5 a 10 anni al 5,86% (5,77% a giugno e 5,63% a maggio) e quello oltre i 10 anni è schizzato al 6,08% (5,99% a giugno e 5,90% a maggio).
Si conferma anche il trend al rialzo per i tassi legati al credito al consumo e il Taeg in questo caso, sempre secondo i dati pubblicati nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia sulle istituzioni finanziarie e monetarie, a luglio ha addirittura sfiorato il 10%, attestandosi al 9,9%.
Per i prestiti inferiori ad un anno il tasso di interesse è all’11,6%.

Raddoppiati i debiti delle famiglie italiane negli ultimi 5 anni

25 Agosto 2008
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Sono letteralmente raddoppiati i debiti per le famiglie italiane negli ultimi cinque anni. Infatti l’esposizione media, che comprende mutui immobiliari, prestiti per l’acquisto di beni mobili, credito al consumo, finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, ha toccato nel dicembre del 2007 i 15.765 euro.
Questo secondo un’analisi della Cgia di Mestre, dove si evidenzia che in cinque anni, tra il primo gennaio 2002 e il 31 dicembre 2007, l’indebitamento delle famiglie italiane è quasi raddoppiato: in questo periodo la crescita media è stata infatti del 93,28%.
Le “sofferenze” maggiori a carico dei nuclei familiari riguardano la provincia di Roma, dove si arriva ad una media di 21.949,94 euro. In cinque anni invece il record della crescita del debito è di Napoli, con un aumento del 116,36%.
In ogni caso sono moltissime le province che hanno in sostanza raddoppiato il loro indebitamento: in 20 hanno avuto una crescita superiore alla media e le poche province che si situano in coda alla classifica vedono comunque una crescita del 50% circa, con un minimo al 42,45%. Continua »

Case sempre più care: costo mutui immobiliari +8%, affitti +14%

25 Agosto 2008
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La Casa si fa sempre più cara per le famiglie italiane, e non solo per bollette e costi di manutenzione. Salgono anche affitti e mutui e così l’abitazione resta la voce più consistente del bilancio familiare ovvero oltre un quarto (il 26,7% nel 2007, dal +25,8% di due anni prima) della spesa mensile.
Negli ultimi due anni la spesa per gli affitti ha registrato una crescita media del 14% (passando da 308 a 351 euro) mentre i costi per chi ha acceso un mutuo immobiliare sono aumentati dell’8% con picchi del 10% (passando da una media di da 438 a 471 euro al mese) secondo gli ultimi dati Istat (da 2005 a 2007).
Aumenti sopra la media nel centro della Penisola (+20%). Per la casa quasi la metà della spesa mensile degli anziani.
Per gli over-64 energia e casa assorbono il 46,9%,vale a dire circa 635 euro su una media mensile di 1.356 euro.

Tra il 2005 e il 2007 l’aumento degli affitti è stato particolarmente salato per le famiglie del Centro Italia, che si sono viste aumentare la rata mensile di quasi il 20% (dal 340 a 406 euro).
Al Nord, invece, è andata peggio a chi ha scelto di accendere un mutuo, visto che la rata mensile è cresciuta più che nel resto d’Italia (+9,3%, da 448 a 490 euro).
L’aumento degli affitti negli ultimi due anni dimostra che è necessario «al più presto porre rimedio alla grande ingiustizia del fisco italiano», che a parità di reddito non fa distinzione tra famiglia con casa in proprietà e con casa in affitto. E’ la denuncia il Codacons, che per questo chiede che «le detrazioni introdotte lo scorso anno per i canoni di locazione (300 e 150 euro a seconda del reddito complessivo) siano almeno triplicate».
Commentando i dati dell’Istat sull’aumento delle spese per l’abitazione, il Codacons considera basso l’importo assoluto, «che evidentemente - osserva in una nota - non tiene conto della grande evasione in questo settore e degli affitti in nero», ma considera invece «attendibile e preoccupante» l’incremento registrato del 14%, «praticamente doppio rispetto a quello delle rate del mutuo.
Una dimostrazione che la casa sta diventando sempre più cara per le famiglie italiane e che è necessario al più presto porre rimedio alla grande ingiustizia del fisco italiano che, a parità di reddito imponibile, considera praticamente identica la situazione di una famiglia con casa in proprietà e con casa in affitto».

Richieste Mutui casa in picchiata al Sud e in aumento al Nord

19 Agosto 2008
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Quasi il 60% dei mutui in essere a marzo dal sistema bancario alle famiglie per l’acquisto di casa sono stati stipulati al Nord.
A fare da traino è la Lombardia con quasi 53 miliardi di euro prestati dalle banche alle famiglie; segue il centro Italia con 51,8 miliardi e per finire l’Italia meridionale isole escluse con 26,5 miliardi.
Nel Sud, l’unica provincia di segno positivo è quella di Brindisi con un aumento del 3%.
Il 70% dei mutui richiesti è a tasso fisso tra le regioni settentrionali, è la Lombardia, che conferma il suo peso sulle erogazioni nazionali con il 23% del totale. Cala l’Italia centrale con l’Umbria che scende del 26,60% e il Lazio in flessione del 2,5% rispetto al primo trimestre 2007. Si muove in controtendenza l’Italia insulare (+40,52%) e in particolare la Sicilia dove gli importi dei mutui nei primi tre mesi del 2008 sono più che raddoppiati (52,53%).
Scendono dell’1,25% nel primo trimestre 2008, rispetto agli ultimi tre mesi del 2007, le consistenze dei mutui residenziali, ossia il valore dei mutui ancora in essere, che hanno raggiunto i 223.553 milioni di euro. Si riduce così la componente mutui per l’acquisto della casa sull’indebitamento delle famiglie italiane.
Secondo Bankitalia, tra gennaio e marzo l’ammontare dei prestiti a lungo termine fatti dal sistema bancario alle famiglie per l’acquisto di casa è diminuito di quasi 3 miliardi di euro rispetto alla fine del 2007. Novità anche sul fronte dei tassi.
Il tasso applicato sui mutui accesi nel trimestre da famiglie-consumatrici è sceso del 5,76% dal 5,96% di dicembre, anche se rimane più alto di quello di un anno prima: a marzo 2007 si attestava infatti 5,57%.
Continuano a crescere i tassi d’interesse delle operazioni a scadenza già in essere:dal 5,74% di dicembre si sale al 5,81% di marzo.

Catricalà: banche ravvedute ora applicano portabilità gratuita mutui

19 Agosto 2008
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Catricalà, presidente delle Autorità garante della concorrenza Antitrust, a riguardo della portabilità gratuita dei mutui, durante un dibattito ha dichiarato: “ Abbiamo abbaiato molto e alla fine abbiamo morso. Le multe alle banche che non hanno applicato la legge sulla portabilità dei mutui gratuita non sono state un fulmine a ciel sereno.
Infatti molte banche si sono ravvedute e di questo abbiamo tenuto conto nella determinazione della sanzione.
Speriamo che dopo la nostra decisione qualche banca che ancora resiste si ravveda”.
Riguardo al funzionamento della pubblica amministrazione Catricalà si è detto d’accordo con l’idea del ministro Brunetta: “Condivido l’idea di Brunetta, ad esempio in casi come quello di una scuola che non funziona, dove i professori sono sempre assenti, potrebbe essere data la possibilità ai genitori di proporre una class action”.